In Serbia nuove motivazioni di viaggio per aumentare i flussi turistici

Il turismo in Serbia è un settore che, sebbene fino ad oggi non abbia manifestato una rilevante incidenza sull’economia del Paese, presenta diverse opportunità di sviluppo. Infatti, come riportato dal World Travel & Tourism Council nel report “Travel & Tourism Economic Impact 2017”, nel 2016 il contributo diretto del turismo ha rappresentato il 2,3% del PIL, ossia 787mln di euro (RSD 97.3mld), anche se è previsto possa aumentare fino al 2,9% nel 2027. Il contributo totale, compreso quello indiretto ed indotto, è stato invece di 2,27mld di euro (RSD 280.6mld), ossia il 6,7% del PIL; si prevede possa crescere fino al 7,9%.

In Serbia, il settore turistico è orientato al segmento leisure. Come evidenziato nel report del WTTC, l’85,8% del contributo diretto del Travel & Tourism è stato rappresentato dalla spesa turistica a questo scopo. E’ interessante sottolineare come il 67,5% del contributo diretto sia stato rappresentato dalla spesa da parte di turisti internazionali, e la destinazione punta ad incrementare questo segmento. Nonostante ciò, come si deduce dal World Economic Forum nel “Travel & Tourism Competitiveness Report 2017”, il Paese non può contare su delle politiche che ne favoriscano l’internazionalizzazione. La Serbia, difatti, di trova al 95° posto su 136 Paesi analizzati per competitività turistica e, come destinazione turistica, presenta dei punti deboli per quanto riguarda l’apertura verso l’estero (106° posto) e in particolar modo per le politiche e le spese governative verso il Travel & Tourism (rispettivamente, 110° e 131°). Infine, il Paese non ha ancora definito delle efficaci politiche di branding della destinazione (127°). Al contrario, in Serbia si riscontra un maggiore potenziale nella competitività dei prezzi delle strutture alberghiere (17°), un’organizzata rete ferroviaria (21°) e un sufficiente livello di sostenibilità ambientale (61°).

Allo stato attuale, il Governo serbo non ha rinnovato una strategia di sviluppo turistico. Il documento strategico più aggiornato risale al 2006 con la “Strategia Turistica della Repubblica Serba”, rivolta al “Supporto all’Implementazione della Strategia Nazionale per il Turismo 2010-2012”. Ciononostante, il Paese sta cercando di strutturare un’offerta turistica attraente ed indirizzata a giovani e sportivi. La Serbia, grazie alla strada ciclabile del Danubio, si trova difatti al centro del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti, l’Eurovelo 6. Si stanno sviluppando inoltre prodotti turistici legati al turismo montano e collinare, come il trekking e il rafting, grazie a oltre 300 guide specializzate nel settore e 150 associazioni dedicate alla pratica di queste discipline.

Secondo le stime dell’Ente Nazionale del Turismo serbo, lo scorso anno il Paese ha accolto più di 1.2 milioni di turisti, un record per questa nazione, in crescita del 13% rispetto all’anno precedente. I più interessanti mercati d’origine sono stati Cina (+29%), Stati Uniti (+16%), Canada (+9%), Italia (+7%), Russia (+6%). Si prevede un’ulteriore aumento dei flussi turistici provenienti dall’Italia a partire giugno, quando Air Serbia inaugurerà il volo Venezia-Belgrado.

Durante la stagione estiva sono in programma su tutto il territorio nazionale diversi festival di varia natura che puntano ad attrarre un numero maggiore di turisti nazionali ed internazionali. Tra i festival che stanno riscontrando maggior successo, nel mese di luglio vengono organizzati l’Exit Festival dedicato alla musica contemporanea e il Festival Internazionale del Cinema. Il mese successivo si tengono il Nišville jazz festival ed il Festival di Guça.

A novembre dello scorso anno, il Ministro della Salute ha annunciato un concorso destinato agli operatori nel settore sanitario, al fine di promuovere la Serbia come destinazione per il turismo sanitario. Come anche altre realtà, questo segmento rappresenta un potenziale economico non sfruttato in Serbia che prevede di promuoversi come una destinazione del turismo sanitario alle prossime fiere internazionali di settore. Di recente il Governo ha manifestato la volontà di attrarre più turisti provenienti dalla Cina, mettendo in piano anche possibili voli diretti da e verso il Paese, specialmente in seguito alla mutua esenzione dal visto in vigore da gennaio, iniziativa che viene sempre più attuata per aumentare l’appeal nei confronti di target di turisti extra-comunitari.
Per aumentare la propria competitività, sono previsti accordi di cooperazione con i Paesi vicini quali il Montenegro e l’Ungheria per promuoversi come destinazione integrata ai tour operator cinesi.

Noi di Twissen abbiamo osservato che il Governo serbo sta dando maggiore priorità al turismo nelle proprie politiche di sviluppo, investendo su diversi segmenti attraverso la promozione di nuove motivazioni di viaggio.
Inoltre, secondo le stime di Ctrip, colosso cinese del Travel & Tourism, i turisti cinesi in Serbia spendono in media 3mila euro a viaggio; da quanto ci risulta, la comunità del Travel & Tourism serba si sta attrezzando per accogliere un numero sempre maggiore.



Autore: Francesco Redi
President and founder at Twissen. Manager in Local Development, Tourism Policies,  EU Funds. He cooperates with several European universities, public bodies, development agencies, DMOs and enterprises.

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