Flussi turistici globali resilienti nonostante le minacce per la sicurezza

Nonostante le sfide che hanno segnato il 2016, quali il terrorismo, l’incertezza economica e i complessi rapporti politici tra i diversi Paesi, secondo il World Tourism Barometer della UNWTO, globalmente gli arrivi internazionali sono cresciuti del 3,9%, arrivando a 1.235 milioni. Le previsioni per il 2017, International Year of Sustainable Tourism for Development, rimangono positive, con una crescita prevista tra il 3% al il 4%.  

Come già riportato, nell’anno passato i mercati asiatici hanno trainato la crescita globale, registrando un +8% degli arrivi internazionali. Globalmente si sono registrati 303 milioni di arrivi internazionali, 24 milioni in più rispetto all’anno precedente. In tutte le regioni la crescita è stata forte, l’Oceania ha registrato un +10%, l’Asia meridionale +9%. In particolare, come riportato dal “Top 100 City Destinations Ranking” stilato da Euromonitor International, Hong Kong è stata la città che ha accolto più turisti, quasi 27 milioni nel 2015. Al secondo posto si trova Bangkok (Thailandia), con quasi 19 milioni di visitatori. Nella regione è prevista per il 2017 una crescita degli arrivi internazionali ad un tasso tra il 5% e il 6%.

Dopo 2 anni di decremento, anche l’Africa segna una crescita del numero degli arrivi internazionali (+8%), che nel 2016 sono stati circa 58 milioni. L’Africa sub-sahariana ha registrato un +11%, guidandone la ripresa, della quale ha beneficiato anche il Nord Africa, che ha registrato un +4%. Per il 2017, viene prevista una crescita tra il 5% e il 6%.

L’America mantiene un trend positivo consolidato (+4%). Nel 2016, gli arrivi internazionali sono stati 201 milioni. L’America centrale e latina hanno registrato le cifre più rilevanti, entrambe un +6%. Nonostante si percepisca tra gli operatori qualche preoccupazione circa i provvedimenti appena attuati dal neopresidente Trump, che interessano anche i visti turistici verso gli USA, e che potrebbero influire sulle performance del Paese, l’UNWTO Barometer prevede una crescita per il 2017 compresa tra il 4% e 5%.

L’Europa è caratterizzata da un’alternanza tra regioni; vi sono Paesi con una crescita a doppia cifra ed altri che hanno conosciuto una forte crisi a causa delle preoccupazioni relative alla sicurezza. In ogni caso, il continente ha registrato un +2% nel numero dei flussi turistici internazionali, pari a 620 milioni, 12 milioni in più rispetto al 2015. Mentre l’Europa settentrionale e centrale hanno registrato una crescita più sostenuta (+6% e +4%), l’Europa meridionale rallenta il trend registrando un modesto +1%. Secondo il report dell’Euromonitor, nel 2015 le città europee più visitate sono state Londra, Parigi e Istanbul. Essendo le ultime due città interessate dalle preoccupazioni relative alla sicurezza e all’allerta per il terrorismo, si sta registrando una preferenza della domanda verso paesi che hanno un’offerta simile, come Spagna, Italia, Grecia e Portogallo. Il tasso di crescita previsto in Europa per il 2017 va dal 2% al 3%.

Anche il Medio Oriente è stato caratterizzati da Paesi che hanno registrato risultati positivi ed altri che hanno conosciuto una forte crisi. Al contrario dell’Europa, che si dimostra resiliente, il Medio Oriente ha registrato un -4%, pari a 54 milioni di arrivi internazionali. Ciononostante, per il 2017 è previsto un trend positivo tra il 2% e il 5%, in quanto la regione è soggetta ad un alto tasso di volatilità.

Noi di Twissen abbiamo osservato che gli arrivi internazionali globali continuano il trend di crescita, nonostante le problematiche che derivano dalle minacce alla sicurezza o a fattori politici. Infatti, in alcuni casi, i turisti internazionali hanno deciso di continuare a viaggiare prediligendo altre destinazioni che offrivano condizioni più favorevoli.



Autore: Francesco Redi
President and founder at Twissen. Manager in Local Development, Tourism Policies,  EU Funds. He cooperates with several European universities, public bodies, development agencies, DMOs and enterprises.

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