Il business travel ha raggiunto l’apice. Ecco il nostro futuro.

Non c’è nessuna gioia nel riconoscere che i viaggi d’affari hanno raggiunto l’apice e che la nostra industria non tornerà mai al suo livello pre-Covid. Che ci piaccia o no, ci sono implicazioni significative per il futuro del nostro settore.

Perché i viaggi d’affari hanno raggiunto l’apice

Sì, la pandemia Covid-19 si ritirerà e i viaggiatori d’affari si sentiranno nuovamente sicuri nel viaggiare, così come i loro host. Ottenere una green light a livello globale sul fronte salute e sicurezza scatenerà la domanda di viaggi business. Sfortunatamente, questa domanda sarà diminuita bruscamente e in maniera permanente per queste quattro ragioni:

Primo, la pandemia ha costretto la maggior parte degli impiegati a lavorare da casa. Anche se non è da tutti, lavorare da casa rimarrà una scelta popolare per molti lavoratori e le loro aziende nel mondo post-Covid. Se non hai bisogno di andare in ufficio per lavorare, perché dovresti viaggiare?

In secondo luogo, il massiccio passaggio allo smart working ha portato all’adozione diffusa di riunioni virtuali. Queste hanno dimostrato di essere per lo più adeguate (non ottime!) sostitute delle riunioni in presenza. Se ci si può incontrare virtualmente, perché viaggiare?

In terzo luogo, la questione della sostenibilità sta acquisendo valore nei programmi dei dirigenti e dei governi. I viaggiatori d’affari e i loro datori di lavoro prenderanno sempre più in considerazione l’impatto che un viaggio può avere sul nostro clima. Un numero non indifferente di viaggi sarà eliminato solo per questa ragione.

Si noti la sinergia di queste tre forze. Si rafforzano a vicenda e dureranno a lungo. Non c’è una bacchetta magica che farà scomparire nessuno di questi vincoli sui viaggi d’affari. I viaggi d’affari chiaramente si ridurranno. Ma la forza più grande che ridurrà drasticamente la domanda di business travel è la logica del CFO (Chief Financial Officer).

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