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	<description>The first independent in tourism</description>
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		<title>Viaggiare nel 2026: meno cartoline, più senso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Redi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 10:28:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Trends]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il viaggio non è più una fuga ma una scelta identitaria. Trend, benessere, whycation e nuovi modelli di turismo nel prossimo decennio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span dir="ltr" role="presentation">Se c’è un filo rosso che attraversa report, trend e previsioni sul turismo globale è questo:</span><strong> <span dir="ltr" role="presentation">il viaggio </span><span dir="ltr" role="presentation">non è più una fuga, ma una scelta identitaria</span></strong><span dir="ltr" role="presentation"><strong>.</strong> Non si viaggia nonostante l’incertezza economica e </span><span dir="ltr" role="presentation">geopolitica, si viaggia per sopravviverle meglio. E i numeri, al netto delle iperboli, raccontano una </span><span dir="ltr" role="presentation">trasformazione strutturale. </span></p>
<p><span dir="ltr" role="presentation">Il travel cresce più dell’economia mondiale e sta cambiando funzione. Non più solo consumo di </span><span dir="ltr" role="presentation">tempo libero, ma</span> <strong><span dir="ltr" role="presentation">investimento emotivo</span></strong><span dir="ltr" role="presentation">. Le persone continuano a mettere i viaggi in cima al </span><span dir="ltr" role="presentation">budget perché cercano benessere, senso, appartenenza. La durata dei soggiorni si allunga, le </span><span dir="ltr" role="presentation">stagioni si allargano, le destinazioni si spostano: meno agosto-agosto, più spalla e bassa stagione; </span><span dir="ltr" role="presentation">meno “caldo a ogni costo”, più</span> <em><span dir="ltr" role="presentation">coolcation</span></em><span dir="ltr" role="presentation">; meno mete iconiche inflazionate, più luoghi percepiti </span><span dir="ltr" role="presentation">come autentici e accessibili.</span></p>
<p><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Il climate change accelera questi cambiamenti, ma non li genera da solo. È la domanda a mutare: </span><strong><span dir="ltr" role="presentation">viaggiatori più stanchi, più stressati, più consapevoli</span></strong><span dir="ltr" role="presentation"><strong>.</strong> Il turismo diventa una forma di</span> <span dir="ltr" role="presentation">mental care</span><span dir="ltr" role="presentation">: </span><span dir="ltr" role="presentation">comfort, semplicità, rassicurazione emotiva. Il wellness non è più una spa, è un reset. Dormire </span><span dir="ltr" role="presentation">meglio, respirare meglio, vivere meglio – anche solo per qualche giorno. </span></p>
<p><span dir="ltr" role="presentation">Dentro questo scenario esplode la personalizzazione, ma non quella cosmetica. Non basta </span><span dir="ltr" role="presentation">scegliere il cuscino o la vista mare: si parte dall’intenzione. Perché viaggio? Per riconnettermi, per </span><span dir="ltr" role="presentation">ricaricarmi, per sentirmi parte di qualcosa. È la logica della</span> <em><span dir="ltr" role="presentation">whycation</span></em><span dir="ltr" role="presentation">:</span><strong> <span dir="ltr" role="presentation">dalle destinazioni alle </span><span dir="ltr" role="presentation">motivazioni</span></strong><span dir="ltr" role="presentation">. E qui la tecnologia, soprattutto l’IA, smette di essere un gadget e diventa </span><span dir="ltr" role="presentation">infrastruttura invisibile, utile, fluida. Funziona se semplifica, se anticipa, se non si vede. </span></p>
<p><span dir="ltr" role="presentation">Parallelamente cresce il bisogno di autenticità, ma in versione adulta. Meno perfezione patinata, </span><span dir="ltr" role="presentation">più verità credibile. I brand – e le destinazioni – devono scegliere chi essere, non piacere a tutti.</span> <strong><span dir="ltr" role="presentation">La </span><span dir="ltr" role="presentation">fiducia è la nuova valuta</span></strong><span dir="ltr" role="presentation">: si compra (e si viaggia) solo con chi è coerente, riconoscibile, allineato ai </span><span dir="ltr" role="presentation">propri valori. Anche a costo di polarizzare.</span></p>
<p><span dir="ltr" role="presentation">Eventi, fandom, sport e cultura pop restano potenti catalizzatori, ma non sono il cuore del sistema: </span><span dir="ltr" role="presentation">sono acceleratori.</span> <strong><span dir="ltr" role="presentation">Il vero gioco si gioca sulle comunità</span></strong><span dir="ltr" role="presentation">, sulle narrazioni, sulla capacità di costruire </span><span dir="ltr" role="presentation">memorie durature e relazioni di senso. Dalle radici familiari alle serie TV, dalle community dei fan </span><span dir="ltr" role="presentation">ai territori “minori”, il viaggio diventa una storia in cui riconoscersi.</span></p>
<p><span dir="ltr" role="presentation">Noi di</span> <strong><span dir="ltr" role="presentation">Twissen</span></strong> <span dir="ltr" role="presentation">osserviamo che il turismo del prossimo decennio è meno massa e più significato. </span><span dir="ltr" role="presentation">Meno standard e più ecosistemi. Vince chi smette di vendere posti e inizia a progettare esperienze </span><span dir="ltr" role="presentation">credibili, adattive, umane. Non è romanticismo: è realismo. E, probabilmente, anche buon </span><span dir="ltr" role="presentation">business.</span></p>
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		<title>TURISMO TENDENZE E PROSPETTIVE TTP Newsletter SL&#038;A Ultimo numero del 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Twissen]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 11:44:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche & fondi]]></category>
		<category><![CDATA[Trends]]></category>
		<category><![CDATA[SL&A]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Twissen collabora con SL&#038;A nel proporre aggiornamenti costanti sul turismo nell’era post Covid. Topics: turismo, economia e nuove tendenze</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>L’ultimo numero del 2025 di questa newsletter è uno “speciale”, che passa in rassegna le previsioni per l’anno appena iniziato. Mentre da molte parti si confida sull’AI, su algoritmi e modelli predittivi sempre più sofisticati, nei fatti le stime sono quasi solo qualitative, talora di puro buon senso. La ricerca della “formula ad effetto” e l’esigenza di “bucare” la comunicazione generata dall’AI stessa, rischia di prevalere sulla serietà e l’affidabilità; e stupisce, tra le 25 previsioni motivazionali elencate, la distanza “dalle stelle alle stalle”. Senza esprimere -noi e qui- preferenze, le proponiamo in ordine di numerosità.</i></b></p>
<p><b><i>LE TRE VERITÀ DEL GLOBAL TRAVEL REPORT </i></b><span style="font-weight: 400;">targato Tourism Economics: si stima che l’industria globale dei viaggi crescerà del 3,5% l’anno, a un ritmo più veloce dell’economia mondiale (stimata al +2,5%). Entro il 2035, ovvero nei prossimi 10 anni, il settore genererà 16 miliardi di dollari, pari al 12% circa del Pil mondiale. Motore di questa scalata sarà il nuovo “comportamento dei consumatori” donne e uomini che – a dispetto di inflazione, dazi, crisi varie, conflitti e altri guai – continueranno a dare priorità ai viaggi nei budget di spesa. “La durata dei viaggi è aumentata di circa due terzi rispetto al 2019” afferma il Rapporto, anche se è difficile trovare un dato di riscontro globale: in Italia certamente no. </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">nel contempo, il climate change (e dunque il </span><a href="https://www.lagenziadiviaggimag.it/climate-change-nel-travel-nasce-il-pool-anti-caldo/"><span style="font-weight: 400;">grande caldo</span></a><span style="font-weight: 400;"> e gli </span><a href="https://www.lagenziadiviaggimag.it/incendi-estivi-ci-risiamo-la-mappa-delle-emergenze/"><span style="font-weight: 400;">incendi</span></a><span style="font-weight: 400;"> che ne conseguono) hanno dato vita alla </span><b>coolcation</b><span style="font-weight: 400;">, ovvero le vacanze al fresco in mete come Svezia, Norvegia e Finlandia, in crescita del +9%. Avanzano per la stessa ragione i viaggi in bassa stagione e nei mesi di spalla, favorendo il trend della destagionalizzazione da tutti auspicato. Altro fenomeno emerso è un’evoluzione nella geografia delle destinazioni. Evergreen come Dubai e Bangkok guidano ancora la classifica, ma la “fame” di nuove esperienze e di un buon rapporto qualità-prezzo porta in auge mete come l’Albania ed El Salvador (affermazioni, queste, tutte da verificare);</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il 2024 con il megatour di Taylor Swift era stato l’anno del </span><b>gigtripping</b><span style="font-weight: 400;">, ovvero “viaggiar per concerti”. Una tendenza che resta viva e riguarda, oltre alla musica, anche lo sport. Il turismo legato ai “live” registrerà un incremento del 6% l’anno nel prossimo quinquennio, incoraggiando i grandi artisti a organizzare tour planetari (e anche questa sembra una “goccia nell’oceano” del turismo globale); </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">un altro must resta l’approccio</span><b> glocal</b><span style="font-weight: 400;">. “I viaggiatori sono sempre più alla ricerca di esperienze uniche e di un contatto autentico con le comunità locali”, afferma il Report, che annota come tale inclinazione favorisca la scelta di mete meno affollate, in linea con le politiche anti overtourism (magari averne!).</span></li>
</ul>
<p><strong><em><img decoding="async" class="size-full wp-image-8780 alignleft" src="https://twissen.com/wp-content/uploads/2022/02/SLA-Logo.png" alt="" width="195" height="75" /></em></strong></p>
<p><b><i>SONO INVECE QUATTRO LE NUOVE TENDENZE DEI VIAGGIATORI SECONDO EUROMONITOR</i></b><span style="font-weight: 400;">. Il comportamento di chi acquista è caratterizzato dal desiderio di </span><b>comfort</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>autoespressione</b><span style="font-weight: 400;"> e soluzioni di </span><b>benessere</b><span style="font-weight: 400;"> all’avanguardia; il tutto con </span><b>autenticità</b><span style="font-weight: 400;"> e semplicità. Proteggere la propria tranquillità mentale è la nuova forma di evasione. I consumatori cercano comfort e semplicità in un contesto mondiale volatile, con il 58% degli intervistati che sperimenta quotidianamente uno stress da moderato a estremo, e due su cinque che si sentono sotto costante pressione per portare a termine i propri compiti quotidiani. Le persone cercano prodotti e servizi che offrono rassicurazione emotiva, e quindi le aziende devono sviluppare un’offerta che contempli il comfort, alimenti il clima di fiducia, semplifichi la vita o promuova l’equilibrio per aiutare i consumatori a trovare la serenità nell’incertezza (insomma, psico-turismo o quasi). Le integrazioni AI e tech sono molto apprezzate quando offrono esperienze intuitive e applicazioni utili che garantiscono facilità d’uso e rapidità. Oggi i consumatori adottano una forte autoespressione e onestà radicale. La metà di loro cerca prodotti e servizi che riflettano la propria identità e il 65% ritiene che la società accetti chi sono veramente, senza filtri. Le aziende devono concentrarsi sull’iper-segmentazione e mettere in piedi strategie mirate. L’era della “perfezione esageratamente curata” sta tramontando. Il 2026 è segnato da un’energia “cruda e reale”, dove l’espressione di sé audace e l’onestà sono la norma. L’autenticità è quindi evoluta da tratto desiderabile a vera e propria moneta sociale: oltre il 50% dei consumatori acquista solo da brand di cui si fida completamente e la stessa percentuale desidera prodotti e servizi tagliati su misura. Le strategie “taglia unica” non sono più efficaci, i brand devono adottare un approccio mirato di micro-personalizzazione per soddisfare richieste che ormai sono ultra-specifiche. I brand devono rimanere fedeli ai propri valori fondamentali, anche a costo di polarizzare o alienare alcuni segmenti. Il 30% dei consumatori politicamente o socialmente impegnati compra da chi supporta cause allineate ai loro valori. La domanda di soluzioni di benessere high-tech e medicalmente certificate è in salita, con un buon 49% dei consumatori, ad esempio, che sarebbe disposto a pagare il 10% o più per prodotti di bellezza premium con una formulazione scientifica. I brand possono sfruttare lo storytelling basato sui dati per dimostrare i benefici per la salute ed educare i consumatori sul valore dell’offerta..</span></p>
