Polonia, promuovere il turismo attraverso lo sport

In Polonia, il turismo è un settore moderatamente importante per l’economia del Paese. Come riportato nel “Travel & Tourism Economic Impact 2017” del World Travel & Tourism Council, il turismo nel 2016 ha rappresentato l’1,8% del contributo diretto al PIL, generando un valore di PLN 37,7mld (8,8mld di euro) ed è previsto possa crescere fino a PLN 53,3mld (12,5mld di euro) nel 2027. Il contributo totale, compreso quello indiretto ed indotto, è stato invece di PLN 83,3mld (19,5mld di euro), ossia il 4,5% del PIL.
La Polonia ha una forte connotazione di destinazione leisure. Nel 2016, la spesa turistica nazionale ed internazionale per questo scopo ha rappresentato l’80,4% del contributo diretto al turismo, contro il 19,6% per il segmento del business travel. E’ interessante sottolineare che il 69,8% del contributo diretto è dato dalla spesa turistica internazionale (PLN 44,5mld, ossia 10,4mld di euro). Infatti, come evidenziato nel “Travel & Tourism Competitiveness Report” del World Economic Forum, la destinazione fa leva su un’interessante apertura all’internazionalizzazione (26esimo posto su 141 Paesi). Altri punti di forza sono la sostenibilità ambientale (28°) e le risorse culturali e il business travel (35°). Lo stesso report sottolinea la difficoltà del Paese nel dare priorità alle politiche relative al Travel & Tourism (99°) e il margine di miglioramento delle strutture aeroportuali (73°).

Come riportato dal sito di destinazione GotoPoland.eu, il numero di turisti internazionali nel Paese è in crescita dal 2014, anno in cui ha accolto 16 milioni di arrivi internazionali, con una spesa media di 400 euro per soggiorno (480 euro i business travellers). I mercati di origine principali sono la vicina Germania (circa 3 milioni di turisti annui), Lituania, Regno Unito ed Italia. Interessante la crescita dei turisti ucraini, che sono aumentati del 15% rispetto al 2015. In crescita anche il numero di turisti cinesi che nell’ultimo anno sono aumentati con ritmi superiori al 20%, spendendo in media più di 1000 euro al giorno, poiché tendono a soggiornare in strutture di lusso. In calo dell’8% invece i turisti provenienti dalla Russia. Le destinazioni favorite sono Cracovia, assieme al sito storico-culturale di Auschwitz, ad Oświęcim.
Nel mese di marzo, il Primo Ministro, supportato dal Ministero dello Sport e del Turismo, ha dichiarato di puntare sugli eventi sportivi come chiave di sviluppo della Polonia come destinazione turistica, visto anche il successo della Settimana Europea dello Sport che si è tenuta a settembre dello scorso anno.

Nel 2015, il Governo polacco ha pubblicato il “Piano per lo Sviluppo Turistico fino al 2020”. Gli obiettivi principali previsti dal Piano sono l’aumento della competitività della destinazione, riducendo la frammentazione che caratterizza il settore attraverso un’ottica di collaborazione integrata tra i player dell’industria e sviluppando prodotti turistici che coinvolgano le zone urbane tanto quanto quelle rurali. Il Piano prevede anche un’intensa attività di marketing online, allo scopo di espandere la popolarità della destinazione ed il raggio di azione delle campagne di promozione. La Polonia, assieme Slovacchia, Repubblica Ceca ed Ungheria, ha preso parte al progetto “Discover Central Europe“, che mira a portare all’attenzione dei flussi turistici internazionali questa regione europea.

Secondo lo UK Foreign Travel Advice, la Polonia è una destinazione sicura, con un basso rischio derivante dal terrorismo internazionale e un tasso di criminalità non elevato.

Noi di Twissen abbiamo osservato che il turismo in Polonia ha interessanti margini di crescita. In seguito alle dichiarazioni del Governo, si creano possibilità di business nel segmento del turismo sportivo e degli eventi. Essendo la Polonia una destinazione ormai matura per quanto riguarda il segmento leisure, sono sviluppabili prodotti nel business travel, in quanto la destinazione presenta le risorse adeguate per accogliere i viaggiatori di questo segmento.



Autore: Francesco Redi
President and founder at Twissen. Manager in Local Development, Tourism Policies,  EU Funds. He cooperates with several European universities, public bodies, development agencies, DMOs and enterprises.

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