Il fintech e le opportunità per il travel & tourism

L’universo fintech e quello del travel sono sempre più convergenti e ciò costituisce senza dubbio uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi anni nel travel tech. Con il termine fintech si intende l’insieme di prodotti e servizi finanziari forniti attraverso le più avanzate tecnologie IT, un trend che sta prendendo piede a ritmo molto rapido, soprattutto nel clima di incertezza dovuto alla situazione pandemica. 

Tra i vari servizi offerti si possono trovare prodotti risk-based, che permettono ai clienti di bloccare il prezzo di hotel e voli, insieme ad assicurazioni che garantiscono il rimborso di viaggi. La domanda per questo tipo di prodotti, quindi, è in costante crescita: circa il 60% degli utenti dell’app Hopper, la quale permette di prevedere le variazioni di prezzo di voli e hotel nel tempo, ha acquistato almeno uno di questi servizi negli ultimi mesi.

Attraverso nuove tecnologie bancarie, compagnie aeree, hotel e agenzie potranno adottare programmi fedeltà per incentivare i clienti ad utilizzare i loro servizi finanziari, ossia dei prodotti virtuali che le aziende possono incorporare ai servizi offerti senza la necessità di dover diventare esse stesse un’entità regolamentata. I viaggiatori potranno ad esempio pagare una quota per bloccare il prezzo di un volo o di un hotel e, nel caso in cui il prezzo dovesse aumentare, il viaggiatore pagherà comunque il prezzo precedentemente bloccato. Se la tariffa dovesse scendere, il viaggiatore pagherà il prezzo più economico.
In questo momento diventa inoltre fondamentale l’opportunità di abilitare il pagamento rateale flessibile BNPL (‘buy now, pay later’). Secondo una ricerca effettuata da Phocuswire.com, il 68% dei viaggiatori ha difatti affermato che tale metodo li incoraggerebbe ad aumentare la spesa per i viaggi, dato che questa modalità permette di effettuare acquisti di valore superiore e di aggiungere ulteriori servizi accessori. 

Inoltre, negli ultimi anni sono apparse innovazioni di paytech, come la tokenizzazione, che consente ai venditori di crittografare e archiviare in modo sicuro le informazioni di pagamento dei clienti nei propri sistemi per un uso futuro. Secondo uno studio effettuato dalla Lodging Technology nel 2022, infatti, il 68% degli hoteliers vuole aumentare la sicurezza dei dati archiviati, e il 58% di essi si pone come obiettivo primario il miglioramento della privacy dei clienti e dei loro lavoratori.

Noi di Twissen crediamo che i fornitori di servizi turistici debbano equipaggiarsi sempre più di strumenti tech che permettano loro di muoversi in questo scenario incentivando i clienti a utilizzare servizi finanziari incorporati nell’offerta. Tali soluzioni potranno semplificare, digitalizzare e automatizzare il pagamento dei viaggi, garantendo al cliente maggiore flessibilità e sicurezza, elementi essenziali per la ripartenza, soprattutto del business travel.

 



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