<p><b><i>CINQUE DEEP TREND</i></b><span style="font-weight: 400;">®. Secondo Laura Rolle la matrice 2026 si chiama Realistic Pattern e indica la necessità di costruire modelli autentici, credibili e concreti. Da qui nascono i cinque stili dei prossimi anni: </span></p>
<ul>
<li><b>Forward to Re-Naturing, </b><span style="font-weight: 400;">che riporta le persone a una naturalità di relazioni e esperienze; </span></li>
<li aria-level="1"><b>Autenti-Care, </b><span style="font-weight: 400;">che promuove la cura dell’intimità e la dimensione privata del benessere</span><b>; </b></li>
<li aria-level="1"><b>Eternal Memories, </b><span style="font-weight: 400;">che invita a creare archetipi senza tempo e identità narrative riconoscibili; </span></li>
<li aria-level="1"><b>As a Living System, </b><span style="font-weight: 400;">che richiama la necessità di pensarsi come ecosistemi dinamici e adattivi.</span></li>
</ul>
<p><b><i>PER AMADEUS SONO SEI I MODI IN CUI VIAGGEREMO: </i></b></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">la </span><b>Pawprint Economy</b><span style="font-weight: 400;"> porta il mercato pet-friendly verso servizi esclusivi e specializzati, con il 2026 come anno della “vera cura” per gli animali domestici in viaggio (speriamo in una cura almeno simile per le persone!); </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il </span><b>Travel Mixology</b><span style="font-weight: 400;"> descrive viaggiatori esperti che integrano fluidamente piattaforme e tecnologie diverse, anche grazie all’intelligenza artificiale, per costruire il viaggio ideale; </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">la </span><b>Point-to-Point Precision</b><span style="font-weight: 400;"> vede l’introduzione di nuove flotte come l’A321XLR che accorciano le distanze rendendo destinazioni remote accessibili a un pubblico più ampio; </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il </span><b>Pop Culting</b><span style="font-weight: 400;"> valorizza eventi “fandom” e proprietà intellettuali: destinazioni investiranno in parchi a tema e “templi” dedicati alle community dei fan (sperando che durino a lungo!). </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">i </span><b>Pick ‘n’ Stays</b><span style="font-weight: 400;"> portano la personalizzazione alberghiera a livelli estremi, permettendo agli ospiti di scegliere ogni dettaglio del soggiorno, dalla macchina per pilates alla posizione della camera vicino al buffet; </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">infine, l’</span><b>Innovation Travel</b><span style="font-weight: 400;"> intercetta viaggiatori curiosi desiderosi di sperimentare tecnologie e progetti avveniristici che anticipano il futuro dei viaggi.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><b><i>SETTE TRAVEL MEGATREND  BY DATA APPEAL</i></b><span style="font-weight: 400;">. La personalizzazione con uno scopo (“</span><b>whycation</b><span style="font-weight: 400;">”) parte non più da una destinazione, ma da un’intenzione (il CENSIS avrebbe detto “da destinazioni a motivazioni”): riconnettersi, ricaricarsi o esplorare, con viaggiatori che scelgono in base a chi sono e cosa conta davvero per loro. </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il </span><b>narrative travel</b><span style="font-weight: 400;"> trasforma le destinazioni in palcoscenici di storie: l’81% di Gen Z e Millennial pianifica viaggi verso location di film e serie TV (ma poi le fa?), mentre il 70% prenderebbe in considerazione destinazioni ispirate a mondi fantasy; </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il </span><b>wellness reset</b><span style="font-weight: 400;"> emerge come motivazione centrale con la crescita dei “glow-cations”, viaggi mirati a migliorare sonno, pelle e benessere attraverso esperienze rigenerative nella natura e in montagna;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">il </span><b>turismo delle radici</b><span style="font-weight: 400;"> spinge a riconnettersi con origini familiari: il 72% degli adulti torna in destinazioni dell’infanzia e in Italia questo segmento mostra un sentiment di 90,2/100 in Basilicata, con picchi nei mesi di spalla; </span></li>
<li><b><span style="font-weight: 400;">il </span>turismo degli eventi<span style="font-weight: 400;"> registra +7% annuo di spesa in Europa, con sport (41,8%) ed esposizioni (29,7%) come principali driver economici, e quasi 9 eventi su 10 sono concerti, conferenze o gare/partite;</span></b></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">le </span><b>esperienze attive</b><span style="font-weight: 400;"> superano le attrazioni statiche: Italia, Spagna e Francia rappresentano oltre il 60% dell’offerta europea (l’Italia da sola al 31,3%), con focus su cultura (41,1%), natura (17,9%) e gastronomia (12,3%). </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Infine arrivano le </span><b>destinazioni: </b><span style="font-weight: 400;">se sono</span><b> “intelligenti”</b><span style="font-weight: 400;"> (ma la maggior parte sono “stupide”) usano l’IA per gestire flussi e personalizzare itinerari: il 28% dei viaggiatori globali usa già l’intelligenza artificiale per pianificare, con il 96% di soddisfazione.</span></li>
</ul>
<p><b><i>TOP DIECI DESTINAZIONI: COSÌ GLI ITALIANI SCELGONO DOVE VOLARE. </i></b><span style="font-weight: 400;">“A year in travel” di eDreams Odigeo rivela un 2026 all’insegna dei viaggi all’estero per i viaggiatori italiani: la top 10 delle destinazioni prenotate è infatti di città straniere, con New York, Parigi, Barcellona, Amsterdam, Tokyo, Istanbul e Bangkok in testa. Gli eventi trainano le scelte: le Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina (+24% di ricerche per Milano), la Coppa del Mondo di calcio (+15% per il Messico e +14% per il Canada), l’Eurovision a Vienna (+166%) e la tournée di “The Weeknd”, che fa impennare le ricerche per Milano (+155%) e Amsterdam (+71%). Roma resta prima tra le destinazioni italiane prenotate dagli stranieri: francesi (25%), spagnoli (23%) e tedeschi (16%) in testa.</span></p>
<p><b><i>SL&amp;A NEWS. Con così tanta carne al fuoco per questa volta ci limitiamo ad augurare</i></b></p>
<p><b><i>UN BUON INIZIO D’ANNO NUOVO!</i></b></p>
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		<title>TURISMO TENDENZE E PROSPETTIVE TTP Newsletter SL&#038;A Dicembre 2025 &#8211; Pt. 2</title>
		<link>https://twissen.com/trends/turismo-tendenze-e-prospettive-ttp-newsletter-sla-dicembre-2025-pt-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Twissen]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 09:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche & fondi]]></category>
		<category><![CDATA[Trends]]></category>
		<category><![CDATA[SL&A]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Twissen collabora con SL&#038;A nel proporre aggiornamenti costanti sul turismo nell’era post Covid. Topics: turismo, economia e nuove tendenze</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>15 dicembre. DORMI, COMPRA, MANGIA: ECCO COME I TURISTI SPENDONO.</i></b><span style="font-weight: 400;"> Secondo l’Istat nel 2023 la spesa turistica totale in Italia ha raggiunto 202,7 miliardi di euro. Non è un dato recente, ma la fonte è affidabile, a differenza di altre. Analizzando come vengono spesi questi soldi, al primo posto troviamo i servizi ricettivi con 71 miliardi di euro, seguiti dallo shopping con 39 miliardi e dalla ristorazione con 30.  Per quanto riguarda i trasporti, il settore aereo ha generato 5,4 miliardi di spesa, quello ferroviario e su strada rispettivamente 3 miliardi e 2,8 miliardi mentre il settore marittimo 2 miliardi. I flussi turistici hanno raggiunto 777 milioni tra pernottamenti ed escursionisti, anche se non hanno ancora recuperato i livelli record del 2019. </span><b>Va bene, ma potrebbe andare meglio.</b></p>
<p><b><i>15 dicembre. BABBO NATALE DIGITALE E ELFI CHAT? MA I SENSI CONTANO ANCORA! </i></b><span style="font-weight: 400;">Secondo The Economist, sempre più consumatori stanno affidando lo shopping natalizio ai chatbot, che possono consigliare prodotti, confrontarli e persino completare gli acquisti. Un sondaggio di Shopify rivela infatti che circa il 65% dei consumatori nei paesi ricchi e quasi il 90% dei giovani tra i 18 e i 24 anni useranno l’intelligenza artificiale per i loro acquisti natalizi. Tra i negozi più comuni, alcuni, come Walmart, collaborano con ChatGPT per raggiungere nuovi clienti, mentre altri, come Amazon, cercano di proteggere i propri dati e offrono assistenti interni. I chatbot funzionano bene per i prodotti con specifiche chiare, ma faticano con gli articoli più personali, come la moda o i cosmetici. Alla fine, il (fortunato) paradosso è che a guadagnare importanza non sono né Amazon né OpenAI, ma i negozi fisici: i clienti vogliono toccare i tessuti, provare i vestiti, avere interazioni umane e immergersi nell’atmosfera festiva che solo le vetrine illuminate e i commessi sanno creare. </span><b>Attenzione che alla fine i sensi vincono. </b></p>
<p><b><i>10 dicembre. UNESCO SI, UNESCO NO, LA TERRA DEI CACHI</i></b><span style="font-weight: 400;">. Con il riconoscimento ufficiale della cucina italiana come patrimonio UNESCO dal 10 dicembre, secondo l’analisi FIEPET-Confesercenti, il nuovo status potrà generare un aumento immediato delle presenze tra il 6% e l’8%, con benefici diretti per ristorazione, agroalimentare e accoglienza. </span><b>Buon appetito!</b></p>
<p><b><i>10 dicembre. RICCHI, E POVERI (NEL TURISMO). </i></b><span style="font-weight: 400;">Quando ancora si sparla di “turismo come petrolio d’Italia” forse non si considerano bene le cifre dei salari. I dati Inps per il 2024 mostrano che chi lavora in alberghi e ristoranti guadagna in media 11.233 euro lordi l’anno, cinque volte meno dei dipendenti di banche e assicurazioni che arrivano a 56.429 euro. L’Istat conferma il problema con il Conto Satellite del Turismo 2023: nonostante il settore generi un impatto economico di 206 miliardi (quasi il 10% del PIL), la produttività è inferiore del 30% rispetto alla media nazionale e i redditi dei 4 milioni di lavoratori impiegati sono più bassi del 35%. Il paradosso è che tra 2023 e 2024 proprio alloggio e ristorazione hanno registrato la crescita occupazionale più alta con oltre 100mila nuovi lavoratori, molti dei quali lavorano solo 183 giorni l’anno a causa della stagionalità. <b>Tanto lavoro povero, o tanto lavoro perché sottopagato?</b></span></p>
<p><strong><em><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-8780 alignleft" src="https://twissen.com/wp-content/uploads/2022/02/SLA-Logo.png" alt="" width="195" height="75" /></em></strong></p>
<p><b><i>8 dicembre. BELLA L’ITALIA, MA RINGRAZIAMO GLI STRANIERI. </i></b><span style="font-weight: 400;">Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Istat per il terzo trimestre del 2025, i trend sono positivi: le presenze negli hotel e negli altri esercizi ricettivi sono aumentate del 2,5% rispetto a luglio e agosto 2024, mentre gli arrivi sono calati leggermente dello 0,9%. Considerando l’intera stagione da giugno a settembre, le presenze aumentano del 4% e gli arrivi dello 0,2%, confermando un bilancio tutto sommato positivo. A trainare la crescita sono gli stranieri, le cui presenze sono aumentate del 5%, mentre quelle degli italiani hanno registrato un lieve calo dello 0,3%. Negli hotel, la permanenza media degli stranieri è di 3,37 notti e la loro presenza compensa ampiamente la diminuzione dei clienti italiani. La spesa dei turisti stranieri è aumentata del 5,7%, mentre gli italiani all’estero hanno speso il 3,6% in più, il che dimostra che il mare italiano è ancora bello, ma non sempre conveniente. </span><b>Ma la crisi della domanda interna è conclamata, e non solo nel turismo.</b></p>
<p><b><i>4 dicembre. SE ANCHE LO SKIPASS È METEOROPATICO.</i></b><span style="font-weight: 400;"> In Alto Adige, mentre nei grandi comprensori come il Dolomiti Superski lo skipass può arrivare a costare 86 euro, a Reinswald, in Val Sarentino, si sperimenta la tariffa “meteoropatica”. Qui debutta lo skipass a prezzo dinamico: più c’è sole e più c’è gente, più si paga; se ci sono nuvole e minore è l’affluenza, allora il prezzo scende. Si va così dai 54 euro fino a 37,50 euro, talvolta persino meno rispetto all’anno scorso. L’obiettivo è evitare i weekend affollati e premiare chi prenota online scegliendo i giorni più tranquilli. Una piccola rivoluzione che, in un periodo di rincari generalizzati, fa sembrare lo sci di nuovo (quasi) alla portata di tutti. </span><b>Prezzi dinamici e revenue management, una svolta anche per gli impianti di risalita.</b></p>
