Eventi Ibridi: L’Evoluzione Post Pandemia

La pandemia di Covid-19 ha costretto le persone di tutto il mondo ad adattarsi ad una vita completamente diversa. Al fine di prevenire i contagi, tutti gli eventi e le attività dal vivo sono state sospese, posticipate o cancellate. Adesso, con la campagna vaccinale in corso, quale sarà la nuova normalità?

Il settore MICE è stato fortemente colpito dai danni economici causati dalla pandemia da Coronavirus. Gli organizzatori hanno dovuto trovare nuove soluzioni per garantire la sicurezza di ospiti e staff. Gli eventi dal vivo sono stati possibili solamente con i più alti standard di igiene, tamponi rapidi giornalieri e soluzioni contactless. Questa situazione ha inoltre accelerato lo sviluppo tecnologico e l’emergere di eventi digitali e ibridi. Gli esperti ritengono che questo trend continuerà a svilupparsi anche in futuro, quando sarà possibile tornare a partecipare in presenza

In effetti, ci sono svariati vantaggi correlati agli eventi ibridi:

  • Il pubblico aumenta, potendo ora includere sia chi presenzia dal vivo, sia chi si collegano virtualmente da tutto il mondo;
  • Il contenuto può essere registrato e reso disponibile su diverse piattaforme; 
  • Senza restrizioni di tipo geografico, gli eventi sono più vantaggiosi economicamente, sostenibili ed inclusivi. Permettono una più efficiente raccolta di dati e l’interazione con partner e ospiti anche dopo l’evento, facilitando il processo di networking e aumentando l’impatto. 

Anche gli eventi di business e i meeting sono coinvolti in questi cambiamenti, e devono affrontare le recenti sfide. In particolare, i business interessati ad organizzare eventi concreti in periodo di pandemia devono focalizzarsi su: scala ridotta, spazi aperti, stretto contatto con la natura.

Inoltre, per raggiungere un pubblico più vasto, devono essere organizzati in forma ibrida con l’adozione di strumenti tecnologici. Per di più, considerando l’incertezza dei viaggi internazionali, investire in convention ibride è necessario per assicurare la continuità di un settore che sta subendo una perdita di 820,7 miliardi di dollari.       

Mentre prima della pandemia il 71% degli organizzatori dichiarava di non esserne interessato, attualmente il 65% di loro sta considerando l’eventualità di ospitare eventi ibridi. Ovviamente, gli event marketers devono considerare le nuove sfide, come per esempio mantenere alto l’engagement del pubblico o come gestire eventi virtuali sfruttando concretamente i mezzi digitali.  

Noi di Twissen abbiamo osservato come ospiti ed organizzatori siano impazienti di tornare a partecipare agli eventi di persona, le soluzioni virtuali non hanno infatti la capacità di sostituire il contatto umano. In ogni caso, i player del settore travel & tourism che adotteranno alternative ibride avranno l’opportunità di incrementare il proprio pubblico e la propria visibilità, così come l’impatto degli eventi, integrando meeting in presenza con soluzioni online.       



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