Ai turisti cinesi non basta lo shopping, vogliono l’esperienza

Sono tante le sfide che in questi giorni stanno affrontando gli operatori turistici cinesi e anche gli altri che hanno affari con questo magnifico Paese e ci auguriamo si possa presto tornare alla normalità e parlare di crescita, innovazione, leisure e valore.

Come confermato da Hotelbeds, nell’ultimo anno i Cinesi hanno viaggiato ancora di più e, secondo il Rapporto Congiunto di Alipay-Nielsen riportato da Jing Daily, si prevede che il budget medio per persona che i turisti cinesi dedicheranno per i viaggi oltrefrontiera dovrebbe aumentare da € 5.505,00 (US$ 6,026) del 2018 a € 6089,92 (US$ 6,706). La spesa media per viaggio diminuirà ma aumenterà il numero di viaggi e quindi, soprattutto per i più giovani, si palesa la tendenza a ricercare diverse esperienze memorabili da condividere sui social.

Inoltre, lo shopping non è più la motivazione principale e la spesa è diminuita in percentuale sul totale; i turisti cinesi sono più informati, autonomi e cercano meno shopping tours, ma sono interessati ad altri tipi di esperienze più legate alla cultura. E questo trend diventa più marcato tra i più giovani.

In questo scenario, sempre secondo Jing Daily, l’Italia ha delle ottime prospettive, nonostante non sia collegata bene con la Cina e nonostante qualche episodio di razzismo nei confronti di questi turisti. Sono diventate popolari destinazioni quali la Sardegna e la Sicilia in alternativa a Roma e Firenze, capitalizzando i risultati dell’Anno del Turismo Euro-Cinese nel 2018.

Noi di Twissen abbiamo osservato che i turisti cinesi, soprattutto i più facoltosi e i giovani, ricercano sempre di più il fattore esperienziale nei loro viaggi (shopping incluso), si aspettano di pagare con il proprio smartphone, vogliono comunicare e ricevere informazioni in lingua Mandarina e, quando è il momento dello shopping, amano i prodotti di qualità e soprattutto un importante sconto.



Autore: Francesco Redi
President and founder at Twissen. Manager in Local Development, Tourism Policies,  EU Funds. He cooperates with several European universities, public bodies, development agencies, DMOs and enterprises.

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