<p><b><i>28 novembre. “NATALE CON I TUOI” …SIAMO SICURI? </i></b><span style="font-weight: 400;">La ricerca di Skyscanner conferma che gli italiani vogliono trascorrere il Natale in famiglia: il 64% lo passa con il nucleo ristretto e il 24% con quello allargato, dove i cenoni e i pranzi sono l’elemento principale delle celebrazioni (77%), seguiti dai regali (45%) e dai giochi natalizi (25%). Accanto a queste tradizioni, emerge però il viaggio come tendenza in crescita (7%), vissuto come un modo alternativo per trascorrere il Natale. La scelta della destinazione dipende principalmente dal costo, seguita dalla voglia di scoprire nuovi posti e dal desiderio di visitare i parenti lontani o di tornare nella città natale. A facilitare questo cambiamento arriva la tecnologia: il 22% ha già usato l’AI per </span><span style="font-weight: 400;">organizzare i viaggi e il 33% è pronto a farlo. L’AI viene ancora utilizzata soprattutto per </span><b>confrontare</b><span style="font-weight: 400;"> i prezzi, creare itinerari e trovare ispirazione, </span><b>ma non </b><span style="font-weight: 400;">per</span><b> comprare.</b></p>
<p><b><i>19 dicembre. SL&amp;A CON IL CAMMINO MINERARIO DI SANTA BARBARA</i></b><b>. </b></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignright wp-image-11341 " src="https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/12/unnamed-1-300x212.png" alt="" width="342" height="242" srcset="https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/12/unnamed-1-300x212.png 300w, https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/12/unnamed-1-1024x724.png 1024w, https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/12/unnamed-1-768x543.png 768w, https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/12/unnamed-1-1536x1087.png 1536w, https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/12/unnamed-1-900x637.png 900w, https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/12/unnamed-1.png 1600w" sizes="(max-width: 342px) 100vw, 342px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Cammino Minerario di Santa Barbara in Sardegna nel Sulcis, zona di miniere, minatori e tanta voglia di riscatto, negli ultimi 5 anni si è trasformato da Visione a Realtà: la seconda non esiste senza la prima, ma se parliamo di turismo come occasione di lavoro, è la prima che non esiste senza la seconda. Il Cammino, nato con una dedica specifica ai pellegrini, ora include bikers, cavalieri, appassionati di passeggiate in vigna, donne e under35. Inoltre, è nata “Minera Card”, lo strumento che governerà il Cammino inteso come Piano di impresa e Patto di Comunità: una card che eroga sconti certo, ma divulga allo stesso tempo esperienze e soprattutto valori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il successo non dipende mai dal caso: nel 2020 il Piano strategico, nel 2023 il progetto “da crisalide a farfalla” nel 2025 il Piano operativo. È da questo percorso che nasce la necessità di presidiare nuovi mercati e target e di conseguenza la scelta di Komoot: cicloturisti e mercati esteri assicurati! È andata così bene che Komoot ha inserito il CMSB tra i sei finalisti Komoot Global Choice Award 2025 (che premiano le migliori pratiche nel marketing digitale outdoor) che sarà celebrato alla CTM ’26 di Stoccarda e vede in lizza i progetti di 6 nazioni diverse: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Germania</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Italia</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Austria</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Spagna</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Canada</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Francia</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">La partecipazione è più di una semplice cerimonia di premiazione: è un segno di portata, visibilità e rilevanza all&#8217;interno della più grande community outdoor d’Europa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cosa ne dici di darci una mano per raggiungere questo incredibile traguardo?</span></p>
<p><a href="https://ms732111.typeform.com/to/i5XIf3DS"><span style="font-weight: 400;">👉🏻 https://ms732111.typeform.com/to/i5XIf3DS</span></a><i></i></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">Clicca sul link  </span></i></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">Vai avanti cliccando sul pulsante verde (ABSTIMMEN)</span></i></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">Seleziona Cammino Minerario di Santa Barbara dall’elenco delle foto</span></i></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 400;">Invia il voto</span></i></li>
</ul>
<p><strong> <img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-11345" src="https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/12/unnamed-240x300.jpg" alt="" width="334" height="417" srcset="https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/12/unnamed-240x300.jpg 240w, https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/12/unnamed.jpg 512w" sizes="(max-width: 334px) 100vw, 334px" /></strong></p>
<p><b><i>E Buone feste da tutto il team di SL&amp;A!</i></b></p>
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		<title>Il Patentino dell’Ospitalità: uno strumento di marketing territoriale in linea con il Piano Strategico del Turismo Veneto</title>
		<link>https://twissen.com/news/il-patentino-strumento-di-marketing-territoriale-del-strategico-del-turismo-veneto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Sartorato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 11:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>11 giugno: Convegno "Montello per il turismo, Turismi per il Montello" a conclusione del Patentino dell'Ospitalità Montello 2025</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://twissen.com/news/il-patentino-strumento-di-marketing-territoriale-del-strategico-del-turismo-veneto/">Il Patentino dell’Ospitalità: uno strumento di marketing territoriale in linea con il Piano Strategico del Turismo Veneto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://twissen.com">Twissen</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-pm-slice="1 1 []">Aumentano a cinque le edizioni del Patentino dell’Ospitalità organizzate nel 2025, con l’obiettivo di rafforzare competenze e rete turistica regionale.</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il turismo continua a rappresentare uno dei motori principali per lo sviluppo economico e sociale del Veneto, un comparto che evolve rapidamente e richiede competenze sempre più qualificate per garantire un’accoglienza professionale, sostenibile e coerente con le aspettative dei visitatori. In questo scenario, iniziative di formazione condivisa e percorsi di governance territoriale sono diventati strumenti fondamentali per costruire un sistema turistico competitivo e capace di valorizzare le identità locali.</span></p>
<h4>Il Piano Strategico del Turismo Veneto 2025–2027</h4>
<p>Il <strong><a href="https://twissen.com/casi-studio/piano-strategico-del-turismo-veneto-2025-2027/" target="_blank" rel="noopener">Piano Strategico del Turismo Veneto 2025–2027</a></strong> nasce da un ampio processo partecipativo che ha coinvolto, oltre alla cabina di regia regionale, rappresentanti e stakeholder dell’industria turistica. Il confronto si è sviluppato attraverso una serie di tavoli tematici, dai quali sono emerse analisi, riflessioni e proposte che hanno contribuito alla definizione dei contenuti e guideranno l’attuazione del nuovo Piano.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">A seguito della decisione di applicare tale modello organizzativo è stata ideata, pianificata, programmata e gestita la sfera della Comunicazione complessiva con lo sviluppo di newsletter periodiche, dirette streaming e una piattaforma web regionale di condivisione e partecipazione.</span></p>
<h4>Il Patentino dell&#8217;Ospitalità</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">In linea con il Piano Strategico e in perfetta sinergia con il Piano di Destinazione sviluppato dalla DMO <strong>Fondazione Marca Treviso,</strong> si inserisce il progetto del</span><strong><a href="https://twissen.com/casi-studio/patentino-ospitalita/" target="_blank" rel="noopener"> Patentino dell’Ospitalità</a></strong><span style="font-weight: 400;">, volto a favorire competenze condivise e una governance turistica più forte e coordinata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo il successo di </span><strong>Asolo</strong> e dell’<strong>area del Montello</strong><span style="font-weight: 400;">, l’interesse raccolto ha portato all’attivazione nel 2025 parte di <a href="https://www.ascom.tv.it/" target="_blank" rel="noopener">Ascom Confcommercio Treviso</a> di tre nuovi appuntamenti formativi in ulteriori aree della provincia: <strong>Treviso Nord, Treviso Sud </strong>e<strong> Area delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene</strong> (Area UNESCO), coinvolgendo anche realtà territoriali come i marchi d’area Ipa Terre di Asolo e Monte Grappa, Ipa Terre Alte della Marca Trevigiana, associazioni e altre realtà del territorio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Patentino è un percorso di formazione rivolto agli operatori turistici, alle attività ricettive, ai servizi, alle imprese del territorio e a tutti coloro che contribuiscono all’esperienza del visitatore. Il percorso si svolge attraverso cicli di lezioni frontali, momenti di confronto, testimonianze e networking, con l’obiettivo di creare una cultura comune dell’accoglienza e una rete più coesa tra gli attori locali. </span></p>
<h4>I  numeri del Patentino dell&#8217;ospitalità</h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 2025 le <strong>ore di corso sono state più di 40</strong> e hanno visto il coinvolgimento di più di <strong>48 esperti del settore</strong> che hanno trattato temi trasversali come tendenze del turismo, governance, accoglienza, coordinamento territoriale e strumenti digitali. <strong>I partecipanti al progetto sono stati oltre 300</strong>, tra operatori, imprenditori e cittadini provenienti da tutta la provincia di Treviso e oltre. Di questi, <strong>più di 200 hanno ottenuto con successo il Patentino dell’Ospitalità</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La stretta collaborazione con la DMO ha permesso agli operatori che ne hanno fatto richiesta e soddisfatto i requisiti, di ottenere il riconoscimento come </span><b>Infopoint</b><span style="font-weight: 400;">: sono stati così attivati </span><b>23 nuovi Infopoint</b><span style="font-weight: 400;">, rafforzando ulteriormente la rete regionale di informazione e accoglienza turistica.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi di Twissen abbiamo osservato che il progetto dei patentini, ampliato proprio sulla scia della risposta positiva degli operatori, si conferma un tassello strategico nella costruzione di una governance turistica partecipata e orientata al futuro, contribuendo in modo concreto allo sviluppo e al rafforzamento dell’intero sistema turistico regionale.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>TURISMO TENDENZE E PROSPETTIVE TTP Newsletter SL&#038;A Dicembre 2025 &#8211; Pt. 1</title>
		<link>https://twissen.com/trends/turismo-tendenze-e-prospettive-ttp-newsletter-sla-dicembre-2025/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Twissen]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 08:36:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche & fondi]]></category>
		<category><![CDATA[Trends]]></category>
