La Danimarca punta sulla sicurezza per aumentare i flussi turistici

Come evidenziato nel “Travel & Tourism Competitiveness Report 2017”del World Economic Forum, la Danimarca è 31esima su 136 Paesi analizzati per competitività turistica. La destinazione può contare su politiche governative indirizzate alla sostenibilità ambientale (1° posto), su una forte apertura all’internazionalizzazione (11°), organizzate infrastrutture portuali e di terra (9°) e valide infrastrutture turistiche (41°). D’altro canto, la Danimarca non risulta sufficientemente attraente dal punto di vista di competitività dei prezzi (129°). Come riporta il World Travel and Tourism Council nel report “Travel & Tourism Economic Impact 2017”, la Danimarca è una destinazione che si divide tra domanda per turismo leisure e business. Difatti, nel 2016 il 38,7% del contributo diretto del Travel & Tourism è stato rappresentato dalla spesa turistica nel segmento business che, secondo Statistics Denmark, è cresciuto del 14% nel periodo 2008-2015, con circa 7.1 milioni di presenze annuali. Visit Denmark ha stimato che i turisti business trascorrono in media 2.5 notti nel Paese, spendendo circa 300 euro al giorno.

Nel 2016 il contributo diretto del turismo al PIL del Paese è stato di circa 6.3mld di euro (DKK 46.5mld), rappresentandone però il 2,2%. Questo dato è previsto possa crescere fino a 2,3% nel 2027. Il contributo totale, compreso quello indiretto ed indotto, è stato invece di 21.4mld di euro (DKK 159.3mld), ossia il 7,7% del PIL.

Secondo Statistics Denmark, il numero di arrivi nazionali ed internazionali in Danimarca è in crescita dal 2014, anno in cui ha registrato 47 milioni di presenze turistiche, cresciute a 49.1 milioni nel 2015. Nello stesso anno, il numero di arrivi internazionali ha raggiunto e superato infatti i 10 milioni. I principali mercati di origine sono Germania (circa 13.8 milioni di presenze annue), Norvegia (2.6 milioni) e Svezia (1.8 milioni). Hanno registrato una crescita interessante i Paesi Bassi, gli Stati Uniti, la Russia e la Cina.

Il 2017 sarà l’Anno Danimarca-Cina, che prevede una serie di iniziative finalizzate ad aumentare i flussi turistici cinesi nel Paese. La Danimarca ha come obiettivo un aumento del 25% del numero di presenze di turisti cinesi entro il 2019. Negli stessi giorni, il Governo ha firmato un accordo con il sito di viaggi cinese Dianping, diventando così il primo Paese europeo ad apparire in questa piattaforma che propone offerte speciali online, e che nel 2015 ha ricevuto 3.3 miliardi di dollari in un unico round di investimento da Alibaba e Tencent. Dianping, come riporta Tnooz, viene utilizzato da 300 milioni di utenti al mese.

Nel 2014, il Parlamento danese ha approvato un Piano Strategico per il Turismo, che prevede la crescita di un turismo di qualità, il miglioramento dell’offerta di turismo business allo scopo di attrarre nuovi segmenti di mercato e la promozione del turismo costiero per attrarre i flussi turistici dai Paesi limitrofi.

Dal punto di vista culturale, la Danimarca offre numerosi eventi programmati. Il 2017 vedrà infatti Aarhus Capitale Europea della Cultura. Sono inoltre previsti diversi festival musicali, come Distorsion a Copenhagen tra maggio e giugno, Roskilde Festival tra giugno e luglio ed il North Side Festival a giugno. Particolare attenzione viene prestata alla comunità LGBT, con l’Aarhus Pride a luglio ed il Copenhagen Pride ad agosto.

Secondo Visit Denmark, le principali motivazioni di viaggio che spingono i turisti stranieri a visitare le città danesi sono:

  • Città che offrono esperienze interessanti (77%)
  • Popolazione accogliente (74%)
  • Interesse per la vita locale e per la cultura (72%)
  • Destinazione percepita come sicura (70%)

Da questi dati si deduce come la Danimarca possa fare leva su un ambiente percepito dai turisti come sicuro. Difatti, come riporta lo UK Foreign Travel Advice, nel Paese vi è un generale stato di allerta derivante dal terrorismo internazionale ma, a livello locale, il tasso di criminalità è molto basso.

Noi di Twissen abbiamo osservato che la Danimarca presenta buone potenzialità di posizionarsi come destinazione favorita per il turismo business, senza però perdere la componente leisure che caratterizza l’offerta del Paese. Il Governo è impegnato in nuove strategie di cooperazione che permetteranno la creazione di importanti sinergie internazionali.



Autore: Francesco Redi
President and founder at Twissen. Manager in Local Development, Tourism Policies,  EU Funds. He cooperates with several European universities, public bodies, development agencies, DMOs and enterprises.

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