Il turismo LGBT in Italia cresce senza sosta

Con percentuali di crescita molto interessanti, l’LGBT si rivela essere uno dei più proficui segmenti dell’industria Travel & Tourism degli ultimi anni sia per volumi d’affari che per la spesa media.

I rapporti presentati al TTG Incontri di Rimini elaborati dal gruppo Sonders & Beach in collaborazione con l’Associazione Italiana Turismo Gay and Lesbian (AITGL) e con l’International Gay & Lesbian Travel Association (IGLTA) descrivono un dinamico segmento in Italia.

Il nostro Paese quest’anno è la meta prediletta dal segmento LGBT italiano (51%) che genererà un volume d’affari di 2.7 miliardi. Seguono Spagna (26%), in particolare nella città di Barcellona percepita come gay-friendly, e la Grecia con Mykonos in testa (11%). Al di fuori dell’Europa, gli USA rimangono la destinazione preferita.

Il turista LGBT italiano ha un livello di istruzione elevato ed un reddito più alto della media, spende una media di 800 euro per una vacanza di 9 giorni, e di 235 a testa per un week end. La durata dei soggiorni risulta comunque più lunga rispetto alla media italiana, con un 67% di LGBT che soggiorna per oltre 5 giorni, contro il 42% della media degli italiani.

Il segmento LGBT dimostra essere molto social e attento alle nuove tecnologie, seguendo le tendenze della sharing economy” dice a Twissen il Presidente di AIGTL Alessio Virgili. Ad esempio, Il 28% utilizza piattaforme di host sharing come Airbnb. Per reperire informazioni riguardo ai viaggi e alle vacanze di lunga durata, il mezzo prediletto è Internet (67%), seguito dalle riviste e dalle guide turistiche cartacee (16%). Per le vacanze brevi, il 64% delle persone preferisce affidarsi al passaparola di amici e parenti. Considerando il processo d’acquisto, per i soggiorni di breve periodo il 41% delle persone sceglie il direct booking presso la struttura ricettiva. Per le vacanze lunghe, invece, questi turisti si affidano agli agenti di viaggio e tour operator (16%) e ai siti di booking online (27%).

Le principali motivazioni di viaggio sono il relax e il benessere (41%), la cultura (32%), la natura (25%) e il divertimento (17%) che risulta più popolare tra gli uomini. La connotazione gay-friendly risulta essere una forte motivazione nella scelta di una destinazione (48%) o di una struttura (52%) o addirittura di un’agenzia di viaggio in fase di prenotazione (63%).

Noi di Twissen osserviamo che in Europa il segmento LGBT sta crescendo e sempre più attenzione c’è da parte della domanda. Infatti, la parola chiave sembra essere proprio “welcome”, come anche descritto da Virgin Holidays che afferma che il 63% degli LGBT britannici si rifiuterebbe di viaggiare in destinazioni dove non troverebbero accoglienza.

Madrid sarà la città ospitante il World Pride 2017 e in occasione del WTM di Londra potremo conoscere maggiori opportunità visitando l’LGBT Village.

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L’Associazione Italiana del Turismo Gay and Lesbian (AITGL) ha lo scopo di rappresentare a livello internazionale l’industria Travel & Tourism LGBT italiana. Aderisce all’International Gay & Lesbian Travel Association, affiliate member dell’UNWTO. 



Autore: Martina Baldo
She graduated in Intercultural Development of Tourism Systems and she has a passion for foreign languages and cultures. Since 2016 she works as administration and tourism project manager at Twissen.

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