		<category><![CDATA[SL&A]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Twissen collabora con SL&#038;A nel proporre aggiornamenti costanti sul turismo nell’era post Covid. Topics: turismo, economia e nuove tendenze</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>2 dicembre. MAMMA LI TURCHI ! </i></b><span style="font-weight: 400;">Secondo il New York Times c’è stupore e preoccupazione negli USA per le nuove massicce entrate di catene cinesi di ristorazione. Le sale da tè cinesi di New York e Los Angeles offrono ai consumatori bevande con schiuma di latte o formaggio. I locali che vendono panini con pollo fritto cercano di attirare i clienti con fast food a prezzi accessibili. I marchi di ristoranti e bevande, alcuni con migliaia di punti vendita in Cina, stanno prendendo piede nelle città americane per sfuggire alla concorrenza spietata in patria, dove nell&#8217;ultimo decennio sono spuntati numerosi negozi di tè al latte. Secondo alcune stime, ce ne sarebbero 420.000. Alcuni negozi hanno iniziato a vendere bevande a meno di 1 dollaro, mentre altri offrono ordini online gratuiti. Molti di questi marchi offrono una versione di lusso del bubble tea, molto popolare da anni. Utilizzano foglie di tè sfuse invece che bustine o polvere e aggiungono fette di frutta, latte fresco o schiuma di formaggio cremoso montato. Ma non solo di price competition si tratta: in Cina, il personale può offrire manicure gratuite ai clienti in attesa di un tavolo, si esibisce in danze con la preparazione dei noodles per intrattenere gli ospiti e persino sguscia a mano i gamberetti per i commensali. </span><b>Ormai la vera colazione da Tiffany è un bubble tea deluxe con manicure inclusa. </b></p>
<p><b><i>2 dicembre. AI: “ADELANTE PEDRO CON JUICIO”.</i></b> <span style="font-weight: 400;">Viviamo e percepiamo tutti una sovra-rappresentazione dell’Intelligenza Artificiale, anche nel turismo: panico per i rischi di sostituzione del lavoro, aspettative forse eccessive, risultati modesti. In attesa di conoscere “la verità” dietro le affermazioni dei tanti piazzisti, arriva il messaggio della Banca centrale inglese: avanti con l’AI, ma con prudenza. La banca centrale riconosce il potenziale enorme dell’intelligenza artificiale per la crescita economica di lungo periodo, ma avverte che la finanza sta correndo più veloce della tecnologia stessa. Il punto non è mettere in discussione l’AI, ma ricordare che i mercati stanno prezzando scenari troppo ottimistici, il debito del settore sta crescendo in modo significativo, un eventuale shock potrebbe generare una correzione disordinata, con ricadute sui mercati globali. È un messaggio che riecheggia quello formulato più di vent’anni fa alla vigilia della bolla dot-com: l’innovazione può essere rivoluzionaria, ma questo non giustifica valutazioni illimitate né una sottovalutazione del rischio. “</span><b>Con juicio, Pedro, si puedes”.</b></p>
<p><b><i>24 novembre. ENIT: IL TURISMO LAVORA AL FEMMINILE. </i></b><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda l&#8217;impatto sul mondo del lavoro e dell’occupazione in Italia, sono 1,34 milioni i posti di lavoro di occupazione femminile nel turismo (filiera diretta e indiretta), in crescita sul 2019 quando erano 1,28 milioni; 48,6% di occupazione femminile diretta (707 mila) sul totale contro la media Europea del 47,8%; 17,1% di occupazione ad alta retribuzione nel turismo sul totale dell’occupazione nel 2023 contro il 15,4% di media europea; riduzione della disoccupazione giovanile con 134.000 giovani impiegati direttamente in viaggi e turismo. <b>Di lavoro ce n’è, peccato che sia precario e “povero”.</b></span></p>
<p><strong><em><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-8780 alignleft" src="https://twissen.com/wp-content/uploads/2022/02/SLA-Logo.png" alt="" width="195" height="75" /></em></strong></p>
<p><b><i>24 Novembre. LA RICCHEZZA SI CONCENTRA, I CONSUMI DI LUSSO CRESCONO. </i></b><span style="font-weight: 400;">Altagamma e Global Blue (che registra gli acquisti tax free) affermano che in Europa il settore si mostra stabile (+1%), sostenuto dall’aumento della spesa media per shopper (+2%) e dal contributo di alcune specifiche nazionalità: in primis gli americani, la cui spesa tra gennaio e settembre 2025 cresce del +5% rispetto all’anno precedente, e gli arabi (+8%) che registrano la spesa media più elevata del mercato (6.000 euro). A mancare è lo shopper cinese, la cui spesa arretra del -14%, con un livello di recovery sul 2019 ancora fermo al 58%. I consumatori ad alta capacità di reddito -in gergo (U)HNWI- hanno permesso al mercato di chiudere con un segno positivo i primi nove mesi dell’anno. Si tratta di un 4% di consumatori, in grado però di contribuire al 42% dei volumi complessivi (!). Se gli (U)HNWI registrano una crescita della spesa del +13%, contemporaneamente però si sta erodendo il peso del consumatore aspirazionale (-5%). Secondo fattore di crescita è l’aumento della Gen Z: +14% sia in termini di shopper sia di spesa. Ciononostante, i Millennials restano la generazione con la contribuzione maggiore (40%), mentre il potenziale di spesa più elevato è espresso dalle generazioni più adulte, che superano in media i 4.000 euro. In Europa Parigi e Milano si confermano come i due poli dello shopping del lusso: insieme raccolgono circa un terzo della spesa Tax Free totale, con la capitale francese che registra un record nella spesa media per shopper (4.300 euro). </span><b>Champs Élisées battono ancora Montenapoleone.</b></p>
<p><b><i>Novembre. TURISMO DELLE RADICI O, MEGLIO, DELLE RELAZIONI. </i></b><span style="font-weight: 400;">Elena Di Raco di ENIT ha presentato a Roots Matera 2025 un inedito rapporto basato tra l’altro sulla lettura storica delle indagini di Bankitalia. Tra le motivazioni di vacanza dei viaggiatori internazionali nel 2024 la “visita a parenti e familiari” rappresenta la terza per numerosità passando dai 5 milioni del 2014 ai 7,7 milioni dieci anni dopo (+53%). Si osserva un chiaro trend di crescita più che superiore al complesso delle motivazioni leisure. La spesa dei turisti che visitano l’Italia per “le relazioni” cresce costantemente dal 2012, senza risentire neanche della pandemia, con un balzo in avanti nel 2022 che si prolunga ancora fino al 2024</span><b>. Non sarà che il vero richiamo dell’Italia sono le lasagne fatte insieme alla nonna?</b></p>
<p><b><i>Novembre. TURISMO DEI SENSI E TECNOLOGIE. </i></b><span style="font-weight: 400;"> Sempre a</span> <span style="font-weight: 400;">Roots Matera 2025 abbiamo ragionato di come i sensi orientino il turismo, la memoria, e costituiscano un fondamento delle radici. Attualmente solo la vista e l’udito, e tramite essi la parola e la musica, sono presidiati e utilizzati dai vari media, da quelli tradizionali a quelli nuovi. Anche altri sensi come in particolare il gusto e l’olfatto vengono descritti, ma è sostanzialmente ancora impossibile farli percepire da remoto, online. Altri sensi, come il tatto, sono del tutto negletti, se si </span><span style="font-weight: 400;">escludono le tecniche di trasmissione che utilizzano il metodo Braille. Tra i sensi viene di solito riconosciuta anche la propriocezione, ancor più difficile da comunicare, e forse anche da descrivere (è la capacità del corpo di percepire la posizione e il movimento delle sue parti nello spazio: ad esempio proprio fare le lasagne insieme alla nonna). </span><b>Ma per fare esperienza e memoria i sensi contano tutti.</b></p>
<p><b><i>Novembre. A PROPOSITO: IL TURISMO DEL VINO NON SI DIGITALIZZA. </i></b><span style="font-weight: 400;">Secondo il Global Wine Tourism Report 2025, uno studio della Hochschule Geisenheim University in collaborazione con UN Tourism, le attività più frequenti sono i tastings, i tour delle cantine e dei vigneti. Gli incontri con i produttori, ecc. A fondo scala le degustazioni on line e i tour virtuali. </span><b>Altrimenti, che turismo è?</b><span style="font-weight: 400;">  </span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-11329" src="https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/12/tendenze-turismo-300x225.png" alt="" width="544" height="408" srcset="https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/12/tendenze-turismo-300x225.png 300w, https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/12/tendenze-turismo.png 760w" sizes="(max-width: 544px) 100vw, 544px" /></p>
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		<title>L’evoluzione del turismo nell’Area UNESCO: il territorio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene al centro del convegno finale del Patentino dell’Ospitalità 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Twissen]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 17:29:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>28 novembre: Convegno "Da meta a destinazione turistica. Governance e politiche in aree UNESCO" a conclusione del Patentino dell'Ospitalità Area UNESCO 2025</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-pm-slice="1 1 []"><span class="TextRun SCXW174962947 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW174962947 BCX0">In agenda la consegna di 112 Patentini e l’ingresso di 7 nuovi Infopoint nella rete regionale. </span></span><span class="TextRun SCXW174962947 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW174962947 BCX0">Da meta a destinazione turistica: successo per il convegno conclusivo a Villa Brandolini. </span></span></h3>
<p data-start="196" data-end="589">Venerdì 28 novembre, la suggestiva cornice di <strong data-start="242" data-end="275">Villa Brandolini a Solighetto</strong> ha ospitato il <strong data-start="291" data-end="388">convegno conclusivo “Da meta a destinazione turistica. Governance e politiche in aree UNESCO”</strong>, evento che ha chiuso la prima edizione del <strong data-start="433" data-end="476"><a href="https://twissen.com/casi-studio/patentino-ospitalita/">Patentino dell’Ospitalità</a> – Area UNESCO.</strong></p>
<p data-start="591" data-end="983">Il progetto, promosso da <a href="https://www.ascom.tv.it/"><strong data-start="616" data-end="647">Ascom-Confcommercio Treviso</strong></a>, in collaborazione con <strong data-start="671" data-end="687"><a href="https://twissen.com/">Twissen</a>–<a href="https://slea.it/">SL&amp;A</a></strong> e con il sostegno della <a href="https://www.tb.camcom.gov.it/"><strong data-start="712" data-end="754">Camera di Commercio di Treviso-Belluno</strong></a>, ha proposto un percorso formativo e partecipativo destinato a operatori turistici, imprese e cittadini, rafforzando competenze, consapevolezza e rete territoriale e promuovendo una cultura dell’ospitalità sempre più avanzata.</p>
<p data-start="985" data-end="1377">Il convegno ha messo al centro il tema della trasformazione dei territori di pregio da mete desiderate a <strong data-start="1090" data-end="1158">destinazioni turistiche consapevoli, sostenibili e ben governate</strong>. Relatori ed esperti hanno condiviso esperienze maturate in diversi siti UNESCO, evidenziando le sfide comuni: tutelare il valore dei luoghi e, al contempo, sviluppare un turismo capace di generare benessere diffuso.</p>
<p data-start="985" data-end="1377">A sottolineare il significato più ampio del percorso e il momento di svolta che il territorio sta vivendo, interviene <strong>Federico Capraro</strong>, Presidente di Ascom Confcommercio Treviso: “<em>Il turismo nelle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e, più in generale, nella Marca Trevigiana sta vivendo una trasformazione profonda: cresce l’interesse internazionale, aumentano la permanenza media e la ricerca di esperienze autentiche, mentre la pressione sui luoghi più iconici richiede nuove forme di gestione condivisa. Per questo oggi parlare di governance nelle aree UNESCO è essenziale: significa dare strumenti ai territori per equilibrare tutela e sviluppo, coordinare gli attori locali, leggere i dati in modo strategico e costruire un modello di accoglienza capace di sostenere la qualità della vita delle comunità e la qualità dell’esperienza dei visitatori. È una sfida di visione, prima ancora che di organizzazione. Perciò l’ampia partecipazione e i risultati complessivi del progetto ci confermano quanto sia fondamentale continuare a svolgere con piena consapevolezza il nostro ruolo come associazione: quello di aiutare le imprese a interpretare i cambiamenti e ad affrontarli, e insieme di fare sistema con gli altri attori locali”.</em></p>
