Turismo Cinese: il 49% degli intervistati afferma di voler tornare a viaggiare

Tra il 2 e il 6 marzo scorso la compagnia Dragon Trail Interactive, specializzata nel settore turistico cinese, ha effettuato un sondaggio per raccogliere informazioni sulle prospettive di ripresa del turismo in Cina e su come la pandemia di COVID-19 possa influenzare le intenzioni di viaggio e le priorità dei turisti del paese.

Dallo scoppio della pandemia, l’88% degli intervistati ha affermato di aver cancellato o posticipato i propri piani di viaggio, che originariamente prevedevano spostamenti soprattutto in occasione del Capodanno Cinese. Principalmente si tratta di turismo domestico, sebbene il 19% degli intervistati abbia affermato di avere avuto in programma viaggi verso l’estero, principalmente verso i paesi dell’area APAC (Asia e Pacifico).

Guardando al futuro, l’82% degli intervistati ritiene che la ripresa si verificherà al più presto nel secondo trimestre: oltre la metà dei viaggiatori ha previsto un recupero tra maggio e luglio, mentre quasi un terzo ha dichiarato che la domanda turistica riprenderà tra agosto e ottobre.

Riguardo i futuri piani di viaggio, gli intervistati nati negli anni ’90 risultano essere i più ottimisti, con il 72% che prevede di tornare a viaggiare nel 2020 rispetto al 65% di coloro nati negli anni ’80 e al 60% degli intervistati nati negli anni ’70. Si considera inoltre che i giovani nati negli anni ’90 saranno coloro che probabilmente allocheranno un budget maggiore per i viaggi, una volta terminato il periodo di crisi.

L’analisi di questi dati suggerisce che il settore del Travel cinese sarà caratterizzato da molteplici flussi turistici sebbene di volume ridotto rispetto ai valori antecedenti la crisi, con la previsione di registrare un primo picco nel mese di maggio (il 14% degli intervistati ha in programma un viaggio), un secondo nei mesi estivi (26% degli intervistati), e un terzo nel mese di ottobre, in occasione della Festa Nazionale (15% degli intervistati). Di contro, all’inizio di marzo circa un terzo degli intervistati aveva rinviato i propri piani di viaggio fino al 2021 o non aveva in programma alcun viaggio.

Per quanto riguarda le abitudini e le priorità dei turisti cinesi, viene sottolineato come l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus abbia modificato le scelte di viaggio degli intervistati: si registra la tendenza ad evitare centri urbani molto popolati a favore di viaggi alla scoperta della natura, viaggi in auto e un interesse maggiore per il wellness tourism soprattutto tra gli intervistati nati negli anni ’70 e ‘80. La motivazione principale che spinge i turisti cinesi a spostarsi è il relax, seguita dalla scoperta delle culture locali.

Le preoccupazioni che gli intervistati provano nel viaggiare, riguardano in primo luogo la sicurezza e la paura di un nuovo contagio, seguite dalle tematiche legate al lavoro e alla mancanza di ferie e di budget dedicato. Nonostante ciò, il 49% degli intervistati ha affermato di voler tornare a viaggiare una volta terminata la crisi, facendo molta attenzione alla sicurezza, al tempo speso con la famiglia e all’adottare uno stile di vita più sano.

Noi di Twissen abbiamo osservato che in Cina il settore turistico sta dando i primi timidi segnali di ripresa, supportato anche dagli aiuti economici del governo. Sempre di più i turisti cinesi si rivolgono online non solo per l’acquisto di prodotti ma anche per ricercare esperienze, soprattutto in questo periodo in cui la sicurezza è e sempre di più sarà un tema centrale per tutto il settore turistico. È dunque necessario, per le imprese turistiche e per gli altri business che dipendono fortemente dal turismo cinese, rafforzare la propria presenza online offrendo una customer journey che preveda delle esperienze prima, durante e dopo il viaggio o l’acquisto.



Autore: Maria Vittoria Bandera
Graduate of the Master in Tourism Economics and Management of CISET Ca' Foscari. In 2019 she joins the Twissen Team specialising in Destination Management projects and activities of video editing.

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