Cineturismo in crescita: l’appeal del territorio aumenta attraverso il grande schermo

In un recente articolo, abbiamo parlato di cineturismo, trend destinato a crescere specialmente tra i millennials che, ispirati da film e serie tv, colgono l’occasione per visitare luoghi protagonisti del cinema, trascorrendo del tempo a contatto con la natura e in spazi aperti. 

Chi è il nuovo turista cinematografico?
Secondo i risultati di uno studio dell’Università di Cordoba (UCO), che ha analizzato le nuove tendenze di questo tipo di viaggiatore, il turista cinematografico corrisponde al profilo di una giovane donna tra i 18 e i 40 anni, con un reddito medio e una motivazione particolarmente influenzata dal fattore paesaggistico e dal forte interesse a vivere esperienze uniche e irripetibili. 

Il cinema è potenzialmente un alleato importante per il settore del travel & tourism. L’associazione Italian Film Commission e gli organismi diffusi nel territorio si occupano infatti di incentivare gli investimenti nel settore audiovisivo, promuovendo il territorio caratterizzato da attrattive naturali, artistiche, architettoniche, storiche, paesaggistiche presso le produzioni cinematografiche, televisive e pubblicitarie nazionali e internazionali.

Uno dei Paesi che più punta sul cineturismo e che è maggiormente attivo nella promozione turistica del proprio territorio attraverso le produzioni cinematografiche è la Nuova Zelanda. La NTO neozelandese riporta come un adulto su quattro scelga la destinazione delle sue vacanze sulla base delle location dei suoi film preferiti. Film come la saga de “Il Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit”, per esempio, hanno generato l’interesse iniziale per la Nuova Zelanda in quasi un visitatore su cinque, e il 29% dei turisti ha avuto almeno un’esperienza di visita legata a questi film.

La crescita del trend film tourism è riscontrabile anche nell’offerta alberghiera. Diversi sono gli hotel, ostelli e B&B che cercano di trasmettere un’atmosfera cinematografica, offrendo stanze che, in media, hanno un costo del 20-30% maggiore rispetto a camere normali in hotel comparabili.
Esemplare è il Georgian House Hotel a Londra, che offre delle stanze a tema “Harry Potter” allestite con pozioni, calderoni, letti a baldacchino e ogni sorta di decorazione che possa rimandare ai film. A Parigi, invece, ha recentemente aperto l’Hotel Paradiso, dotato di 32 camere fornite di maxi-schermo, due suite all’interno di una vera e propria sala cinematografica, e un cinema all’aperto, con vista sui tetti della città. 

Noi di Twissen abbiamo osservato come il cinema e altre produzioni audiovisive siano un canale comunicativo la cui capacità di trasmettere emozioni può rappresentare un interessante strumento per la promozione del territorio stesso. La crescita del trend del cineturismo e le caratteristiche di questo target di nicchia fanno emergere sempre più l’evidente opportunità di incrementare l’appeal turistico di un territorio, ampliandone la vocazione cinematografica e sfruttando la visibilità data da quest’ultima.



Lascia un commento