<p data-start="985" data-end="1377"><span class="TextRun SCXW35665474 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW35665474 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">A portare lo sguardo delle amministrazioni locali e del coordinamento territoriale interviene anche </span></span><span class="TextRun SCXW35665474 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><strong><span class="NormalTextRun SCXW35665474 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Stefano </span><span class="NormalTextRun SpellingErrorV2Themed SCXW35665474 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Soldan</span></strong><span class="NormalTextRun SCXW35665474 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)"><strong>,</strong> Sindaco di Pieve di Soligo e Presidente dell’IPA Terre Alte Marca Trevigiana</span></span><span class="TextRun SCXW35665474 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW35665474 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">, che evidenzia:</span> </span><em><span class="TextRun SCXW35665474 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW35665474 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">“</span><span class="NormalTextRun SCXW35665474 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Questo territorio sta dimostrando una maturità crescente: gli operatori si stanno formando, le amministrazioni dialogano di più e la comunità percepisce il valore dell’essere Area UNESCO. Ora la sfida è consolidare questa spinta, coordinando azioni e strumenti in modo sempre più unitario. Dobbiamo sostenere chi fa accoglienza ogni giorno, dare continuità alle reti territoriali e raccontare le nostre eccellenze con una voce sola. Solo così possiamo garantire una crescita equilibrata e preservare, allo stesso tempo, l’identità che rende uniche le nostre Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”.</span></span></em></p>
<p data-start="985" data-end="1377">Il tema dell’evoluzione della destinazione è stato approfondito da <strong>Marina Montedoro,</strong> Presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che ha evidenziato come il territorio stia vivendo una crescita stabile e orientata alla sostenibilità. <em>“La cosa più significativa</em> – ha affermato – <em>è che lo sviluppo non interessa solo i luoghi più noti, ma si diffonde in modo omogeneo in tutta l’area UNESCO. Questo dimostra che stiamo diventando una destinazione matura, capace di offrire esperienze autentiche, qualità dell’accoglienza e un rapporto diretto con il paesaggio”</em>. Montedoro ha inoltre sottolineato il consolidarsi di un turismo lento e culturale, legato alla natura e allo sport, che favorisce la destagionalizzazione e rispecchia i valori del sito UNESCO. <em>“Formare gli operatori significa rafforzare il legame tra chi ospita e chi visita, costruendo un modello di accoglienza coerente con gli standard internazionali”.</em></p>
<p data-start="4492" data-end="5570">Tra i saluti istituzionali, è intervenuta anche <strong>Giulia Casagrande,</strong> Presidente della Fondazione DMO Marca di Treviso. A seguire, il dibattito è entrato nel vivo con gli interventi dei relatori, moderati da <strong>Stefano Landi</strong>, Presidente di SL&amp;A Turismo e Territorio. Il confronto ha affrontato temi centrali quali la governance turistica, la gestione dei siti UNESCO e l’uso dei dati come strumento strategico per le destinazioni. Sono intervenuti:</p>
<ul data-start="2904" data-end="3544">
<li data-start="2904" data-end="3021">
<p data-start="2906" data-end="3021"><strong data-start="2906" data-end="2926">Stefan Marchioro</strong>, Direzione Turismo e Marketing territoriale – <em>“Turismo Veneto, Protagonisti del Cambiamento”</em></p>
</li>
<li data-start="3022" data-end="3219">
<p data-start="3024" data-end="3219"><strong data-start="3024" data-end="3041">Bruno Bertero</strong>, Destination Manager e Direttore Generale Ente Turismo Langhe Roero Monferrato – <em>“LRM UNESCO, un territorio a dieci anni dal primo Piano di Gestione: le sfide del nuovo Piano”</em></p>
</li>
<li data-start="3220" data-end="3364">
<p data-start="3222" data-end="3364"><strong data-start="3222" data-end="3242">Marina Montedoro, </strong><span class="TextRun SCXW126831114 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW126831114 BCX0">Presidente Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene – </span></span><em>“Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene: la sfida della sostenibilità tra valorizzazione e conservazione”</em></p>
</li>
<li data-start="3365" data-end="3544">
<p data-start="3367" data-end="3544"><strong data-start="3367" data-end="3389">Francesco Traverso</strong>, CEO &amp; Co-Founder HBenchmark – <em>“Dati per crescere: come la Data Intelligence supporta le destinazioni e le strutture ricettive nelle scelte strategiche&#8221;</em></p>
</li>
</ul>
<p data-start="5572" data-end="5912">La giornata si è conclusa con la cerimonia ufficiale di consegna dei <strong>Patentini dell’Ospitalità a 112 operatori</strong>, curata dal Direttore di Ascom Confcommercio Treviso <strong>Luca Benvenuti</strong> e dal Presidente <strong>Federico Capraro</strong>, insieme al conferimento di <strong>7 nuovi Infopoint</strong> che entreranno nella rete regionale dell’informazione e dell’accoglienza diffusa.</p>
<p data-start="3800" data-end="4026">L’evento si è concluso con un <strong data-start="3830" data-end="3880">rinfresco e un momento di networking informale</strong>, occasione preziosa per consolidare relazioni, condividere idee e proseguire il dialogo sulle prospettive future del turismo nelle aree UNESCO.</p>
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		<title>Treviso Sud punta sull’accoglienza: verso il Marchio d’Area del turismo condiviso</title>
		<link>https://twissen.com/news/treviso-sud-punta-sullaccoglienza-verso-il-marchio-darea-del-turismo-condiviso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Twissen]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 16:54:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>24 ottobre 2025: Convegno "Da territorio a Marchio d’Area, un viaggio con (la) Destinazione" a conclusione del Patentino dell'Ospitalità Terre di Mezzo 2025</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://twissen.com/news/treviso-sud-punta-sullaccoglienza-verso-il-marchio-darea-del-turismo-condiviso/">Treviso Sud punta sull’accoglienza: verso il Marchio d’Area del turismo condiviso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://twissen.com">Twissen</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-pm-slice="1 1 []"><span class="EOP SCXW2826481 BCX0" data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335551550&quot;:2,&quot;335551620&quot;:2}"><span class="TextRun SCXW176666303 BCX0" lang="IT" xml:lang="IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW176666303 BCX0">Il 24 ottobre 2025 a Mogliano Veneto, professionisti e istituzioni si incontrano per il convegno conclusivo del “Patentino dell’Ospitalità – Treviso Sud”, verso un nuovo modello di turismo partecipato.</span></span><span class="EOP SCXW176666303 BCX0" data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:2,&quot;335551620&quot;:2,&quot;335559738&quot;:280,&quot;335559739&quot;:280}"> </span> </span></h3>
<p data-start="190" data-end="456"><span class="TextRun SCXW256417456 BCX0" lang="IT" xml:lang="IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW256417456 BCX0">Un percorso che ha unito persone, luoghi e idee intorno a un obiettivo comune: costruire una visione condivisa per il turismo del futuro</span></span>. Venerdì 24 ottobre si è svolto all’<a href="https://www.hotelvillacondulmer.it/">Hotel Villa Condulmer di Mogliano Veneto</a> il <strong data-start="269" data-end="359">Convegno Conclusivo “Da territorio a Marchio d’Area, un viaggio con (la) Destinazione”</strong>, appuntamento che ha chiuso la prima edizione del <strong data-start="410" data-end="453"><a href="https://twissen.com/casi-studio/patentino-ospitalita/">Patentino dell’Ospitalità</a> – Treviso Sud</strong>.</p>
<p data-start="458" data-end="824">Promosso da <a href="https://www.ascom.tv.it/"><strong data-start="470" data-end="501">Ascom-Confcommercio Treviso</strong></a>, con la collaborazione di <strong data-start="528" data-end="565"><a href="https://twissen.com/">Twissen</a>&#8211;<a href="https://slea.it/">SL&amp;A Turismo e Territorio</a></strong> e il sostegno della <a href="https://www.tb.camcom.gov.it/"><strong data-start="586" data-end="628">Camera di Commercio di Treviso-Belluno</strong></a>, il progetto ha offerto un percorso formativo e partecipativo rivolto a operatori turistici, imprese e cittadini, con l’obiettivo di rafforzare competenze, consapevolezza e rete del territorio.</p>
<p data-start="826" data-end="1265">La giornata è iniziata alle <strong data-start="854" data-end="862">9.30</strong> con la registrazione dei partecipanti, seguita dai <strong data-start="914" data-end="938">saluti istituzionali</strong> alle 10.00, che hanno visto interventi dell’<strong data-start="983" data-end="1028">Assessore al Turismo della Regione Veneto</strong>, di <strong data-start="1033" data-end="1053">Federico Capraro</strong>, Presidente di Ascom Confcommercio Treviso, del Sindaco di Mogliano Veneto<strong data-start="1166" data-end="1214"> Davide Bortolato</strong>, e del Direttore dell’Hotel Villa Condulmer<strong data-start="1222" data-end="1262"> Cristiano Favaro.</strong></p>
<p data-start="1267" data-end="1563">Alle <strong data-start="1272" data-end="1281">10.30</strong> hanno preso il via gli interventi dei relatori, moderati da <strong>Francesco Redi,</strong> CEO &amp; Founder Twissen, con esperti del settore e rappresentanti istituzionali che hanno condiviso esperienze e riflessioni su <strong data-start="1505" data-end="1560">governance, sostenibilità e innovazione nel turismo</strong>.</p>
<p data-start="1565" data-end="1593"><strong data-start="1565" data-end="1591">Interventi principali:</strong></p>
<ul data-start="1594" data-end="2167">
<li data-start="1594" data-end="1733">
<p data-start="1596" data-end="1733"><strong data-start="1596" data-end="1617">Giulia Casagrande</strong>, Presidente Fondazione DMO Marca Treviso – <em>“Il Piano Strategico della Destinazione Turistica: declinazioni operative”</em></p>
</li>
<li data-start="1734" data-end="1913">
<p data-start="1736" data-end="1913"><strong data-start="1736" data-end="1758">Francesco Traverso</strong>, CEO &amp; Co-Founder HBenchmark – <em>“Dati per crescere: come la Data Intelligence supporta le destinazioni e le strutture ricettive nelle scelte strategiche”</em></p>
</li>
<li data-start="1914" data-end="2041">
<p data-start="1916" data-end="2041"><strong data-start="1916" data-end="1937">Damiano De Marchi</strong>, Project Manager Venice Sustainability Foundation – <em>“Turismo Smart e Sostenibile: lezioni da Venezia”</em></p>
</li>
<li data-start="2042" data-end="2167">
<p data-start="2044" data-end="2167"><strong data-start="2044" data-end="2064">Giovanni Dal Poz</strong>, CEO &amp; Founder Treviso.bike – <em>“Venice Garden: coltivare il territorio attraverso una rete d’impresa”</em></p>
</li>
</ul>
<p data-start="2169" data-end="2495">A seguire, <strong data-start="2180" data-end="2198">Ann Marcoleoni</strong>, portavoce dei partecipanti, ha guidato un momento di restituzione delle attività di networking, prima della <strong data-start="2308" data-end="2394">cerimonia di consegna dei Patentini dell’Ospitalità e dei riconoscimenti Infopoint</strong>, affidata a <strong data-start="2407" data-end="2426">Massimo Cestaro</strong>, Presidente della Delegazione Ascom Confcommercio Mogliano Veneto.</p>
<p data-start="2497" data-end="2660">L’evento si è concluso con un <strong data-start="2527" data-end="2577">rinfresco e un momento di networking informale</strong>, che ha permesso ai partecipanti di consolidare le relazioni e condividere idee.</p>
<p data-start="2662" data-end="2928"><strong data-start="2662" data-end="2682">Bilancio finale:</strong><br data-start="2682" data-end="2685" />La prima edizione del Patentino dell’Ospitalità – Treviso Sud si è chiusa con un bilancio positivo, offrendo una nuova prospettiva per lo sviluppo turistico del territorio e rafforzando la collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://twissen.com/news/treviso-sud-punta-sullaccoglienza-verso-il-marchio-darea-del-turismo-condiviso/">Treviso Sud punta sull’accoglienza: verso il Marchio d’Area del turismo condiviso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://twissen.com">Twissen</a>.</p>
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		<title>TURISMO TENDENZE E PROSPETTIVE TTP Newsletter SL&#038;A Novembre 2025 &#8211; Pt. 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Twissen]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 14:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche & fondi]]></category>
		<category><![CDATA[Trends]]></category>
