Tre opportunità dietro i tagli di personale dei big del travel

Due grossi player del travel hanno recentemente informato la comunità internazionale di aver pianificato riduzioni di personale.

TripAdvisor a fine gennaio ha comunicato un taglio di circa 200 unità, pari al 5% della forza lavoro, mentre a fine febbraio Expedia ha previsto di rinunciare a ben 3.000 collaboratori per semplificare quelle divisioni sovradimensionate.

Queste misure erano attese, anche a seguito degli andamenti azionari dello scorso novembre dei due player che, a seguito di un poco performante terzo trimestre, hanno visto le loro azioni crollare del 30% TripAdvisor e del 26% Expedia. Le motivazioni sono diverse: la competizione crescente da diversi player, Google che si sviluppa sempre di più nel mercato del travel, la diminuzione del prezzo medio delle camere d’hotel, il minore traffico proveniente dai motori di ricerca e il reddito operativo che scende e che quindi abbassa i profitti.

Di conseguenza, i due big player hanno dovuto attuare delle azioni correttive per accontentare i propri azionisti.

Ma cosa si cela dietro questo trend?

Modello di business tradizionale

C’era un periodo in cui le OTA crescevano e con loro le quotazioni azionarie, riuscendo ad intermediare tutto quello che potevano, innovando e facendo incetta di finanza e di dati, crescendo nel business anche per acquisizioni importanti.

Forse adesso questo non sta succedendo più e il modello di business tradizionale non ha più tassi di crescita interessanti (soprattutto per la finanza), e, di conseguenza, rende vulnerabile il business dell’azienda.

Cambiamenti di scenario

Gli scenari si stanno evolvendo sempre di più nel settore del turismo e, come abbiamo già descritto, l’avanzamento di Mega Online Travel Retailers e di Travel Marketplace, potrebbe stravolgere le dinamiche correnti.

Tecnologia

Le novità tecnologiche sono all’ordine del giorno; abbiamo già scritto delle chatbot e dei blockchain, ma non sono le sole innovazioni che stanno prendendo forma nell’industria del travel, dove si potrebbe prospettare una nuova rivoluzione digitale e vedere i più veloci vincere sui più grandi.

Noi di Twissen abbiamo osservato che nonostante la presenza di enormi player, nell’industria del travel c’è ancora molto spazio soprattutto per chi riesce a proporre nuovi modelli di business o a specializzarsi su specifiche nicchie di viaggiatori o su specifici mercati.



Autore: Francesco Redi
President and founder at Twissen. Manager in Local Development, Tourism Policies,  EU Funds. He cooperates with several European universities, public bodies, development agencies, DMOs and enterprises.

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