Valorizzare il turismo accessibile e migliorare l’offerta per 650 milioni di turisti mal serviti

Permettere a tutti di godere di un’esperienza turistica è il focus del turismo accessibile, che, oltre ad una responsabilità sociale, è un’opportunità competitiva sia per le destinazioni turistiche che per le imprese.
In base alle stime dell’ONU, nel mondo vivono circa 650 milioni di persone disabili; considerando anche i loro familiari, si quantifica che circa 2 miliardi di persone, vale a dire quasi un terzo della popolazione mondiale, sono direttamente interessate dal problema della disabilità.
Inoltre, sono molte le persone che hanno esigenze di accesso, a prescindere se dovute o meno a una disabilità, come, per esempio, le persone più anziane, meno mobili o quelle con ausili per la deambulazione hanno esigenze di accesso che possono diventare serie limitazioni quando sono in vacanza.
Secondo l’Unità Turismo della Commissione Europea, “la popolazione europea sta invecchiando: entro il 2050 il numero degli over 65 si sarà triplicato rispetto al 2003, mentre quello degli ultraottantenni sarà cinque volte superiore al livello attuale”.
Per queste persone viaggiare potrebbe rivelarsi problematico: il reperimento delle informazioni sui servizi accessibili, la gestione dei bagagli in aereo, la prenotazione di una stanza adeguata sono spesso attività difficili e costosi che richiedono più tempo.
Queste cifre rivelano un enorme potenziale di mercato che attualmente rimane in gran parte sottoutilizzato.
Secondo lo studio della Commissione Europea “Economic impact and travel patterns of accessible tourism in Europe” pubblicato nel 2014, la domanda di viaggi nella sola Unione Europea da parte di turisti con specifici bisogni di accesso passerà dai 783 milioni del 2012 a circa 862 nel 2020, con un impatto dirompente nelle economie locali

Noi di Twissen registriamo un forte interesse da parte degli attori pubblici e privati, sebbene una ulteriore attività di informazione e sensibilizzazione debba essere fatta nei confronti degli stakeholder del turismo.
Una maggiore conoscenza del “turista accessibile”, la formazione specifica in questo ambito, il miglioramento dei servizi accessibili ed una corretta ed efficace divulgazione, sono alcune delle attività per poter cogliere le opportunità di questo segmento.