		<category><![CDATA[SL&A]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Twissen collabora con SL&#038;A nel proporre aggiornamenti costanti sul turismo nell’era post Covid. Topics: turismo, economia e nuove tendenze</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>20 novembre. </i></b><b>TENDENZE PROFONDE ALLA RICERCA DI SIGNIFICATI. </b><span style="font-weight: 400;">Secondo</span> <span style="font-weight: 400;">Laura Rolle non bisogna fermarsi a fotografare ciò che accade, ma spiegare perché accade. Non sono semplici tendenze, ma movimenti che agiscono in profondità. Nascono dai mutamenti del senso che attribuiamo alle cose — al tempo, al lavoro, al benessere, alla natura — e anticipano ciò che, tra qualche anno, vedremo concretamente nei mercati e nei comportamenti. Il turismo, più di ogni altro settore, è una lente che riflette i cambiamenti sociali. È una visione che anticipa il futuro, perché lavora sull’immaginario collettivo, su ciò che le persone desiderano prima ancora di saperlo: significa spostare il focus dal prodotto all’esperienza valoriale. Un territorio non è competitivo perché ha più attrazioni, ma perché interpreta meglio i valori del suo tempo. Non si tratta di rincorrere le mode, ma di progettare strategie coerenti, intercettando i cambiamenti dell’immaginario e traducendoli in progettazione, anticipando il bisogno prima che diventi urgenza. </span><b>Onde lunghe </b><b><i>versus</i></b><b> mode passeggere: ne riparleremo.</b></p>
<p><b>12 novembre. BENESSERE RIGENERATIVO ANCHE IN VIAGGIO: IL FUTURO DELLA SALUTE. </b><span style="font-weight: 400;">Regenerative Travel sostiene che la convergenza di scienza, spiritualità, design e comunità sta ridefinendo il benessere nel settore dell&#8217;ospitalità, dall&#8217;esperienza individuale degli ospiti ai sistemi globali. Diverse le sollecitazioni interessanti: oltre che “non peggiorare le cose”, occorre migliorarle attivamente. Le generazioni più giovani comprendono che stanno ereditando un pianeta in crisi, e la cui rigenerazione non è facoltativa, è una nostra responsabilità collettiva; il cambiamento nel concetto di benessere avvenuto negli ultimi anni si chiama responsabilità. La medicina della longevità riguarda lo stile di vita, la mentalità e l&#8217;autoformazione continua. Il futuro del benessere renderà sempre più sfumata la linea di demarcazione tra pratiche mediche e stili di vita. L&#8217;esercizio fisico, il movimento e la salute muscolare sono le medicine più potenti; il legame emotivo è la nuova valuta, è il legame con se stessi, con la comunità e con il luogo che determina il benessere; colmare il divario tra scienza e spiritualità, anche perché la scienza “ufficiale” sta ora convalidando molte pratiche un tempo considerate “alternative”; la vera medicina non è l&#8217;isolamento ma la comunità, che è alla base del benessere; il benessere rigenerativo trasforma gli ospiti in custodi, e non deve per forza costare molto. Le persone vengono per lo spirito del luogo e il legame con la comunità. </span><b>Sembra tutto già risaputo, eppure è rivoluzionario.</b></p>
<p><strong><em><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-8780 alignleft" src="https://twissen.com/wp-content/uploads/2022/02/SLA-Logo.png" alt="" width="195" height="75" /></em></strong></p>
<p><b><i>10 novembre. PRESENZO-GRAMMA PIATTO PER GLI HOTEL? </i></b><span style="font-weight: 400;">Secondo Italian Hotel Monitor di Trademark Italia i dati fino al terzo trimestre 2025 evidenziano una crescita lenta e non omogenea. A fronte di buoni andamenti di alcune città d’arte e d’affari, segnali di flessione per altre, in particolare quelle balneari. Il periodo segna un risultato positivo rispetto al 2024: di lieve entità per l’occupazione camere, più corposo sul fronte tariffario, con un prezzo medio camera che passa da 151 € a 155 (+2,4% rispetto allo stesso periodo del 2024), un incremento dovuto al rafforzamento del turismo Mice e alla costante crescita del movimento turistico internazionale, in particolare dei clienti extraeuropei che più di altri ricercano in Italia strutture ricettive di segmento premium e luxury. <b>Una conferma che il lusso “tira” più della spiaggia. </b></span></p>
<p><b><i>Ottobre.  IL BUSINESS TRAVEL È IN RIPRESA POST COVID, IN ITALIA +8,2</i></b><b>%. </b><span style="font-weight: 400;">Global Business Travel Association (Gbta) ha presentato una indagine, che ha preso in esame 72 Paesi e 44 settori industriali delineando i principali trend e le previsioni di spesa per il periodo 2025-2029. Oltre alle proiezioni economiche, il rapporto si fonda su un ampio sondaggio che ha coinvolto oltre 7.300 business traveller in cinque macro aree del mondo, con l’obiettivo di monitorare abitudini, preferenze e comportamenti di spesa. Il settore dei servizi si conferma più stabile e meno esposto ai rischi legati ai dazi, e con prospettive di crescita più solide. In particolare, i comparti che mostrano le performance migliori sono quelli professionali e finanziari e il macro-settore che include intrattenimento e tempo libero. Sempre più diffusa è la tendenza al bleisure, con il 59% che dichiara di combinare viaggi di lavoro e momenti personali. La percezione resta positiva e l’86% dei viaggiatori considera i viaggi d’affari un investimento utile per raggiungere gli obiettivi aziendali. In Italia il comparto nel 2025 segna una solida ripresa: la spesa è attesa in aumento dell’8% anno su anno con un’ulteriore crescita del 6,5% prevista per il 2026. Nel periodo 2024-2029 il mercato dovrebbe espandersi a un ritmo medio annuo del 5,4%, nonostante le incertezze dello scenario globale. Il profilo del viaggiatore d’affari italiano mostra alcune peculiarità rispetto al quadro internazionale. Il 76% dei professionisti ha viaggiato lo stesso numero di volte o di più rispetto al 2019, ma la durata media delle trasferte si è più contenuta rispetto alla media globale. Anche la spesa media risulta inferiore. In Italia un viaggio d’affari costa in media 978 dollari a persona (rispetto ad una media globale di 1.128)I. La suddivisione dei costi evidenzia 331 dollari per l’alloggio, 197 per vitto e bevande, 182 per il trasporto aereo, 181 per i trasferimenti terrestri e 88 dollari per altre spese. Le motivazioni principali sono i seminari e training (27%), gli incontri commerciali e di gestione clienti (22%) e le conferenze e convention (20%).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><b>I viaggi di lavoro servono ancora, meglio se sono (anche) piacevoli.</b></p>
<p><b><i>19 novembre. SL&amp;A a ROOTS MATERA 2025. “</i></b><span style="font-weight: 400;">Identi-tales: raccontare l’Italia alle Comunità italiane nel mondo e Comunicare il turismo delle radici” è stata la sessione a cui abbiamo partecipato con un ragionamento del tutto inedito. Ci siamo basati su una tavola dei sensi (e della loro eventuale assenza) per dimostrare come ne usiamo e stimoliamo sempre troppo pochi. Il digitale si ferma alla vista e all’udito (e anche l’accessibilità considera solo questi due bisogni speciali della sfera sensoriale), mentre la memoria, l’identità e l’appartenenza spaziano su tutti. E’ un grande campo di lavoro finora inesplorato.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone  wp-image-11294" src="https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/11/unnamed-300x169.png" alt="" width="373" height="210" srcset="https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/11/unnamed-300x169.png 300w, https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/11/unnamed-1024x576.png 1024w, https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/11/unnamed-768x432.png 768w, https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/11/unnamed-1536x864.png 1536w, https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/11/unnamed-900x506.png 900w, https://twissen.com/wp-content/uploads/2025/11/unnamed.png 1600w" sizes="(max-width: 373px) 100vw, 373px" /></p>
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		<title>TURISMO TENDENZE E PROSPETTIVE TTP Newsletter SL&#038;A Novembre 2025 &#8211; Pt. 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Twissen]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 10:19:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche & fondi]]></category>
		<category><![CDATA[Trends]]></category>
		<category><![CDATA[SL&A]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Twissen collabora con SL&#038;A nel proporre aggiornamenti costanti sul turismo nell’era post Covid. Topics: turismo, economia e nuove tendenze</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>5 novembre. 2025: ROMA PIENA DI TURISTI, MA INCASSI MENO CHE PROPORZIONALI. </i></b><span style="font-weight: 400;">L’anno del Giubileo sta facendo registrare un boom di turisti a Roma, sia italiani sia stranieri, ma, secondo quanto riportato dalla Banca d’Italia, il budget individuale non è aumentato e, nonostante gli arrivi siano cresciuti, la spesa pro-capite è diminuita. Secondo i dati della Banca d’Italia, nei primi sei mesi del 2025, gli arrivi dall’estero sono aumentati del 38,8%, la spesa complessiva del 25,7%, mentre la spesa quotidiana è scesa del 10%.  Per quanto riguarda gli alberghi, solo quelli di lusso hanno registrato un aumento del 2,5% nel periodo gennaio-agosto, nonostante le 25 milioni di presenze complessive, che però in larga misura hanno preferito bed and breakfast e case vacanza. Insomma, Roma è di nuovo affollata, ma sembra che i turisti tengano il portafoglio chiuso a chiave. Era già successo nel duemila, e qualcuno un po’ cinicamente evocò la Legge di Gresham (formulata nel 1558): </span><b>la moneta cattiva scaccia quella buona.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>1° novembre. DOVE DORMO A CORTINA? </i></b><span style="font-weight: 400;">Se Roma ha l’anno Giubilare, Milano e Cortina stanno per ospitare i Giochi Olimpici Invernali 2026, e, almeno per ora, l’impatto economico sembra  promettente. Secondo l’analisi di Visa Consulting &amp; Analytics, tra l’1 e il 21 febbraio prossimi si prevede un aumento del 160% dei visitatori stranieri rispetto allo stesso periodo del 2025, con i picchi maggiori attesi nei giorni delle cerimonie. I dati, basati sugli acquisti di biglietti aerei verso i sei aeroporti “olimpici”, segnalano un’impennata per Milano Linate (+450%) e Malpensa (+190%). In testa agli arrivi ci sono Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Paesi Bassi, mentre i tedeschi risultano i più attivi negli acquisti, seguiti da americani, francesi e inglesi. Inoltre, i dati sono ottimisti: 95% delle PMI del Nord prevede benefici economici e il 65% degli italiani considera l’evento un catalizzatore di innovazione tecnologica, secondo la Fondazione Milano Cortina 2026. Visto che però le strutture ricettive sono già abbastanza sature, </span><b>dove li metteremo a dormire tutti quanti?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>1° novembre. SIAMO IL PAESE DELLA BELLA VITA (PER GLI ALTRI)? </i></b><span style="font-weight: 400;">Secondo l’Edizione 2025 del Luxury Hospitality Report di Thrends, l’Italia diventerà la seconda nazione al mondo per numero di hotel a 5 stelle nel 2028, superando la Cina e piazzandosi alle spalle degli Stati Uniti. Attualmente, in Italia ci sono 745 alberghi a 5 stelle e sono previste 170 nuove aperture, che porteranno il totale a 900 all’inizio del 2028. Oggi, il 63% degli hotel a 5 stelle si trova in sei </span><span style="font-weight: 400;">regioni italiane: Toscana, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Lazio, Veneto e Campania. Queste destinazioni sono principalmente scelte da una clientela internazionale, in particolare da tedeschi, statunitensi e inglesi, e hanno registrato un aumento del fatturato del 14% rispetto all&#8217;anno scorso. Le prossime aperture sono previste nelle città di Roma, Milano e Venezia, nelle località di mare di Taormina e Arzachena e in quelle di montagna di Cortina d’Ampezzo, e riguarderanno principalmente grandi catene internazionali come Hilton, Marriott, IHG e Accor. Le previsioni economiche sono positive: il mercato del turismo di lusso raggiungerà i 2,9 miliardi di dollari nel 2032, rispetto ai 2,3 miliardi del 2024, con una crescita annua del 3,62%. A dirlo è </span><b>Credence Research, e il nome è tutto un programma</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-8780 alignleft" src="https://twissen.com/wp-content/uploads/2022/02/SLA-Logo.png" alt="" width="195" height="75" /></em></strong></p>
