L’evoluzione del turismo nell’Area UNESCO: il territorio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene al centro del convegno finale del Patentino dell’Ospitalità 2025

In agenda la consegna di 112 Patentini e l’ingresso di 7 nuovi Infopoint nella rete regionale. Da meta a destinazione turistica: successo per il convegno conclusivo a Villa Brandolini. 

Venerdì 28 novembre, la suggestiva cornice di Villa Brandolini a Solighetto ha ospitato il convegno conclusivo “Da meta a destinazione turistica. Governance e politiche in aree UNESCO”, evento che ha chiuso la prima edizione del Patentino dell’Ospitalità – Area UNESCO.

Il progetto, promosso da Ascom-Confcommercio Treviso, in collaborazione con TwissenSL&A e con il sostegno della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, ha proposto un percorso formativo e partecipativo destinato a operatori turistici, imprese e cittadini, rafforzando competenze, consapevolezza e rete territoriale e promuovendo una cultura dell’ospitalità sempre più avanzata.

Il convegno ha messo al centro il tema della trasformazione dei territori di pregio da mete desiderate a destinazioni turistiche consapevoli, sostenibili e ben governate. Relatori ed esperti hanno condiviso esperienze maturate in diversi siti UNESCO, evidenziando le sfide comuni: tutelare il valore dei luoghi e, al contempo, sviluppare un turismo capace di generare benessere diffuso.

A sottolineare il significato più ampio del percorso e il momento di svolta che il territorio sta vivendo, interviene Federico Capraro, Presidente di Ascom Confcommercio Treviso: “Il turismo nelle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e, più in generale, nella Marca Trevigiana sta vivendo una trasformazione profonda: cresce l’interesse internazionale, aumentano la permanenza media e la ricerca di esperienze autentiche, mentre la pressione sui luoghi più iconici richiede nuove forme di gestione condivisa. Per questo oggi parlare di governance nelle aree UNESCO è essenziale: significa dare strumenti ai territori per equilibrare tutela e sviluppo, coordinare gli attori locali, leggere i dati in modo strategico e costruire un modello di accoglienza capace di sostenere la qualità della vita delle comunità e la qualità dell’esperienza dei visitatori. È una sfida di visione, prima ancora che di organizzazione. Perciò l’ampia partecipazione e i risultati complessivi del progetto ci confermano quanto sia fondamentale continuare a svolgere con piena consapevolezza il nostro ruolo come associazione: quello di aiutare le imprese a interpretare i cambiamenti e ad affrontarli, e insieme di fare sistema con gli altri attori locali”.

A portare lo sguardo delle amministrazioni locali e del coordinamento territoriale interviene anche Stefano Soldan, Sindaco di Pieve di Soligo e Presidente dell’IPA Terre Alte Marca Trevigiana, che evidenzia: Questo territorio sta dimostrando una maturità crescente: gli operatori si stanno formando, le amministrazioni dialogano di più e la comunità percepisce il valore dell’essere Area UNESCO. Ora la sfida è consolidare questa spinta, coordinando azioni e strumenti in modo sempre più unitario. Dobbiamo sostenere chi fa accoglienza ogni giorno, dare continuità alle reti territoriali e raccontare le nostre eccellenze con una voce sola. Solo così possiamo garantire una crescita equilibrata e preservare, allo stesso tempo, l’identità che rende uniche le nostre Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”.

Il tema dell’evoluzione della destinazione è stato approfondito da Marina Montedoro, Presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che ha evidenziato come il territorio stia vivendo una crescita stabile e orientata alla sostenibilità. “La cosa più significativa – ha affermato – è che lo sviluppo non interessa solo i luoghi più noti, ma si diffonde in modo omogeneo in tutta l’area UNESCO. Questo dimostra che stiamo diventando una destinazione matura, capace di offrire esperienze autentiche, qualità dell’accoglienza e un rapporto diretto con il paesaggio”. Montedoro ha inoltre sottolineato il consolidarsi di un turismo lento e culturale, legato alla natura e allo sport, che favorisce la destagionalizzazione e rispecchia i valori del sito UNESCO. “Formare gli operatori significa rafforzare il legame tra chi ospita e chi visita, costruendo un modello di accoglienza coerente con gli standard internazionali”.

Tra i saluti istituzionali, è intervenuta anche Giulia Casagrande, Presidente della Fondazione DMO Marca di Treviso. A seguire, il dibattito è entrato nel vivo con gli interventi dei relatori, moderati da Stefano Landi, Presidente di SL&A Turismo e Territorio. Il confronto ha affrontato temi centrali quali la governance turistica, la gestione dei siti UNESCO e l’uso dei dati come strumento strategico per le destinazioni. Sono intervenuti:

  • Stefan Marchioro, Direzione Turismo e Marketing territoriale – “Turismo Veneto, Protagonisti del Cambiamento”

  • Bruno Bertero, Destination Manager e Direttore Generale Ente Turismo Langhe Roero Monferrato – “LRM UNESCO, un territorio a dieci anni dal primo Piano di Gestione: le sfide del nuovo Piano”

  • Marina Montedoro, Presidente Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene – “Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene: la sfida della sostenibilità tra valorizzazione e conservazione”

  • Francesco Traverso, CEO & Co-Founder HBenchmark – “Dati per crescere: come la Data Intelligence supporta le destinazioni e le strutture ricettive nelle scelte strategiche”

La giornata si è conclusa con la cerimonia ufficiale di consegna dei Patentini dell’Ospitalità a 112 operatori, curata dal Direttore di Ascom Confcommercio Treviso Luca Benvenuti e dal Presidente Federico Capraro, insieme al conferimento di 7 nuovi Infopoint che entreranno nella rete regionale dell’informazione e dell’accoglienza diffusa.

L’evento si è concluso con un rinfresco e un momento di networking informale, occasione preziosa per consolidare relazioni, condividere idee e proseguire il dialogo sulle prospettive future del turismo nelle aree UNESCO.



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