In che modo ogni generazione sta tracciando nuovi trend turistici

Come abbiamo già riportato, generazioni diverse implica abitudini differenti. Come la Gen Z sta iniziando ad influenzare le scelte di viaggio delle proprie famiglie, le generazioni precedenti stanno mutando le proprie abitudini, delineando nuovi trend. Expedia Media Solution ha realizzato uno studio, chiamato “Multi-generational Travel Trends”, basato su un campione di 3mila viaggiatori britannici, tedeschi e francesi di età differenti, allo scopo di indagarne i comportamenti.

Partendo dalla generazione più matura, i Baby Boomer (55+ anni) sembrano essere i più sicuri nella scelta delle destinazioni di viaggio, ma vogliono ancora supporto e aiuto durante il processo di prenotazione. La loro principale motivazione di viaggio è il relax (53%), seguito dalle visite turistiche (48%). I Boomers rappresentano la generazione che si può permettere vacanze di maggiore durata, ciascuna in media di 10.5 giorni. Durante la fase di programmazione del viaggio, si affidano per lo più ai siti delle OTA (54%) e ai motori di ricerca (46%), e sono la generazione che visita di più delle altre i portali di destinazione (20%). Quando scelgono una destinazione basandosi sui social media, sono solitamente ispirati dalla pubblicità di un’offerta conveniente (55%) e dalle fotografie ed immagini postate da esperti del settore (46%). Inoltre, vengono attratti da pubblicità di carattere informativo (49%), e meno dalle immagini (34%). Al momento della prenotazione preferiscono le OTA (50%), e accedono a internet principalmente dal dispositivo desktop in ogni fase prima del viaggio. Inoltre, il 46% di essi ha affermato che il budget non è una componente chiave durante il viaggio e, se comparati alle altre generazioni, tendono a spendere di più in cibo (17%) e meno in attrazioni e tour (8%) e shopping (7%).

I turisti della Generazione X (34 – 54 anni) si affidano maggiormente alle OTA (51%), mostrando interesse anche verso i siti di recensioni di viaggio (41%) durante la programmazione del viaggio, mentre preferiscono le OTA (52%) quando si tratta di prenotare. Essi sono la generazione che dimostra il maggiore interesse verso i resort (10%) ed i cosiddetti alloggi alternativi (12%). Le loro scelte di viaggio sono orientate al benessere della famiglia (68%). Quando scelgono la destinazione tramite i social network, preferiscono lasciarsi ispirare da materiale video postato da esperti del settore, mentre non prestano troppa attenzione a blog e articoli di viaggi (27%). Sono la generazione più incline ad utilizzare i tablet prima e durante il viaggio, anche se il desktop rimane il dispositivo preferito.

I Millennials (18- 33 anni) effettuano un maggior numero di viaggi nell’arco dell’anno rispetto alle altre generazioni (4.3 per anno). Non si affidano più totalmente alle OTA durante il processo di pianificazione del viaggio (48%), anche se queste rimangono la tipologia più popolare per prenotare (50%). Infatti, i Millennials iniziano a preferire i motori di ricerca (51%), i portali degli hotel (24%) e sono anche più inclini ad affidarsi agli agenti di viaggio (12%). Oltre ai siti delle OTA, al momento della prenotazione scelgono anche i siti di hotel (19%) e destinazioni turistiche (13%). I Millennials sono la generazione che meno apprezza le strutture ricettive alternative (9%), preferendo gli hotel (65%). Al momento della scelta della destinazione, prediligono le esperienze che si possono fare una volta nella vita (70%) e destinazioni “fuori dai sentieri battuti” (69%). Sorprendentemente, dimostrano anche interesse per le vacanze all’insegna del relax in spa e resort (59%). Infatti, come riportato dal Global Wellness Institute, i Millennials sono considerati la “generazione ansiosa”, a causa dell’incertezza economica. Sui social media vengono ispirati dalle fotografie postate dagli amici (45%) o dai loro video (32%). Si interessano anche ai blog di viaggio (37%) e agli hashtag (21%). Il desktop è il dispositivo preferito, ma cresce l’utilizzo degli smartphone e dei tablet in ogni momento della vacanza.

La Generazione Z (18- anni) è la più incline ad affidarsi ai metamotori in fase di organizzazione del viaggio (39%), anche se vengono preferiti i motori di ricerca (50%). Inoltre, è interessante il tasso di scelta degli agenti di viaggio (13%), dei blog (15%) e dei portali social (20%), che sono i più alti tra tutte le generazioni. Al momento della prenotazione, le OTA non sono più protagoniste (43%), e devono ora affrontare la competizione dei motori di ricerca (43%). Quando viaggiano, preferiscono alloggiare negli hotel (58%), ma anche a casa di amici o familiari (16%). Il budget è un fattore chiave durante la vacanza (79%), e tendono a spendere maggiormente per i voli (20%) e per lo shopping (9%). Quando scelgono la destinazione, prendono in considerazione il numero di fotografie che potranno condividere sui social media e l’unicità dell’esperienza che andranno a vivere. I social network sono molto importanti per la Generazione Z, dal momento in cui si ispirano alle fotografie postate dai loro amici (46%) e vengono attratti da annunci pubblicitari accattivanti (53%) e dalle immagini (53%). Questa generazione è anche la più propensa all’utilizzo degli smartphone in diversi momenti della vacanza, facendo sì che questo dispositivo sia preferito al desktop in un numero crescente di casi.

Noi di Twissen abbiamo osservato che ogni generazione ha proprie abitudini e preferenze, che non sempre sono quelle prospettate dagli operatori dell’industria del Travel & Tourism. Patendo da ciò, alcune pratiche ormai consolidate e vincenti potrebbero essere sorpassate molto presto, e ci si aspetta che nuovi modelli di business possano entrare e svilupparsi nel mercato basandosi, ad esempio, su strategie di specializzazione.