Portogallo, una destinazione sicura e conveniente in tempi di Brexit

Le performance del turismo portoghese stanno vivendo un periodo positivo. Come evidenzia il “Travel & Tourism Competitiveness Report ” del World Economic Forum, il Portogallo è 15esimo sui 141 Paesi analizzati per competitività turistica. I punti di forza della destinazione, la cui offerta varia dal “sea & sun” al turismo culturale ed enogastronomico, sono le infrastrutture ed i servizi ai turisti (10° posto), la propensione all’internazionalizzazione (14°) e le risorse culturali (17°). Sebbene risulti 104esimo per competitività dei prezzi, il Portogallo, come riportato da Reuters, mantiene i prezzi tra i più vantaggiosi tra le destinazioni Euro-mediterranee.

Secondo il report “Travel & Tourism: Economic Impact 2016” pubblicato dal World Travel & Tourism Council, nel 2015 il turismo ha apportato un contributo diretto di 11,3 miliardi di euro, pari al 6,4% del PIL. E’ prevista una crescita annua del 2,2% fino al 2026, anno in cui il contributo diretto è previsto possa rappresentare il 7,3% del PIL, ossia 14,6 miliardi.

Il contributo indiretto è stato di 29,2 miliardi di euro, ossia il 16,4% del PIL, e si prevede possa aumentare fino al 18% nel 2026, anno in cui si prevedono quasi 13 milioni di arrivi internazionali. Nel 2015, la spesa dei turisti internazionali nel Paese è stata di 14,1 miliardi di euro, di cui l’84% si concentra nel segmento leisure.

Come evidenziato dall’Istituto Nazionale per le Statistiche (INE), nel 2016 il Portogallo ha accolto più di 10 milioni di turisti internazionali, generando assieme ai turisti nazionali (circa 7 milioni) un volume d’affari di 2,9 miliardi di euro nel settore alberghiero. I principali mercati d’origine sono il Regno Unito, la Germania, la vicina Spagna e la Francia.

Il settore turistico è stato uno dei mercati trainanti nella ripresa del Portogallo dalla crisi economica, che è durata fino al 2014. Il Governo portoghese sta puntando alla promozione del Portogallo come una delle destinazioni più sicure in Europa, nonostante la sua vicinanza con il Nord Africa e con la Francia. Lo conferma anche lo UK Foreign Travel Advice, che segnala il Portogallo come destinazione sicura. Sorprendentemente, le minacce derivanti dal terrorismo in altri Paesi hanno portato ad un aumento dei flussi turistici in Portogallo, dal momento che la sua offerta culturale sta sostituendo Paesi come Turchia e Francia.

Il Ministero per l’Economia e l’Innovazione portoghese ha pubblicato il Piano Nazionale Strategico per il Turismo (PENT), che mira allo sviluppo sostenibile del turismo del Paese. Gli obiettivi sono l’aumento della qualità dei servizi turistici, lo sviluppo di un brand distintivo e caratteristico, l’organizzazione di eventi che possono attrarre flussi, il miglioramento delle infrastrutture aeroportuali e dell’accessibilità al Paese via aerea, la collaborazione con altri Paesi che possano semplificare i reciproci investimenti. Nel Piano si evidenzia anche la volontà del Governo di attrarre mercati di origine nuovi o non ancora consolidati, come i Paesi Scandinavi, Cina, Italia, USA, Giappone, Brasile, Olanda, Irlanda e Belgio.

I maggiori investimenti si stanno registrando nel settore ricettivo, in particolare in quello alberghiero. Infatti, tra il 2015 ed il 2016, sono stati aperti più di 100 nuovi hotel nel Paese. Gli hotel inaugurati sono tutti a 4 o più stelle, dato che evidenzia l’orientamento del Paese alla qualità e l’apertura al segmento luxury. Come la Portuguese Hotels Association riporta, si prevede l’avviamento di altri 60 hotel per il 2017, di cui 14 riapriranno in seguito a ristrutturazione. Diversi imprenditori privati hanno rinnovato centinaia di appartamenti in città storiche come Lisbona allo scopo di affittarli ai turisti, apportando beneficio al settore dell’edilizia che ancora fatica a riprendersi dalla crisi.

Il Portogallo sta dimostrando interesse verso il mercato orientale. In seguito alla visita del Primo Ministro Antonio Costa in India a febbraio, è infatti prevista l’implementazione di voli diretti da Goa a Lisbona. Il Governo portoghese promette speciali incentivi e visti facilitati per gli investitori indiani in campo turistico e medico.

Come riportato da Global Times, anche le relazioni tra Portogallo e Cina si stanno fortificando già dal 2005, anno in cui i due Paesi hanno stretto una partnership strategica. I due Paesi lavorano assieme al programma “21th Century Maritime Silk Road”, iniziativa strategica cinese lanciata per aumentare collaborazione ed investimenti lungo l’antica Via della Seta marittima. Sono inoltre previsti futuri voli diretti da Pechino a Lisbona.

Noi di Twissen abbiamo osservato che il Governo portoghese sta considerando il settore turistico come indispensabile per l’economia del Paese. Sono previsti nuovi piani di sviluppo turistico ed investimenti per l’industria portoghese che creano notevoli spazi di business e innovazioni. Qualità e accoglienza sono le parole chiave che contraddistinguono la crescita del turismo in Portogallo. Investimenti nel settore alberghiero e nei mercati asiatici si rivelano interessanti e profittevoli. Il fattore prezzo rimane strategico in tempi di Brexit.



Autore: Francesco Redi
President and founder at Twissen. Manager in Local Development, Tourism Policies,  EU Funds. He cooperates with several European universities, public bodies, development agencies, DMOs and enterprises.

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