Intervista a Bikenbike, il social marketplace del cicloturismo

Il mercato del cicloturismo sta conoscendo una rapida crescita a livello europeo, registrando performance molto incoraggianti. Solo nei Paesi dell’Unione Europea, genera un giro d’affari per un valore di 44 miliardi di euro. In questo scenario, l’offerta digital si sta sviluppando velocemente, risultando essere decisiva per affrontare un mercato competitivo sempre più affollato.

In questo contesto è nata Bikenbike, una piattaforma di social marketplace che permette di inserirsi in una rete di amatori e professionisti delle due ruote, facendo incontrare domanda ed offerta.

Twissen ha intervistato Matilde Atorino, Founder di Bikenbike.

Twissen: Da cosa nasce l’idea di Bikenbike e che tempistiche avete per la realizzazione del progetto?

Atorino: Bikenbike nasce da un’esigenza personale di cicloamatore: trovare compagnia per viaggi o escursioni in bici, senza dover cercare in blog o pagine Facebook, ma attraverso una soluzione più diretta e immediata. Il progetto, nato alla fine del 2015, ha subito modifiche ed evoluzioni. Dopo un periodo di raccolta di feedback grazie alla partecipazione a fiere di settore tra cui l’Eurobike in Germania e il Cosmobike a Verona, ad ottobre abbiamo iniziato lo sviluppo della piattaforma che sarà online nel mese di marzo.

Tw: Qual è il modello di business che avete previsto? Vi siete ispirati a una realtà già esistente o è un modello di business nuovo?

A: Il modello di business di Bikenbike non rappresenta una novità assoluta. Esistono già alcune piattaforme di scambio di servizi/beni nel mondo del turismo e dello sport, come Sailsquare e Sharewood. Da questo punto di vista ci inseriamo quindi in un modello di business convalidato, in cui la piattaforma è un luogo di incontro tra domanda e offerta e anche una piazza virtuale per la condivisione di una passione con una community. Bikenbike lavorerà mettendo in connessione utenti che cercano un viaggio o un’escursione in bici, assieme ai soggetti che li offrono. Questi ultimi possono essere sono operatori del settore (tour operator, associazioni, guide cicloturistiche), che vengono detti Bike Ambassador Pro, oppure privati, detti Bike Ambassador, che desiderano trovare nuovi amici con cui condividere una esperienza in bici, gratuitamente o con una quota simbolica di partecipazione. Al Bike Ambassador privato può essere riconosciuto un compenso per l’idea da lui pianificata e condivisa. BikenBike, nella sua fase di lancio, tratterà una fee sui viaggi venduti dai Bike Amb Pro. Solo successivamente si prevede di applicare una fee anche sulle proposte di viaggio dei Bike Ambassador privati.

Tw: Quali sono i valori sui quali BikeNBike si fonda?

A: Bikenbike mira a veicolare l’idea che viaggiare in bici o semplicemente visitare la propria città e i suoi dintorni in sella, sia alla portata di tutti. Vogliamo inoltre promuovere percorsi fuori dagli itinerari turistici più noti e gli operatori attivi in determinate aree geografiche. In questo senso Bikenbike è glocal: mira a promuovere le realtà locali ma in un orizzonte globale.

Tw: Come detto prima, Bikenbike si basa anche sul servizio dei locali, che possono diventare Bike Ambassadors. Quanto è importante questa componente, la conoscenza del territorio?

A: Fondamentale. Abbiamo l’ottica del “km zero”: ci interessano cioè operatori attivi in una determinata zona/città che sappiano veicolare e promuovere le ricchezze del proprio territorio sia da un punto di vista culturale che paesaggistico. In questo senso i Bike Ambassador potranno divertirsi ad organizzare tour con focus differenti, ad esempio promuovendo percorsi enogastronomici o artistici. Crediamo che questa sia una visione che si sposa perfettamente con lo spirito del cicloturismo che è, a tutti gli effetti, una modalità di viaggio che si nutre di tanti, piccoli particolari che si incontrano lungo il percorso. E su tutto, gli incontri con le persone.

Tw: Vi rivolgerete ad un target locale, italiano o internazionale?

A: Siamo aperti assolutamente ad operatori di ogni provenienza, abbiamo già qualche Ambassador Pro straniero. Ma per il primo anno prevediamo di concentrare la nostra attività di advertising e web marketing sul mercato italiano.

Tw: Quanto è importante la componente tecnologica nel vostro settore e in particolare nella vostra attività?

A: Sicuramente il mondo della bicicletta sta vivendo un periodo di crescita sia in termini di attenzione che da un punto di vista tecnologico. Nel nostro caso, la capacità di creare la community e connettere cicloturisti di qualsiasi provenienza, rende la tecnologia essenziale. Ma siamo anche felici di lavorare ad un progetto che punta a favorire il contatto umano e a promuovere un’attività ecosostenibile.

Tw: Avete in mente lo sviluppo di un app mobile?

A: Si, è senza dubbio un’importante evoluzione che prevediamo e che potrà accrescere la diffusione di Bikenbike, semplificando ulteriormente l’utilizzo da parte dell’utente.

Tw: Quanto sta influendo l’attività sui social network sull’avvio della vostra attività?

A: Per noi il cosiddetto social media marketing è fondamentale, anche perché la bici, e in particolare il cicloturismo risultano particolarmente attrattivi sui social, sia in termini visivi che di contenuti. Speriamo in questo senso di avvicinare al cicloturismo anche i più giovani. Ci piacerebbe ad esempio che un giovane italiano decidesse di festeggiare la maturità con un bel viaggio in bici all’estero, facendosi guidare da un coetaneo del posto.

Tw: Che metodi di pagamento avete previsto all’interno della vostra piattaforma?

A: Ci sarà una transazione tramite Paypal per i tour proposti dai Bike Amb Pro. Per i pagamenti tra i privati, questi avverranno inizialmente al di fuori della piattaforma.

Tw: Avete ricevuto round di investimenti per la startup?

A: Al momento no, ma siamo alla ricerca di finanziamenti a copertura delle attività previste per il primo anno e di uno sponsor adatto, che sposi la visione di Bikenbike; abbiamo già ricevuto delle proposte ma ci siamo dati un po’ di tempo per valutarle. E’ in programma la partecipazione a maggio allo Start-Up Innovation Camp 2017 al World Tourism Forum di Lucerna.



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