Report della ETC evidenzia un’Europa forte come destinazione turistica

Il quarterly report della European Travel Commission, pubblicato lo scorso luglio e relativo ai mesi da aprile a giugno, descrive un mercato turistico dinamico in Europa.

Prima di tutto, la domanda turistica globale verso l’Europa, compresa la domanda interna, è cresciuta nel periodo considerato, nonostante gli attacchi terroristici che hanno interessato il continente. Questo risultato, secondo la ETC, è stato conseguito anche grazie ad alcuni sforzi attuati dalle destinazioni europee per destagionalizzare i flussi turistici.

I paesi che spiccano sono Islanda (+35%), Slovacchia (+24%) e Cipro (+21%). Spagna e Portogallo, tradizionali mete del turismo stagionale estivo, si distinguono per i loro risultati anche nei periodi di bassa stagione.

La Turchia registra un importante crollo (-16%) attribuibile alla situazione di allerta data dagli attacchi terroristici nel Paese, in particolare in seguito all’attentato dello scorso giugno all’aeroporto Atatürk di Istanbul.
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Altro dato interessante viene fornito riguardo al movimento aereo europeo, che è in crescita rispetto al primo trimestre, anche se più lenta rispetto all’anno precedente.

L’andamento viene ritenuto conseguenza della politica di tariffe più basse dei voli, delle condizioni macroeconomiche europee e del flusso turistico più intenso dagli USA per l’Europa, dovuto forse anche dalla relativa stabilità del dollaro.

Con un occhio alla Brexit, la ETC descrive l’incertezza che interesserà l’economia del Regno Unito e un calo riguardante le tariffe aeree e gli alloggi, conseguenza naturale al crollo della sterlina che andrà ad influire sulla domanda interna, sugli investimenti e sull’occupazione. Stesse considerazioni sulla mobilità da e verso il Regno Unito, i dubbi sulle tariffe aeree e sui possibili visti.

A conti fatti, la ETC prevede che viaggiare per i Britannici sarà più costoso, e il dollaro forte attrarrà sempre più turisti statunitensi, potendo incidere sulle mete “classiche” della stagione estiva europea: Spagna, Francia, Italia e Grecia.

Sul panorama continentale incide inoltre la relazione tra Russia e Turchia, normalizzatasi in seguito al divieto imposto sui voli charter verso la Turchia. Questo ha fatto preferire ai turisti russi destinazioni come Cipro (53%) e Malta (28%).

Nonostante la situazione economica incerta, il flusso turistico dalla Cina verso l’Europa sembra essere in costante crescita, registrando un +8% rispetto allo scorso anno.

La destinazione Europa mantiene la leadership mondiale degli arrivi internazionali registrando un 51% degli arrivi nel 2015, come stimato dall’UNWTO.

Questo, secondo l’ETC, descrive un’Europa resiliente nell’affrontare l’incertezza economica, politica e i timori circa la sicurezza.



Autore: Martina Baldo
She graduated in Intercultural Development of Tourism Systems and she has a passion for foreign languages and cultures. Since 2016 she works as administration and tourism project manager at Twissen.

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