Cultura e digital, i fattori di successo per il patrimonio italiano

Nel 2016 Roma, la “città eterna”, è stata superata da Milano in numero di arrivi internazionali, come dimostra il “Global Destination Cities Index 2016” stilato da Mastercard. Difatti, Milano si posiziona al 14esimo posto della classifica e Roma al 16esimo, nonostante il Lazio sia una delle quattro regioni italiane più visitate insieme a Veneto, Lombardia e Toscana. Inoltre, Roma ha registrato il 13% delle presenze totali della regione, come emerge dal rapporto “Italia 2017” di Eurispes. Il Global Destination Cities Index evidenzia che la capitale ha accolto 7,12 milioni di arrivi, superata da Milano con i suoi 7,65 milioni.

Uno dei fattori che sta indirizzando i flussi turistici verso le zone settentrionali del Paese potrebbe essere la digitalizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale, come è descritto nel Report sull’e-tourism pubblicato da BEM Research. Nel Report si afferma che, nonostante gli avanzamenti in ambito digitale degli ultimi anni, rimane un gap importante tra il Cenacolo Vinciano, sito turistico italiano con le migliori prestazioni online, e il Museo del Prado, ai vertici della classifica europea. Nella classifica italiana, seguono al secondo ed al terzo posto il Forte di Bard in Valle d’Aosta ed il Museo del Castello di Miramare in Friuli-Venezia Giulia.

Noi di Twissen abbiamo osservato che vi è spazio per uno sviluppo della promozione dei siti culturali italiani attraverso strumenti digitali. Questo, oltre a portare ad un aumento dei flussi turistici, offre interessanti opportunità di business.



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