Grecia al centro di accordi internazionali per destagionalizzare l’offerta turistica

Il turismo in Grecia nel 2015 ha apportato un contributo diretto del 7,6% (18,5% indiretto) del PIL, pari a 13,3 miliardi di euro, come riportato dal “Travel & Tourism: Economic Impact 2016” del WTTC. Nonostante l’incertezza economica, è prevista una crescita annua pari al 4%, fino a rappresentare il 9,3% (22,4% indiretto) nel 2026.

Nel 2015, la spesa dei turisti nel Paese è stata di quasi 15 miliardi di euro; si prevede possa crescere del 4,4% annuo fino a circa 23 miliardi di euro nel 2026, con un numero di visitatori attesi pari a quasi 38 milioni. Secondo l’Hellenic Statistical Authority, nel 2015 gli arrivi internazionali dall’Europa sono stati quasi 21 milioni, 1,5 milioni dall’Asia e poco più di 1 milione dall’America. Secondo il report del WTTC, la Grecia si conferma una destinazione leisure. Il 93,1% del contributo del turismo al PIL deriva infatti da questo segmento, sebbene sia prevista una crescita nel settore business fino a 3,5 miliardi nel 2026. La scorsa estate, secondo Tui, la Grecia è stata la destinazione preferita dai turisti austriaci e la seconda favorita dai turisti tedeschi. Infatti, nel 2017 la compagnia ha previsto 10 nuovi voli diretti a settimana da Linz verso la Grecia e da diversi aeroporti tedeschi verso Kos, Rodi e Creta.

Secondo il report “Travel & Tourism Competitiveness Report” del World Economic Forum, i punti di forza del sistema turistico greco sono le infrastrutture per i turisti (12° posto), le infrastrutture aeroportuali (27°) e le risorse naturali e culturali (35°). Risultano invece migliorabili il business environment (104°) e la competitività dei prezzi (113°). In linea generale, la Grecia si posiziona 31esima sui 141 paesi analizzati in termini di competitività turistica.

Nel 2014, la Greek Tourism Confederation ha realizzato il “Greek Tourism Strategic Plan: 2021 Growth Roadmap”. Il Piano ha tra gli obiettivi l’aumento dei flussi turistici fino a 22-24 milioni, un maggiore impatto del contributo diretto al PIL fino a 18-19 miliardi, l’incremento del tasso occupazionale nel turismo e la diversificazione dell’offerta turistica. Il Piano prevede un’espansione di mercato in nuove nicchie e segmenti, tra cui i senior. Infatti, la Grecia, assieme alla Spagna, risulta essere tra le mete preferite dai turisti senior europei, secondo uno studio condotto da Eurostat.

Le risorse culturali sono un punto di forza dell’offerta turistica greca. Secondo l’Hellenic Statistical Authority, nel 2015 gli ingressi a musei e siti archeologici sono stati quasi 15 milioni. Inoltre, Atene sarà la Capitale Mondiale del Libro 2018, eletta da UNESCO, e sarà un anno caratterizzato da eventi a tema in tutta la città. La Athens Medical Association, assieme alla Central Union of Greek Municipalities e alla Federation of Hellenic Societies of Greater New York, ha proposto la Grecia come destinazione leader nel turismo sanitario, annunciando azioni e partnership internazionali per promuovere questo segmento. E’ stata inoltre creata da imprenditori cinesi e greci la “Greek-Chinese Union for the Promotion of Investment & Partnerships”, in seguito al consolidamento di COSCO (China Ocean Shipping Company) nel mercato azionario delle azioni del porto di Piraeus, che ha lo scopo di rafforzare i legami tra i due paesi. Gli investitori internazionali stanno scommettendo sulla ricettività greca, avendo in previsione di allocare oltre 3mila nuovi servizi, specialmente nel segmento luxury. Un esempio è dato dal progetto da 408 milioni di euro gestito da un consorzio russo, che prevede lo sviluppo turistico della zona di Elounda. A gennaio, il parlamento greco ha anche rinnovato il Memorandum of Understanding con l’Egitto, che prevede la cooperazione e accordi bilaterali tra i due Paesi in ambito turistico.

Secondo il UK Foreign Travel Advice, in Grecia vi è una “generale” allerta terroristica, causata in particolar modo dalla vicinanza con la Turchia, paese ad “alto” rischio di minacce terroristiche. Ciononostante, le città e le coste greche presentano un modesto tasso di criminalità, e vengono considerate mediamente sicure da questo punto di vista.

Noi di Twissen abbiamo osservato come la Grecia sia una destinazione resiliente dal punto di vista turistico, nonostante la crisi terroristica nell’area Euro-Mediterranea e gli arrivi di migranti nelle proprie isole. Si stanno creando nuovi spazi di business nei segmenti che aiuteranno a destagionalizzare la domanda turistica, specialmente senior e luxury, supportati sia da investimenti dall’estero che dai Fondi Europei Strutturali e di Investimento.



Autore: Francesco Redi
President and founder at Twissen. Manager in Local Development, Tourism Policies,  EU Funds. He cooperates with several European universities, public bodies, development agencies, DMOs and enterprises.

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