4 azioni per contrastare l’impatto del Coronavirus sul turismo

Thierry Berton, Commissario Europeo per il Mercato Interno, ha riferito ad una emittente televisiva francese che la perdita stimata per l’industria europea del turismo a seguito del Coronavirus ammonta a circa 1 miliardo di Euro al mese.

Ma quali sono le iniziative intraprese a livello globale dai policy makers e dalle destinazioni turistiche per contrastare l’effetto negativo per il turismo?

Il Comune di Treviso ha previsto alcune facilitazioni tra cui la sospensione dell’imposta di soggiorno fino al prossimo giugno. Sempre in Italia, la Regione Friuli Venezia Giulia offrirà lo skipass a tutti i turisti che alloggeranno in una delle strutture dei comprensori montani.

Il governo dell’Indonesia ha pianificato un pacchetto di incentivi pari a € 750 milioni in contributi, minori tasse e altre facilitazioni per le più importanti destinazioni turistiche. Come riportato da Jakarta Globe, il governo ha anche previsto € 6,3 milioni in sussidi per le compagnie aeree e le agenzie di viaggio per poter scontare biglietti e pacchetti ai turisti stranieri. Ulteriori risorse verranno dedicate per rafforzare la promozione turistica, gli eventi ed iniziative social con influencer con l’obiettivo di far ritornare presto i turisti in Indonesia.

Come riportato da Newsroom, Tourism New Zealand (TNZ) rivolgerà delle campagne mirate ai turisti Australiani per dare sprint agli arrivi durante la crisi da Coronavirus. La DMO ha ricevuto € 8,9 milioni di fondi dal governo per allentare la pressione sull’industria turistica e l’Australia era il mercato che offriva le maggiori opportunità nel breve termine. La campagna si rivolge al target di Australiani alle prime armi sugli sci e promuove le vacanze sulla neve durante la bassa stagione da abbinare ad altre attività alternative come le slitte di cani.

Il New York Times riporta l’iniziativa di Visit Anchorage, la DMO della più grande città dell’Alaska, che si rivolge a turisti Australiani, del nord Europa e degli Stati Uniti soliti viaggiare in Cina, per convincerli a considerare la loro destinazione come momentaneamente alternativa.

Noi di Twissen abbiamo osservato che le iniziative in questione sono state appositamente pensate per contrastare le conseguenze del fenomeno nel breve tempo; ne consegue che, rebus sic stantibus, gli attori politici e i manager di destinazione sembrano prevedere che l’emergenza possa finire per la tarda primavera. Le azioni che riescono a focalizzarsi su un target specifico comprendendone a fondo le esigenze, hanno dimostrato di avere maggiori chance di successo.



Autore: Francesco Redi
President and founder at Twissen. Manager in Local Development, Tourism Policies,  EU Funds. He cooperates with several European universities, public bodies, development agencies, DMOs and enterprises.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.