Cultura e tradizione le nuove leve del turismo internazionale

Secondo il 2015 Resonance Report: “Portrait of the US international leisure traveler”, ad oggi il 27% dei viaggiatori internazionali provenienti dagli Stati Uniti è rappresentato da “esploratori sofisticati” la cui prima motivazione per andare in vacanza consiste ne “l’esplorare nuove culture e le loro tradizioni durante i viaggi di piacere”.
I più sono interessati alla visita di attrazioni culturali (95%) e ad imparare nuove cose (94%).

La vacanza culturale non si esaurisce quindi più nella visita guidata ai principali monumenti o alle città d’arte: si tratta infatti di un nuovo modo di entrare in contatto con i luoghi e con le persone che lo abitano. Questa tipologia di ospite vuole conoscere le storie, le tradizioni e le abitudini popolari.

Il racconto statico degli avvenimenti legati ad un determinato monumento vengono quindi sostituiti dalla vita vissuta e dagli aneddoti legati ai luoghi in cui si trascorre la vacanza. E’ un cambio di approccio radicale che richiede una profonda conoscenza del territorio e delle persone, non solo della storia che si può leggere sui testi accademici.

Noi di Twissen rileviamo quindi che l’impatto di questo tipo di domanda sull’offerta turistica è rilevante:

– la conoscenza approfondita del territorio degli appassionati diventa strategica, al punto da rendere tali soggetti degli elementi chiave nella strutturazione del prodotto turistico
– lo storytelling legato al travel si trasforma: da semplice reportage di viaggio a racconto di emozione e percezione
– la comunicazione del prodotto turistico richiede un approccio sempre più realistico, sostituendo cataloghi, brochure e supporti digitali con la ricostruzione delle esperienze vissute a destinazione
– il moltiplicarsi delle esperienze proposte rinforza in modo consistente l’offerta personalizzata a discapito di quella a catalogo



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