Viaggiare locale è viaggiare sicuro: nuove dinamiche di prenotazione definiscono un nuovo scenario turistico

La scorsa estate l’Europa ha vissuto la cosiddetta balcony experience: mentre l’epidemia da Coronavirus sembrava rallentare, la popolazione ha deciso di ricominciare a viaggiare, e ha scelto il proprio Paese come meta delle vacanze. 

Come mostrano i dati Eurostat, il turismo interno si è dimostrato più resiliente di quello internazionale. Nella figura sottostante è possibile osservare che, a livello europeo, i pernottamenti interni hanno iniziato a riprendersi prima di quelli internazionali, con appena il 12% di presenze in meno nell’agosto 2020 rispetto allo stesso mese del 2019.
Eurostat, infatti, evidenzia che il turismo interno contribuisce in parte a mitigare l’impatto della pandemia sul turismo europeo in quanto è prevedibile che, come nel giugno 2020, la maggior parte dei Paesi UE ricominci ad allentare le restrizioni di viaggio imposte dopo lo scoppio della pandemia Covid-19. 

L’ISTAT ha registrato che, in Italia, la scorsa estate i pernottamenti dei flussi nazionali hanno raggiunto quasi l’87% del totale dei pernottamenti registrati nel 2019, mentre i pernottamenti dei turisti stranieri hanno raggiunto solo il 40%. Come abbiamo già riportato, le staycations saranno probabilmente il settore trainante quest’anno, come è già successo nel 2020. Le attività all’aperto sono state il driver principalee molti stanno investendo in questo settore per offrire una gestione più professionale e più digitalizzazione, soprattutto nelle fasi di prenotazione e acquisto. 

Quest’anno, i vaccini contro il Covid-19 dovrebbero avere un impatto positivo sui viaggi internazionali, ma Bloomberg riporta che il turismo interno sarà ancora una volta il principale segmento in ripresa
In un recente studio Airbnb ha dichiarato che le grandi città come Toronto, New York e Londra (principali destinazioni nel 2019 per Airbnb) non saranno più le mete di viaggio preferite. Con l’allentamento delle restrizioni durante l’estate del 2020, infatti, le destinazioni più piccole sono state molto richieste, e si prevede che questa tendenza continui anche quest’anno. Si sottolinea infatti che il 56% delle persone che stanno pianificando un viaggio quest’anno preferirà destinazioni locali e di basso profilo. 

Noi di Twissen abbiamo osservato che si sta verificando un cambiamento nelle preferenze di prenotazione: dallo scoppio della pandemia le persone scelgono di prenotare in prossimità delle date del viaggio, spostandosi al massimo di 500 km di distanza da casa, e prediligendo la compagnia dei propri cari (come la famiglia o un gruppo di amici), sottolineando in questo modo la necessità di passare più tempo a contatto con altre persone e con la natura. Strategie di marketing solide, soprattutto online come conseguenza del processo di digitalizzazione, basate sui mercati locali e su tariffe studiate per i gruppi, aiuteranno l’impervia ripresa del settore turistico.