Intervista a Trip For Dog, la passione diventa una startup

Le idee che hanno successo, come spesso accade nell’industria del Travel & Tourism, nascono non solo da un’esigenza, ma anche da una passione personale.

E’ il caso di Trip For Dog, che si basa sul modello dei classici metamotori di ricerca, ma che si è sviluppato indirizzandosi ad un target ben preciso: gli amanti degli animali. Trip For Dog è quindi una piattaforma con un focus ben specifico, con contenuti iper-specializzati al fine di assicurare la migliore esperienza a chi viaggia con animali a seguito.

Twissen ha intervistato Marco Fabris, founder di Trip For Dog.

Twissen: Com’è nata l’idea di Trip For Dog?

Fabris: Trip For Dog è nata inizialmente come blog per amici e familiari, per tenerli informati day by day di un viaggio intrapreso con la mia socia quadrupede Mela, da Milano fino a quasi Marbella (estrema Andalusia). Dopo una serie di problematiche che abbiamo incontrato, è nata l’idea di geolocalizzare le strutture più valide, che accogliessero il mio cane come un ospite di tutto rispetto.

Tw: Ci presenti il tuo team di collaboratori?

F: Il “branco operativo” in questo momento è in ampliamento. La maggior parte dei membri del team proviene da multinazionali del turismo con decenni di esperienza: alcuni hanno accettato immediatamente di saltare a bordo con noi, altri si stanno staccando con i tempi necessari dalle loro attuali mansioni per dedicarsi full time al nostro progetto.

Tw: Qual è il modello di business della compagnia?

F: Il nostro modello di business è molto semplice: siamo un metasearch verticale, per un pubblico profilato e sempre più in crescita, abbiamo i nostri database proprietari e li stiamo integrando in una unica ricerca per una esperienza che sia per l’utente sempre più semplice e completa. Qualcosa di unico.

Tw: Quanto è importante la conoscenza per la vostra attività?

F: Trip For Dog è nata “dal basso”, da tutte le segnalazioni che i nostri utenti ci hanno fatto e fanno quotidianamente, quindi la conoscenza condivisa è alla base della nostra filosofia. Gli utenti sono gli “autori” stessi delle informazioni che condividiamo dopo una verifica sotto mentite spoglie da parte nostra, siamo la vetrina organizzata autorevole e verificata delle loro segnalazioni.

Tw: Che servizi offrite alla vostra comunità?

F: Diamo la possibilità ai nostri utenti di ricercare le strutture pet friendly, comparando anche l’aspetto economico tra le diverse tariffe di hotel, agriturismi, B&B e casa vacanza. Al momento stiamo sviluppando la nuova piattaforma che integrerà molti più filtri dedicati al nostro segmento e la possibilità di partecipare anche ai nostri “viaggi di branco”. Allo stesso modo abbiamo messo a disposizione mappe precise che segnalano tutte le spiagge per cani in Europa, i musei dog-friendly, le piscine dove i cani sono i benvenuti, così come i regolamenti delle compagnie ferrotramviarie, marittime e aeree a cui gli animali hanno accesso. La nuova piattaforma metterà insieme tutte queste informazioni incrociando i nostri database proprietari. In collaborazione con le principali associazioni cinofile italiane abbiamo anche geolocalizzato tutte le sedi e tutti i canili presenti in Italia.

Tw: Quali sono le caratteristiche che vi contraddistinguono ed i valori che volete trasmettere?

F: Siamo il punto di riferimento per chi viaggia con un animale, i nostri valori sono sempre positivi, non ci piace “fare numeri” con le tragedie, non è nel nostro stile. Ci arrivano costantemente richieste di adozioni, stalli, abbandoni, maltrattamenti, ma questi vengono dirottati verso le associazioni e organizzazioni competenti che sono nostri partners. Ci piace essere positivi ed il nostro stile comunicativo rappresenta in pieno ciò che facciamo: gli articoli del nostro blog, ad esempio, sono scritti dal punto di vista dei cani, che raccontano ogni notizia utile che pubblichiamo.

Tw: Qual è il vostro target?

F: La stragrande maggior parte dei nostri utenti, credo per un fatto di sensibilità e senso dell’organizzazione, sono donne tra i 20 e i 40 anni di cultura medio-alta che amano viaggiare, ovviamente con il proprio fedele amico a quattro zampe, e che si sentono parte integrante della nostra community: siamo un branco affiatato.

Tw: In quali nazioni operate?

F: Le strutture ricettive che abbiamo censito sono site in tutta Europa. I nostri utenti sono principalmente italiani, ma anche austriaci, svizzeri e tedeschi. Vantiamo una autorevole diffusione in tutto il continente.

Tw: Parlando un po’ di cifre: quante persone, a livello europeo ed italiano, effettuano viaggi con i propri amici a quattro zampe?

