L’estate indiana – Twissen Season Report Inverno 2017

In considerazione della crescita dei livelli di reddito, in India sta emergendo una nuova travelling class: quella delle casalinghe della classe media. L’India è infatti, per ciò che concerne l’origine dei flussi turistici, uno tra i mercati più interessanti a livello globale.

Un recente studio di Oxford Economics commissionato da VISA, stima che ognuna delle 282 milioni di casalinghe indiane abbiano il potere di prenotare almeno un viaggio internazionale all’anno, generando per il segmento una crescita del 35%, con conseguenti ingenti previsioni di spesa.

Tra le altre fasce da tenere d’occhio ci sono i senior over 65 (+11,4%), la fascia 34-64 (+6,4%) e gli under 35 (+4,9%). 

Come riportato da Hosteltur, i turisti indiani nel 2016 sono stati tra quelli con la maggiore propensione di spesa per lo shopping durante il viaggio (+11%), superati solo dai Cinesi (11,2%) confermando l’interesse verso il segmento luxury. Tra le destinazioni favorite dai turisti indiani, nel 2016 sono emerse il Giappone, la Nuova Zelanda, le Isole Seychelles, Israele, il Bangladesh e la Corea del Sud.

Per ciò che concerne l’Europa, alcune destinazioni hanno avviato delle politiche per stimolare la propria attrattività: ad esempio, in Svizzera vige ora l’esenzione reciproca dal visto, il management dell’Aeroporto Schiphol (Amsterdam) ha pianificato l’apertura di un ristorante indiano mentre in Irlanda e in Grecia i governi si stanno adoperando per accordi bilaterali di cooperazione.

Sul fronte della distribuzione online, Allied Market Research prevede per l’India una crescita del 18,5% nel periodo 2014-2022, con un conseguente rafforzamento della sua già consolidata leadership. I maggiori player sono MakeMyTrip e Yatra, ma il vivace ambiente imprenditoriale, unito alla presenza di capitali, stimola lo sviluppo di business model alternativi.

Sul fronte del segmento del business travel, i risultati sono incoraggianti: secondo l’Associazione Globale del Business Travel, nel 2016 questo segmento ha totalizzato circa 33 miliardi di dollari (+5,4%).
Un trend in atto a cui gli operatori dovranno essere molto sensibili è la demonetizzazione: i turisti indiani preferiscono l’uso di carte di credito, carte di debito e metodi alternativi di pagamento (APM) rispetto all’uso dei contanti.

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