La Generation Z influenza le abitudini di viaggio delle famiglie

Negli ultimi tempi, uno dei target turistici più promettenti è stato quello dei Millennials, ossia la generazione nata tra i primi anni ’80 e la metà degli anni ’90. Come abbiamo già riportato, le loro abitudini di viaggio tendono a mettere al primo posto la componente esperienziale, effettuando viaggi di 1 o 2 settimane che permettano un’immersione nella cultura locale.

Con il passare degli anni, una nuova generazione ha iniziato a influenzare l’industria del Travel & Tourism, ossia la cosiddetta Gen Z composta dai giovani nati dalla seconda metà degli anni ’90 in poi. Sebbene, secondo i dati di Allied Market Research, i Millennials ad oggi rappresentano un valore di 200 miliardi di dollari per l’industria del Travel & Tourism, i Gen Z costituiranno il 40% di tutti i consumatori entro il 2020. 

Secondo il report di Virtuoso “2017 Luxe Report”, le preferenze dei Gen Z rappresenteranno uno dei maggiori fattori che influenzeranno le scelte di viaggio delle famiglie nel 2017. Inoltre, viene registrato che le prime 5 destinazioni preferite durante il periodo estivo saranno Italia, Messico, Hawaii, Florida ed Inghilterra, e che viene espresso un interesse particolare verso il contatto con la cultura locale ed il turismo di avventura. In dettaglio, Virtuoso ha stilato una lista delle motivazioni per cui la Gen Z può influenzare i viaggi delle proprie famiglie:

  • ricerca di destinazioni inusuali (vengono ad esempio riportate Islanda, Africa, Polo Sud);
  • viaggi più lunghi, spesso di più di 2 settimane;
  • ricerca di viaggi d’avventura con esperienze attive;
  • immersione nella cultura e nella vita locale;
  • il numero di esperienze che potranno effettuare per poi venire condivise sui social network;
  • ricerca di esperienza di viaggio personalizzata e tematizzata, come ad esempio con un focus sullo sport;
  • predilezione per alloggi privati, come residenze o boutique hotels.

In aggiunta, secondo il report di Allied Market Research, il target in oggetto attua dei comportamenti che devono essere considerati:

  • soglia di attenzione online bassa, stimata ad 8 secondi circa, che sicuramente influenzerà le campagne promozionali online;
  • cambiamento dell’utilizzo dei social networks: Facebook viene utilizzato meno in favore di altri social, quali ad esempio Snapchat. Infatti, alcuni operatori del settore si stanno organizzando per accogliere la domanda di questo target. La catena di hotel Marriott, ad esempio, è stata una delle prime a creare un profilo ufficiale su Snapchat, mentre la compagnia aerea low cost Wow Air ha lanciato un concorso su Snapchat per incoraggiare i Gen Z a diventare content creator per vincere dei viaggi premio;
  • attenzione estrema a video ed immagini;
  • si prevede che il turismo esperienziale continuerà ad essere, come per i Millennials, la soluzione di viaggio prediletta, con più attenzione al budget dovuto al panorama socio-economico internazionale;
  • vi sarà un ritorno al turismo slow, ai viaggi in treno rispetto a quelli in aereo. Forse anche per questo, Expedia ha lanciato un servizio di prenotazione di biglietti ferroviari in Europa, per segnare la sua presenza in questo settore;
  • un nuovo mercato d’origine da tenere d’occhio sarà l’India, che potrebbe tenere testa alla Cina come volume di flussi turistici.

Noi di Twissen abbiamo osservato che la Generazione Z sta diventando sempre più un target da considerare con attenzione, in quanto, già da ora, in grado di influenzare le scelte di viaggio delle famiglie. Interessanti spazi di business si creano nel settore della promozione online dove un’attenta conoscenza del target potrà permettere di cogliere le opportunità offerte, anche in un’ottica di medio e lungo termine.



Autore: Martina Baldo
She graduated in Intercultural Development of Tourism Systems and she has a passion for foreign languages and cultures. Since 2016 she works as administration and tourism project manager at Twissen.

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