F: A livello italiano parliamo del 49% di famiglie che hanno un animale e che lo portano in vacanza con sé: cane, gatto o coniglio. Ogni anno, il mercato del turismo pet-friendly in Italia genera un valore di 27 milioni di euro solo per il soggiorno dell’animale, alcune strutture li accolgono gratuitamente quindi non calcolabili. Le cifre europee parlano di circa il 70%, probabilmente perché nel centro-nord Europa è molto più semplice trovare strutture che accolgano anche animali o mezzi di trasporto dove siano ben accetti. Teniamo presente che ci sono circa 14 milioni di animali da compagnia solo in Italia, e circa 130 milioni in tutta Europa, che ovviamente viaggiano con tutta la famiglia a seguito: in media una coppia di genitori ed un paio di fratelli umani.

Tw: Quali sono le difficoltà maggiori che ci si trova ad affrontare quando si viaggia con il proprio animale domestico?

F: E’ diverso da Paese a Paese. In Spagna ad esempio il problema principale sono i mezzi di trasporto: i cani sopra gli 8 Kg non posso accedere neanche ai treni nazionali e nemmeno al 99% delle metropolitane, tram e bus fatta eccezione per Barcellona, Zaragoza ed in piccola parte Madrid. In Italia, le difficoltà maggiori si riscontrano nelle strutture ricettive; pensate che un terzo del totale accetta animali.

Tw: Quali sono le caratteristiche che valutate “pet-friendly” nelle strutture ricettive o nelle compagnie di trasporto?

F: Per quanto riguarda le strutture ricettive, valutiamo positivamente la presenza di un’area sicura predisposta a lasciare il cane in libertà, la presenza di un veterinario nelle vicinanze, una spiaggia per cani a portata di passeggiata o servizi più semplici come ciotole e cuccia in camera. Questi sono solo alcuni aspetti base dei servizi che ci aspettiamo quando cerchiamo una soluzione per le vacanze.
Per quanto riguarda le compagnie di trasporto, fortunatamente vi sono molte compagnie di navigazione che hanno dedicato delle cabine pet-friendly; i treni sono praticamente tutti accessibili, fatta eccezione quando un altro passeggero si lamenta e quindi ti ritrovi, pur avendo pagato il biglietto anche per il tuo cane e prenotato anche il suo posto, a viaggiare in corridoio. Per le compagnie aeree niente da fare: nonostante i continui solleciti, non comprendono che potrebbero moltiplicare il loro fatturato se solo non facessero viaggiare i cani sopra gli 8 Kg in stiva ma in cabina come i più piccoli… ci stiamo lavorando ma è davvero difficile: ne basterebbe una che si aprisse a queste soluzioni e sono sicuro che le altre la imiterebbero.

Tw: Quali sono i Paesi europei che, ad oggi, ritenete più ospitali per gli amici a quattro zampe?

F: La Germania e l’Inghilterra vincono a mani basse: treni, metropolitane e bus sono gratuiti per gli amici a quattro zampe, che possono anche accedere al 99% delle strutture pubbliche. Fanalino di coda sono invece la Spagna ed il Portogallo, Paesi nei quali abbiamo riscontrato un’accentuata chiusura mentale nei confronti degli animali. L’Italia al momento si posiziona in una via di mezzo, con grande differenza tra nord e sud dove è sempre abbastanza difficile trovare strutture che accolgano gli animali a braccia aperte. A tale proposito abbiamo appena pubblicato una selezione delle migliori strutture del sud Italia per facilitare i nostri utenti, a breve uscirà una selezione anche per il centro e per il nord.

Tw: Quanto è importante la componente social per la vostra attività?

F: E’ fondamentale: siamo una community con un senso di appartenenza molto forte, condividiamo gli stessi sentimenti nei confronti dei nostri animali e li consideriamo come parte fondamentale della nostre famiglie. Solo chi ha un animale nella propria famiglia può capire, chi lo fa senza cuore solo per business si vede, si sente ed il pubblico lo percepisce.
Per quanto riguarda i social network, Facebook e Instagram sono i più utili per la condivisione delle nostre esperienze e di quelle degli utenti.

Tw: Avete in programma lo sviluppo di un’applicazione mobile?

F: Le applicazioni mobile in realtà sono già state sviluppate, ma sono un tipo pignolo nel mio lavoro e voglio che siano migliorate ancora di più prima di essere pubblicate e distribuite gratuitamente. Preferisco aspettare e utilizzare nel frattempo la versione mobile del nostro metasearch, che funziona comunque benissimo da qualsiasi smartphone o tablet ed è disponibile in 36 lingue diverse.

Tw: Avete ricevuto round di investimenti?

F: Ad oggi è tutto autoprodotto e autofinanziato. Abbiamo bussato a tante porte di acceleratori e incubatori ma dopo un po’, a forza di sentirci dire che eravamo o troppo avanti o troppo indietro, a seconda del loro personale punto di vista, abbiamo preferito iniziare a bussare ad investitori privati esperti, e con esperienza, nel settore turistico: qualcuno ha aperto.

 



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