Uno studio delinea le politiche del turismo UK

Con le giuste cautele, ma forte di un settore turistico solido e in costante crescita, il Governo del Regno Unito si prefissa di aumentare del 23% gli arrivi inbound nel Paese entro il 2025, puntando alla leadership europea nell’hotellerie tramite la creazione di oltre 130mila posti letto aggiuntivi, 300mila apprendistati, un centro analisi dei dati e l’aumento dell’accessibilità del turismo.

Secondo lo “UK Tourism: 2020 and Beyond” pubblicato da Tourism Alliance (associazione di categoria di riferimento per il turismo in UK), però, vi sono delle ulteriori politiche che dovrebbero essere sviluppate per aumentare le performance del settore nel Paese.

Sviluppo del turismo sostenibile
Il report sottolinea l’importanza della sostenibilità turistica, soprattutto in tema di ambiente. Sostenere iniziative come Sustainable Aviation attraverso la creazione di un Ufficio per i combustibili sostenibili d’aviazione, aumenterebbe la leadership del Regno Unito in questo ambito.

Servizi d’eccellenza con standard globali
Vista la necessità di assumere 1,3 milioni di lavoratori, la formazione turistica, oltre che accademica, dovrà fornire competenze linguistiche, soft skills e abilità nell’accoglienza turistica.
Per far fronte all’ingente numero necessario di risorse qualificate e delle necessità linguistiche del settore, si dovranno mettere in atto efficaci politiche d’immigrazione.

Riforma delle tasse sulle imprese
Un inefficiente sistema di imposte sugli immobili sta intralciando l’industria del Travel britannica, e limitando gli investimenti. Come conseguenza, alcune tipologie di attività (es. retail e scommesse) stanno migrando online: ma questo non è possibile per molte attività turistiche, come gli hotel, che ne vengono penalizzate.

Ripensare alle forme di tassazione sui turisti
Il World Economic Forum parla chiaro: l’attuale sistema di tassazione rende il Regno Unito la destinazione meno competitiva al mondo in termini di prezzi e viene proposta una diminuzione delle imposte sulla ricettività, l’eliminazione della tassa sui passeggeri delle compagnie aeree e l’incentivazione del segmento MICE per aumentare investimenti ed esportazione.

Ottenere strutture turistiche e supporto adeguati
La legislazione in materia turistica viene considerata obsoleta ed inefficiente. Si propone che VisitEngland, il Tourist Board inglese, venga elevato a Tourist Board nazionale, alla pari VisitScotland e Visit Wales. In questo modo, VisitBritain potrebbe operare a livello internazionale, promuovendo la destinazione in modo unitario e competitivo a livello globale.

Creazione di destinazioni sostenibili
Il Paese deficita di un ente preposto a promuovere le destinazioni a livello sub-nazionale. L’Ente Nazionale del Turismo dovrebbe quindi avere delle DMO partner, che abbiano accesso indipendente a fondi governativi, con cui lavorare congiuntamente per sviluppare e promuovere i prodotti regionali, ed implementare infrastrutture che possano decentralizzare i flussi turistici dall’area di Londra.

Investire in aree rurali e marittime
Nonostante giochi un ruolo fondamentale, il turismo in queste aree non ha ancora raggiunto il massimo del suo potenziale a causa della mancanza di investimenti. Risulta fondamentale mettere a punto dei Piani Strategici dedicati, che ne riconoscano e supportino lo sviluppo.

Le ETA per aumentare gli arrivi
La disomogeneità tra le tipologie di visti richiesti per accedere al Paese, assieme agli alti costi di richiesta, frena gli arrivi internazionali. L’introduzione delle ETA (Electronic Travel Authorisations) potrebbe migliorare l’esperienza dei turisti, ottenendo i visti in modo facile e veloce, e allo stesso tempo aumentando la sicurezza nazionale.

Sviluppare il turismo didattico
Il turismo didattico rappresenta una rilevante fetta del turismo britannico, con un valore di circa 31 milioni di euro annui (27 milioni di sterline), e potrebbe svilupparsi in maniera più fluida grazie alla creazione di un Ente preposto.

Conservare il patrimonio culturale
L’importanza del patrimonio culturale britannico potrebbe rafforzarsi con un aumento della dotazione dell’Heritage Maintenance Funds (Fondo per la Manutenzione del Patrimonio), finalizzato alla conservazione di queste risorse uniche al mondo.

Migliorare il sistema di trasporti
Il sistema di trasporti e infrastrutture dovrebbe divenire più collegato al turismo, favorendo le zone più remote e prediligendo i mezzi di trasporto elettrici, in coerenza con le priorità di sostenibilità sociale ed ambientale.

Ricettività sicura e legale
A seguito dell’avvento della sharing economy, risulta necessario aggiornare la normativa in materia, così da assicurare sicurezza e legalità ai turisti nazionali ed internazionali.

Noi di Twissen abbiamo osservato che il turismo in Gran Bretagna sta affrontando delle sfide causate da fattori esterni (quali l’attuale emergenza sanitaria) ed interni (quali la recente Brexit). Nonostante ciò, vi è margine per mantenere il turismo un settore florido e profittevole, investendo in sostenibilità e nell’apertura all’internazionalizzazione.



Autore: Martina Baldo
She graduated in Intercultural Development of Tourism Systems and she has a passion for foreign languages and cultures. Since 2016 she works as administration and tourism project manager at Twissen.

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