<p><b><i>27 ottobre. DA FORNITORE A PARTNER: LA STRATEGIA DI DECATHLON. </i></b><span style="font-weight: 400;">A proposito di nuovi prodotti turistici, la catena ha sposato una nuova idea: che il viaggiatore in vacanza non cerca solo di rilassarsi, ma vuole benessere, autenticità e sport. Lo sport non è solo attività a casa o vacanze a tema, ma un modo per migliorare l’intera esperienza del viaggio. Il colosso delle attrezzature sportive è quindi diventato, da semplice fornitore, un vero e proprio partner strategico B2B che arricchisce i pacchetti vacanza e trasforma villaggi, campeggi e hotel. La “nuova linea” di Decathlon offre di tutto: dagli allestimenti per ping-pong e beach volley ai servizi di noleggio o rivendita di attrezzature quali SUP, kayak ed escursioni. Anche il personale è all&#8217;altezza della situazione, offrendo consulenza sull’equipaggiamento ideale e supportando le aziende nell&#8217;organizzazione di viaggi incentive, team building e convention per le attività sportive. Lo aveva già capito la Regione </span><b>Emilia-Romagna creando la Wellness Valley con Technogym, adesso la forma dilaga</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>27 ottobre. LA FRANCIA SCOPRE DI ESSERE L’OSPITE, NON IL PADRONE DI CASA. </i></b><span style="font-weight: 400;">Airbnb, nata come un’idea tra due coinquilini californiani con tre materassini gonfiabili, oggi è un colosso globale dell’ospitalità. Secondo Le Monde, in Francia, avrebbe trovato il suo vero Eldorado: un paese turistico per eccellenza, forse il più desiderato a livello globale, con tante seconde case, regole fiscali favorevoli e una cultura dell’accoglienza già consolidata. Per anni, i Francesi si sono vantati di saper gestire il turismo meglio di chiunque altro e di essere i &#8220;maestri dell&#8217;accoglienza&#8221;, ma la piattaforma americana li ha in una certa misura esautorati. Airbnb non si accontenta di vendere case: ora propone anche il tour in 2CV (la mitologica Due Cavalli), la manicure o la lezione di bocce. Dietro la facciata cool del turismo “autentico”, c’è una macchina che fattura miliardi e spinge il governo francese a correre tardivamente ai ripari, introducendo nuove regole e tasse aggiuntive. La Francia, </span><b>da altezzosa vetrina del turismo europeo, è ormai diventata uno dei mercati che fa fatturare la Silicon Valley</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>SL&amp;A NEWS DETOUR. </i></b><span style="font-weight: 400;">SL&amp;A supporta con piacere la diffusione del progetto europeo DETOUR, un’iniziativa dedicata alle PMI attive lungo la Via Francigena italiana che vogliono accrescere le proprie competenze nel turismo sostenibile e innovativo. Il programma offre formazione e mentoring gratuiti, grazie a un percorso finanziato dall’Unione Europea e coordinato dal Comune di Fidenza, in collaborazione con l’European Association of the Via Francigena e partner internazionali. </span></p>
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		<title>&#8220;L’archeologia oltre il passato: turismo lento, valore sociale e la Convenzione di Faro&#8221; di Fabio Carbone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Twissen]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 10:05:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Travellers]]></category>
		<category><![CDATA[Trends]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio tra Crotone e Tobruk per scoprire come l’archeologia, lo spirito di Faro e il turismo lento possano generare identità, sostenibilità e pace nel Mediterraneo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h6><span dir="ltr" role="presentation">Crotone e Tobruk: due laboratori mediterranei per un futuro di sviluppo</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">sostenibile e pace positiva</span></h6>
<h6><span dir="ltr" role="presentation">di Fabio Carbone</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Docente e ricercatore presso l’Universita’ di Northampton (UON) – UK</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Direttore del centro di ricerca per lo Sviluppo Globale Economico e Sociale (GESD, UON)</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Consulente per lo sviluppo sostenibile attraverso il turismo e la valorizzaizone dei beni culturali in contesti di</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">ricostruzione post-bellica.</span></h6>
<div class="p-pdf_iframe__page" aria-label="Pagina 1" data-page-number="1">
<div class="textLayer" data-main-rotation="0"><span dir="ltr" role="presentation">Questo articolo nasce dalle riflessioni condivise durante il mio intervento come</span> <span dir="ltr" role="presentation">keynote </span><span dir="ltr" role="presentation">speaker</span> <span dir="ltr" role="presentation">alla</span> <span dir="ltr" role="presentation">2ª Conferenza Internazionale di Archeologia e Turismo</span> <span dir="ltr" role="presentation">organizzata </span><span dir="ltr" role="presentation">dall’</span><span dir="ltr" role="presentation">Università di Tobruk</span><span dir="ltr" role="presentation">, in Libia, dedicata al tema</span> <span dir="ltr" role="presentation">“<em>Investimenti e sviluppo sostenibile tra</em></span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation"><em>archeologia e turismo: prospettive e sfide.</em>”</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Nel mio contributo, dal titolo</span> <span dir="ltr" role="presentation">“<em>Archaeology Beyond the Past: Slow Tourism, Social Value, </em></span><span dir="ltr" role="presentation"><em>and the Faro Convention</em>”</span><span dir="ltr" role="presentation">, ho messo in dialogo due città del Mediterraneo —</span> <span dir="ltr" role="presentation">Crotone</span> <span dir="ltr" role="presentation">e </span><span dir="ltr" role="presentation">Tobruk</span><span dir="ltr" role="presentation">.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Due comunità costiere, periferiche e centrali allo stesso tempo: porti di storia e identità che </span><span dir="ltr" role="presentation">oggi cercano di ridefinire il proprio rapporto con la memoria, lo sviluppo e il futuro.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">L’idea centrale è che l’archeologia, se intesa nel senso ampio proposto dalla</span> <span dir="ltr" role="presentation">Convenzione di </span><span dir="ltr" role="presentation">Faro</span> <span dir="ltr" role="presentation">(Consiglio d’Europa, 2005), non sia soltanto una scienza del passato, ma una</span> <span dir="ltr" role="presentation">pratica del </span><span dir="ltr" role="presentation">presente</span><span dir="ltr" role="presentation">, capace di generare</span> <span dir="ltr" role="presentation">valore sociale</span><span dir="ltr" role="presentation">, coesione e, in prospettiva, quella che Johan </span><span dir="ltr" role="presentation">Galtung (1969) definisce</span> <span dir="ltr" role="presentation">“pace positiva”</span><span dir="ltr" role="presentation">: non mera assenza di conflitto, ma presenza attiva </span><span dir="ltr" role="presentation">di giustizia, dialogo e partecipazione.</span></div>
<div class="textLayer" data-main-rotation="0"><br role="presentation" /><strong><span dir="ltr" role="presentation">Archeologia viva: dal passato al futuro</span></strong></div>
<div class="textLayer" data-main-rotation="0"><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Tradizionalmente, l’archeologia è stata intesa come disciplina della tutela e della </span><span dir="ltr" role="presentation">conservazione, uno sguardo rivolto al passato più che al futuro. La</span> <span dir="ltr" role="presentation">Convenzione di Faro </span><span dir="ltr" role="presentation">propone invece un cambio di prospettiva radicale: il patrimonio culturale non è un insieme </span><span dir="ltr" role="presentation">di oggetti, ma una rete di</span> <span dir="ltr" role="presentation">relazioni</span><span dir="ltr" role="presentation">. L’articolo 4 afferma che “</span><em><span dir="ltr" role="presentation">chiunque, da solo o </span></em><em><span dir="ltr" role="presentation">collettivamente, ha diritto di trarre beneficio dal patrimonio culturale e di contribuire al suo </span></em><em><span dir="ltr" role="presentation">arricchimento</span></em><span dir="ltr" role="presentation">”. Il patrimonio diventa così un</span> <span dir="ltr" role="presentation">diritto di cittadinanza culturale</span><span dir="ltr" role="presentation">. In questa </span><span dir="ltr" role="presentation">visione, l’archeologia diventa un linguaggio attraverso il quale le comunità si raccontano e si </span><span dir="ltr" role="presentation">riconoscono.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">A</span> <span dir="ltr" role="presentation">Crotone</span><span dir="ltr" role="presentation">, l’antica</span> <span dir="ltr" role="presentation">Kroton</span> <span dir="ltr" role="presentation">continua a parlare: non solo attraverso i reperti conservati nel </span><span dir="ltr" role="presentation">Museo Archeologico di Capo Colonna, ma anche nella memoria collettiva di una città che </span><span dir="ltr" role="presentation">cerca di conciliare la gloria del passato con la costruzione di un futuro sostenibile. A</span> <span dir="ltr" role="presentation">Tobruk</span><span dir="ltr" role="presentation">, </span>le vestigia greco-romane convivono con la memoria più recente dei conflitti del Novecento e con le sfide della ricostruzione. Qui l’archeologia non è soltanto eredità materiale, ma può <span dir="ltr" role="presentation">diventare strumento di</span> <span dir="ltr" role="presentation">resilienza civica</span><span dir="ltr" role="presentation">, riconnettendo il presente alla lunga storia del </span>Mediterraneo come spazio di incontro e scambio.</div>
</div>
<div class="p-pdf_iframe__page" aria-label="Pagina 2" data-page-number="2">
<div class="textLayer" data-main-rotation="0"><br role="presentation" /><strong><span dir="ltr" role="presentation">Crotone e Tobruk: due laboratori mediterranei</span></strong></div>
<div class="textLayer" data-main-rotation="0"><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Il confronto tra</span> <span dir="ltr" role="presentation">Crotone e Tobruk</span> <span dir="ltr" role="presentation">nasce da una constatazione: entrambe le città si trovano </span><span dir="ltr" role="presentation">su una</span> <span dir="ltr" role="presentation">soglia</span><span dir="ltr" role="presentation">, in bilico tra marginalità e rinascita.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Sono porti storici, crocevia di civiltà e custodi di un patrimonio archeologico straordinario, </span><span dir="ltr" role="presentation">ma ancora lontane dal trasformare quella ricchezza in valore sociale ed economico </span><span dir="ltr" role="presentation">sostenibile.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Nel caso di</span> <span dir="ltr" role="presentation">Crotone</span><span dir="ltr" role="presentation">, i dati più recenti mostrano una crescita incoraggiante ma ancora fragile. </span><span dir="ltr" role="presentation">Nei primi quattro mesi del 2025, la Calabria ha registrato</span> <span dir="ltr" role="presentation">464.240 pernottamenti</span> <span dir="ltr" role="presentation">(+10,1% </span><span dir="ltr" role="presentation">rispetto al 2024) e</span> <span dir="ltr" role="presentation">224.000 arrivi</span> <span dir="ltr" role="presentation">(+10,4%). </span><span dir="ltr" role="presentation">L’aeroporto di Crotone ha superato i</span> <span dir="ltr" role="presentation">273.000 passeggeri nel 2024</span><span dir="ltr" role="presentation">, con un incremento del </span><span dir="ltr" role="presentation">20% rispetto all’anno precedente.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Il turismo crocieristico è in espansione, con</span> <span dir="ltr" role="presentation">26 scali e oltre 27.000 passeggeri nel 2024</span><span dir="ltr" role="presentation">, e</span> <span dir="ltr" role="presentation">31 </span><span dir="ltr" role="presentation">approdi già programmati per il 2025</span><span dir="ltr" role="presentation">.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Tuttavia, dietro questi numeri si nasconde un paradosso. L’attracco delle navi da crociera a </span><span dir="ltr" role="presentation">Crotone, per esempio, è stato celebrato come simbolo di rinascita. Ma, come ho più volte </span><span dir="ltr" role="presentation">sostenuto (e sussurrato all’ orecchio degli addetti ai lavori locali),</span> <span dir="ltr" role="presentation">le compagnie di crociera</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">non sono organizzazioni umanitarie</span><span dir="ltr" role="presentation">: non operano</span> <span dir="ltr" role="presentation">per</span> <span dir="ltr" role="presentation">la destinazione, ma</span> <span dir="ltr" role="presentation">attraverso</span> <span dir="ltr" role="presentation">di essa. </span><span dir="ltr" role="presentation">Il loro impatto economico reale sul territorio è spesso minimo, mentre i costi ambientali e </span><span dir="ltr" role="presentation">infrastrutturali restano a carico della comunità locale. Per una destinazione emergente</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">come Crotone, questo tipo di sviluppo può trasformarsi in una</span> <span dir="ltr" role="presentation">vittoria di Pirro</span><span dir="ltr" role="presentation">: brillante in </span><span dir="ltr" role="presentation">apparenza, ma priva di radici e di effetti duraturi. La vera crescita passa invece da un </span><span dir="ltr" role="presentation">modello di turismo che rafforzi l’economia locale, valorizzi l’identità e metta al centro i </span><span dir="ltr" role="presentation">cittadini.