Il futuro del settore del trasporto aereo tra nazionalizzazioni e piani d’intervento

Secondo Eurocontrol (organismo di gestione del traffico aereo in Europa), il giorno 23 marzo 2020 il traffico aereo europeo era in calo del 75% rispetto allo stesso giorno l’anno precedente.

Fonte: Eurocontrol – https://www.eurocontrol.int/Economics/DailyTrafficVariation-States.html

Le compagnie aeree ne stanno risentendo pesantemente, ed alcune di esse hanno già annunciato dei provvedimenti per i prossimi mesi. Come riporta Reuters, ad esempio, Ryanair ha ipotizzato un annullamento totale dei voli operati nei mesi di aprile e maggio.

A questa situazione si aggiunge un crollo del 35% della passenger capacity globale (il numero massimo di passeggeri trasportabili, che tiene conto delle politiche restrittive in atto), e un totale di 2500 aeromobili fermi a terra, dall’inizio dell’anno. La scorsa settimana si sono registrati quindi 4,5 milioni in meno di posti aerei disponibili – American Airlines ha disposto un taglio del 75% fino a maggio, e le compagnie aeree europee annunciano disposizioni simili.

In questo clima di forte instabilità, come riporta Business Travel News, le compagnie aeree potrebbero rischiare la bancarotta, con una liquidità disponibile sempre più ridotta e, secondo i dati di CAPA – Centre for Aviation, la mancanza di una linea comune tra governi e industrie.

CAPA riporta che il destino delle compagnie aeree varierà in base alle macroaree, e dipenderà anche dai provvedimenti che i governi attueranno per le proprie compagnie nazionali.

Mentre per molte compagnie private la situazione non si prospetta facile, in Cina, ad esempio, il Governo sta supportando le compagnie aeree nazionali, che potranno rimanere solventi. Si prevede che anche le maggiori compagnie statunitensi abbiano sufficiente potere contrattuale per ottenere sovvenzioni statali, così come alcune compagnie europee beneficeranno dell’intervento diretto dello Stato. Hosteltur riporta, ad esempio, che il Governo britannico sta valutando la possibilità di acquisire una consistente partecipazione societaria delle compagnie nazionali, come la British Airways. Il piano è quella di sovvenzionare queste compagnie con almeno un miliardo di sterline, ottenendo in cambio azioni che poi verranno vendute ad investitori privati.

Allo stesso modo, in Italia è prevista la nascita di una newco, una nuova società pubblica che possa salvare il destino di Alitalia, già fragile da diversi anni. Nel decreto “Cura Italia”, riporta ANSA, il Governo italiano ha previsto la creazione di un fondo di 600 milioni di euro per aiutare la compagnia ed il settore, permettendo ad Alitalia di garantire la continuità dei collegamenti territoriali con tutti gli aeroporti italiani.

Noi di Twissen abbiamo osservato che le misure restrittive attuali stanno compromettendo la stabilità delle compagnie aeree globali. Il settore è così strategico per l’economia globale che in diversi casi si pensa alla ri-nazionalizzazione delle compagnie di bandiera. Tuttavia, gli interventi statali dovranno essere rivolti anche alle compagnie aeree private per poter fare la differenza nella ripresa del settore post emergenza sanitaria. 



Autore: Martina Baldo
She graduated in Intercultural Development of Tourism Systems and she has a passion for foreign languages and cultures. Since 2016 she works as administration and tourism project manager at Twissen.

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