Student travel: un target interessante per hotel e OTA – Twissen Season Report Inverno 2017

Zaino in spalla e sacco a pelo non sono più le (uniche) parole chiave che contraddistinguono lo studente-viaggiatore. Infatti, nel 2016 il mercato del turismo studentesco ha generato un valore totale di 190 miliardi di euro, sviluppando anche un consistente segmento luxury: comodità e convenienza, unite a viaggi spesso più lunghi e più costosi.

Si registra con interesse una particolare modalità di prenotazione da parte di questo target, che si affida per l’80% ai più classici canali offline, come agenzie di viaggio e tour operator.

Una delle evoluzioni più interessanti è lo sviluppo di prodotti progettati per gli studenti, come ad esempio nel caso di strutture ricettive. Lo studente-viaggiatore richiede un’esperienza di viaggio, e gli ostelli studenteschi non sono più semplici alloggi ma veri e propri hub di incontro e scambio culturale, in un ambiente più confortevole, ma pur sempre conveniente. Esistono veri e propri hotel dedicati agli studenti, come la catena olandese The Student Hotel. Oltre alle strutture ricettive, si sono sviluppate anche OTA specificatamente indirizzate al mercato del turismo studentesco, come ad esempio Student Universe e STA Travel.

Recentemente, il turismo studentesco negli Stati Uniti è stato influenzato dal Travel Ban imposto dal Presidente Trump, compromettendo lo spostamento di numerosi studenti che, oltre per motivi di leisure, avevano in programma un viaggio a scopo accademico.

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