Cina e USA investono in Europa: i nuovi scenari

Secondo un sondaggio annuale condotto da Deloitte LLP su 100 senior leader dell’industria alberghiera, gli investitori cinesi e nordamericani domineranno il mercato europeo di investimenti alberghieri nel 2017.

Infatti, il 62% degli intervistati vedono la Cina come maggiore fonte di investimenti verso l’Europa (51% nel 2015), seguita dal 46% del Nord America. Rispetto allo scorso anno, il flusso dei deal è stato più debole nel 2016, ma i dirigenti alberghieri sono ottimisti riguardo alle opportunità di investimenti: il 34% crede che il ciclo di investimenti europeo sia a circa 12-18 mesi dal suo picco massimo.

Secondo chi investe nel settore ricettivo, le maggiori preoccupazioni per il 2017 sono l’instabilità geopolitica in Europa, la deflazione, la crescita economica e la Brexit. Conseguentemente, un terzo degli intervistati considera il segmento budget uno dei più promettenti.

Gli investitori cinesi e nordamericani vedono l’Europa come un grande potenziale d’offerta. Amsterdam è al primo posto come città più attraente per gli investimenti alberghieri in Europa, con il 34% delle preferenze. In altre parole, l’Olanda sembra aver rimpiazzato il Regno Unito, mentre Londra continua comunque ad essere una città interessante sia per scopi business che leisure.

Noi di Twissen abbiamo osservato come gli investitori cinesi siano molto attivi sia internamente che internazionalmente. La Cina sembra essere a capo di una fase di consolidamento nell’industria Travel & Tourism asiatica (e non solo), seguente alle grandi fusioni e acquisizioni. All’estero ci sono molte iniziative che dimostrano l’interesse degli investitori cinesi verso destinazioni emergenti come Perù, Pakistan, Oman, e verso il mercato immobiliare statunitensi.



Autore: Francesco Redi
President and founder at Twissen. Manager in Local Development, Tourism Policies,  EU Funds. He cooperates with several European universities, public bodies, development agencies, DMOs and enterprises.

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