Wine & Food Tourism, l’esperienza enogastronomica passa attraverso l’innovazione

Il wine&food tourism risulta in crescita costante negli anni ed aumenta anche la qualità richiesta dal turista sempre più attivo e partecipativo nell’esperienza, attento alle tematiche di sicurezza e sostenibilità e con più alti livelli di predisposizione alla tecnologia. Secondo il Rapporto Sul Turismo Enogastronomico Italiano 2021, tale comparto ha valicato gli ostacoli della pandemia registrando un aumento del 10% del numero di turisti che scelgono l’enogastronomia come componente principale del viaggio, nonostante il calo di esperienze offerte a causa della pandemia.

Secondo il Global Report of Covid-19 Impact on Wine Tourism, alcune aziende vinicole hanno registrato un aumento delle entrate grazie ad esperienze quali degustazioni, tour e attività enologiche digitali o in presenza alle cantine,  “neverending tourism” e vendite online, oltre a soggiorni presso le strutture. La pandemia ha contribuito inoltre allo sviluppo di alcuni trend del turismo enogastronomico come Ritorno alle origini, Valorizzazione del territorio e Cibo&Benessere, in simmetria con le principali tendenze individuate dal Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2021 ed i 5 trend europei dell’agroalimentare.

L’utente ha potuto affrontare i lockdown in una “dimensione artigianale e fai da te”, tramite per esempio il Stay at home with Vietnam kit o le piattaforme dedicate al turismo esperienziale digitale. Un secondo trend riguarda l’avvicinamento al cibo come espressione di territori e culture. Il terzo trend vede una funzione rigenerativa nel turismo con esperienze etico-sostenibili di wellbeing. Innovazione e partecipazione sono sempre più richieste dal turista che sente la necessità di riscoprire prodotti del territorio o di conoscere nuovi sapori attraverso il contatto con la natura, in sicurezza e con benefici psicofisici durante e nella fase post esperienziale.

Noi di Twissen abbiamo osservato come l’enogastronomia sia un elemento fondamentale della diversificazione dell’offerta delle destinazioni, e ne stimoli lo sviluppo aumentandone l’attrattività. Ecco che nell’era post-Covid diventa essenziale sfruttare il fattore “innovazione” e l’accelerazione digitale, per riaprire così l’orizzonte di opportunità per l’intero settore. Gli strumenti digitali permettono infatti di ampliare e rendere più interattivo il rapporto con i clienti, che entrano a far parte di un’audience più ampio attraverso modalità ibride di fruizione dell’esperienza.



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