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">In questo senso, Crotone resta nella</span> <span dir="ltr" role="presentation">fase di “esplorazione”</span> <span dir="ltr" role="presentation">individuata da Butler (1980): un </span><span dir="ltr" role="presentation">punto cruciale, in cui le scelte odierne determineranno se la città evolverà verso la </span><span dir="ltr" role="presentation">sostenibilità o verso la dipendenza da modelli esterni.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">La sfida è chiara:</span> <span dir="ltr" role="presentation">crescere senza perdere autenticità</span><span dir="ltr" role="presentation">, definendo una visione fondata su </span><span dir="ltr" role="presentation">conoscenza, cultura e partecipazione.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Tobruk</span><span dir="ltr" role="presentation">, nella Libia orientale, vive una fase simile ma in un contesto più complesso.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Dopo anni di frammentazione e instabilità, la città sta riscoprendo il proprio patrimonio </span><span dir="ltr" role="presentation">(archeologico, naturale e umano) come risorsa per la ricostruzione sociale. Diversamente da </span><span dir="ltr" role="presentation">siti già affermati come</span> <span dir="ltr" role="presentation">Cirene, Leptis Magna e Sabratha</span><span dir="ltr" role="presentation">, Tobruk rappresenta un</span> <span dir="ltr" role="presentation">laboratorio </span><span dir="ltr" role="presentation">vivente</span><span dir="ltr" role="presentation">, un luogo dove il turismo culturale può nascere quasi da zero, integrando </span><span dir="ltr" role="presentation">educazione, cooperazione internazionale e coinvolgimento comunitario. </span><span dir="ltr" role="presentation">In questo senso, Tobruk può diventare un modello di</span> <em><span dir="ltr" role="presentation">heritage-led recovery</span></em><span dir="ltr" role="presentation">, dove la </span>valorizzazione archeologica si intreccia con l’educazione civica e la costruzione della pace.</div>
</div>
<div class="p-pdf_iframe__page" aria-label="Pagina 3" data-page-number="3">
<div class="textLayer" data-main-rotation="0"><br role="presentation" /><strong><span dir="ltr" role="presentation">Turismo lento e spirito di Faro</span></strong></div>
<div class="textLayer" data-main-rotation="0"><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">In entrambe le città, la risposta non può essere il turismo di massa. Serve un approccio </span><span dir="ltr" role="presentation">misurato, radicato e partecipativo. Il paradigma del</span> <span dir="ltr" role="presentation">turismo lento (</span><span dir="ltr" role="presentation">slow tourism</span><span dir="ltr" role="presentation">)</span><span dir="ltr" role="presentation">, sviluppato </span><span dir="ltr" role="presentation">nei primi anni Duemila, rappresenta la chiave ideale per tradurre i principi della </span><span dir="ltr" role="presentation">Convenzione di Faro</span> <span dir="ltr" role="presentation">in pratica concreta. Non si tratta semplicemente di “viaggiare più </span><span dir="ltr" role="presentation">lentamente”, ma di</span> <span dir="ltr" role="presentation">riconnettere il viaggio al senso</span><span dir="ltr" role="presentation">, le persone ai luoghi. </span><span dir="ltr" role="presentation">A</span> <span dir="ltr" role="presentation">Crotone</span><span dir="ltr" role="presentation">, questo significa valorizzare esperienze autentiche: i mercati locali, la pesca, </span><span dir="ltr" role="presentation">l’artigianato, le aziende agricole, la cucina tipica, i percorsi sulle orme di Pitagora e della </span><span dir="ltr" role="presentation">Magna Grecia. Il visitatore non è più spettatore, ma</span> <span dir="ltr" role="presentation">partecipante</span><span dir="ltr" role="presentation">, parte della vita quotidiana</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">e delle storie delle persone che incontra.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Lo stesso vale per</span> <span dir="ltr" role="presentation">Tobruk</span><span dir="ltr" role="presentation">, dove il turismo culturale potrebbe coinvolgere i giovani, le </span><span dir="ltr" role="presentation">università, le guide locali; unire la visita ai siti archeologici con momenti di formazione, </span><span dir="ltr" role="presentation">dialogo e scambio culturale. Un turismo, insomma, che non porti solo visitatori, ma </span><span dir="ltr" role="presentation">connessioni</span> <span dir="ltr" role="presentation">— capace di generare fiducia, comprensione e piccole economie sostenibili.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">In tal senso sarebbe una via da percorrere anche quella del turismo di eventi. Senza volersi </span><span dir="ltr" role="presentation">qui dilungare sui dettagli tecnici e teorici, questa forma di turismo è utile a dare alla </span><span dir="ltr" role="presentation">destinazione una personalità speciale e unica, e a promuoverla a livello nazionale e tra i </span><span dir="ltr" role="presentation">mercati internazionali in modo sostenibile. Nel caso delle due località in questione, gli </span><span dir="ltr" role="presentation">eventi sportivi sarebbero quelli più indicati, con particolare riguardo verso gli sport nautici, </span><span dir="ltr" role="presentation">ma non solo. Inoltre, ancora turismo turismo e patrimonio storico archeologico </span><span dir="ltr" role="presentation">tornerebbero ad allearsi, essendo – in particolare Crotone – legata fortemente alle olimpiadi </span><span dir="ltr" role="presentation">antiche.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Come ricorda la</span> <span dir="ltr" role="presentation">Convenzione di Faro</span><span dir="ltr" role="presentation">, il valore del patrimonio non risiede nella sua </span><span dir="ltr" role="presentation">monumentalità, ma nei</span> <span dir="ltr" role="presentation">significati che le persone gli attribuiscono</span><span dir="ltr" role="presentation">. In questo senso, il </span><span dir="ltr" role="presentation">turismo lento è la traduzione pratica dello “spirito di Faro”: tempo, cura e reciprocità come </span><span dir="ltr" role="presentation">strumenti di crescita sostenibile.</span></div>
<div class="textLayer" data-main-rotation="0"><br role="presentation" /><strong><span dir="ltr" role="presentation">Pace positiva e valore sociale del patrimonio</span></strong></div>
<div class="textLayer" data-main-rotation="0"><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Il legame tra patrimonio e pace è spesso sottovalutato. Eppure, come osserva Johan Galtung </span><span dir="ltr" role="presentation">(1969), la pace non è</span> <span dir="ltr" role="presentation">assenza di guerra</span><span dir="ltr" role="presentation">, ma</span> <span dir="ltr" role="presentation">presenza di giustizia e cooperazione</span><span dir="ltr" role="presentation">. </span><span dir="ltr" role="presentation">Da questa prospettiva, la</span> <span dir="ltr" role="presentation">valorizzazione partecipativa del patrimonio</span> <span dir="ltr" role="presentation">può diventare uno </span><span dir="ltr" role="presentation">strumento concreto di pace positiva.</span></div>
<div class="annotationLayer" data-main-rotation="0"><span dir="ltr" role="presentation">A</span> <span dir="ltr" role="presentation">Tobruk</span><span dir="ltr" role="presentation">, dove le memorie del conflitto sono ancora vive, l’archeologia può offrire un </span>terreno neutro e simbolico per ricostruire fiducia e senso di appartenenza. I giovani, in particolare, possono trovare nel turismo culturale un modo per partecipare alla rinascita del proprio Paese, diventando custodi e interpreti della propria storia.</div>
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<div class="textLayer" data-main-rotation="0"><span dir="ltr" role="presentation">A</span> <span dir="ltr" role="presentation">Crotone</span><span dir="ltr" role="presentation">, la stessa logica vale in chiave civile: il turismo come</span> <span dir="ltr" role="presentation">educazione alla cittadinanza</span><span dir="ltr" role="presentation">, </span><span dir="ltr" role="presentation">come processo collettivo di riscoperta del territorio e dell’orgoglio locale. </span><span dir="ltr" role="presentation">Come ho spesso ricordato in interventi pubblici e su testate come</span> <span dir="ltr" role="presentation">Il Crotonese</span> <span dir="ltr" role="presentation">e</span> <span dir="ltr" role="presentation">WeSud</span><span dir="ltr" role="presentation">, “il </span><span dir="ltr" role="presentation">vero turismo sostenibile nasce dal principio che i primi beneficiari del patrimonio devono </span><span dir="ltr" role="presentation">essere i residenti”. Il valore del patrimonio, quindi, non si misura in numeri, ma in</span> <span dir="ltr" role="presentation">relazioni</span><span dir="ltr" role="presentation">: </span><span dir="ltr" role="presentation">nel capitale sociale fatto di fiducia, cooperazione e identità condivisa che esso genera.</span></div>
<div class="textLayer" data-main-rotation="0"><br role="presentation" /><strong><span dir="ltr" role="presentation">Il Mediterraneo come cantiere di futuro</span></strong></div>
<div class="textLayer" data-main-rotation="0"><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Crotone e Tobruk si specchiano l’una nell’altra, sulle due sponde dello stesso mare. </span><span dir="ltr" role="presentation">Entrambe affrontano la sfida di trasformare la propria storia — antica e recente — in </span><span dir="ltr" role="presentation">motore di futuro. Il Mediterraneo di oggi ha bisogno di visioni che uniscano</span> <span dir="ltr" role="presentation">sviluppo e </span><span dir="ltr" role="presentation">umanità (quel</span> <span dir="ltr" role="presentation">fattore umano</span> <span dir="ltr" role="presentation">di cui parlo tanto da ormai diversi anni)</span><span dir="ltr" role="presentation">,</span> <span dir="ltr" role="presentation">economia e cultura</span><span dir="ltr" role="presentation">, </span><span dir="ltr" role="presentation">turismo e pace</span><span dir="ltr" role="presentation">.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">In questa prospettiva, il patrimonio archeologico diventa un linguaggio universale — un </span><span dir="ltr" role="presentation">alfabeto comune attraverso cui i popoli mediterranei possono tornare a parlarsi. L’obiettivo </span><span dir="ltr" role="presentation">non è semplicemente attrarre turisti, ma</span> <span dir="ltr" role="presentation">costruire senso</span><span dir="ltr" role="presentation">; non aumentare i flussi, ma</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">rigenerare comunità</span><span dir="ltr" role="presentation">.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Il turismo lento, ispirato ai principi della</span> <span dir="ltr" role="presentation">Convenzione di Faro</span><span dir="ltr" role="presentation">, rappresenta una strada </span><span dir="ltr" role="presentation">concreta per raggiungere questo traguardo: un turismo che non consuma ma arricchisce, </span><span dir="ltr" role="presentation">che non semplifica ma educa, che non divide ma connette.</span><br role="presentation" /><span dir="ltr" role="presentation">Crotone e Tobruk, ciascuna a suo modo, ci ricordano che l’archeologia più importante non è </span><span dir="ltr" role="presentation">quella che scava la terra, ma quella che scava</span> <span dir="ltr" role="presentation">dentro le persone</span></div>
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<h5><em>Si precisa che le opinioni espresse nell’articolo sono da attribuirsi all’autore e non riflettono necessariamente il pensiero di Twissen.</em></h5>
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