Le OTA espandono l’intermediazione alle attività a destinazione

Le attività a destinazione sono la chiave per fornire ai turisti esperienza memorabile durante il soggiorno. Vi sono già diverse piattaforme online che si occupano della loro intermediazione e vendita, come ad esempio GetYourGuide e Musement, che permettono agli utenti l’acquisto di biglietti per attrazioni, tour ed eventi. In aggiunta, si stanno sviluppando portali indirizzati a target specifici, come Winnie.com, che intermedia attività per famiglie con bambini, e che ha raccolto a novembre 2,5 milioni di dollari (circa 2,4 milioni di euro) di fondi.

Tripadvisor ha pubblicato il “TripBarometer Travel Trends 2016”, basato su un sondaggio realizzato su oltre 34mila viaggiatori tra Millennials, Generation X e Baby Boomers. Nel report  viene indicato che il 63% degli intervistati vuole provare qualcosa di nuovo una volta raggiunta la destinazione del viaggio, e il 67% di essi si aspetta accrescere le proprie conoscenze. Di conseguenza, le OTA hanno iniziato ad adattare la loro offerta alla domanda di esperienza da parte dei turisti. Le OTA non intermediano più solamente servizi di trasporto e ricettività, ma anche eventi, escursioni, festival e altro. Lo scorso novembre, Airbnb ha annunciato l’entrata in scena del suo Trips, un’unica piattaforma che permette l’acquisto di attività, tour con guide locali, e di scoprire nuovi luoghi da visitare. Expedia.com ha aggiunto “Cose da fare” al suo motore di ricerca, mentre Booking.com ha la sezione “Ispirazioni di viaggio!”, che ricerca attrazioni a destinazione basandosi sulle preferenze dell’utente, come storia o natura. Anche Kayak sta integrando la sua offerta, aggiungendo al suo motore di ricerca risultati provenienti da GetYourGuide e Viator. Quest’ultimo è stato acquisito da Tripadvisor nel 2014, e ora fornisce agli hotel e alle compagnie che operano nel settore dei viaggi uno strumento per offrire ai clienti tour ed esperienze locali, online e su dispositivi mobili. Inoltre, Tripadvisor ha acquistato lo scorso agosto l’applicazione di social mapping Citymaps, che costruisce le sue mappe focalizzandosi sui luoghi d’interesse segnalati dagli utenti. Google ha lanciato Google Trips, che ha una sezione denominata “Cose da fare”, ma che ad oggi non permette l’acquisto delle attività, avendo solo carattere informativo.

Secondo il report di Tripadvisor, il 67% dei turisti utilizza i dispositivi mobili per ricercare attività durante il soggiorno. Questo orientamento è stato accolto da Excursiopedia, ora PlanetPass, un’applicazione utilizzabile solo sui dispositivi mobili che permette agli utenti di trovare tour guidati a destinazione.

Noi di Twissen abbiamo osservato che le OTA stanno integrando i loro modelli di intermediazione per rispondere alla domanda di esperienze. La sfida che ne consegue è di riuscire ad intermediare gli acquisti di servizi e attività durante i soggiorni dei turisti, ossia nel momento in cui viene spesa una gran parte del bugdet previsto per il viaggio.



Autore: Martina Baldo
She graduated in Intercultural Development of Tourism Systems and she has a passion for foreign languages and cultures. Since 2016 she works as administration and tourism project manager at Twissen.

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