Diversi studi spiegano perché il turismo sanitario e wellness sono in crescita

Il turismo sanitario e quello wellness rappresentano due segmenti in continua crescita. Come abbiamo già potuto osservare, il Global Wellness Institute (GWI) ha riportato che, nel 2015, sono stati registrati a livello globale quasi 700 milioni di viaggi all’insegna del benessere, che hanno rappresentato il 7% del totale.

Il “Medical Tourism Market – Industry Trends, Opportunities and Forecasts to 2023” pubblicato da Research and Markets, prevede che il mercato del turismo sanitario possa crescere da un valore di circa 45 miliardi di euro (56.333mld di dollari) nel 2018 a circa 111 miliardi di euro nel 2023 (136.591mld di dollari).
Secondo il Global Wellness Institute, le ragioni di questa crescita vanno ricercate nel rapido invecchiamento della popolazione mondiale, nelle malattie croniche derivanti dalle condizioni lavorative stressanti della classe media e anche nel crescente numero di turisti alla ricerca di esperienze sempre più naturali ed autentiche. La percentuale di viaggiatori tra i 35 ed i 54 anni è il gruppo più numeroso, con uno share di circa il 50%, seguiti dai turisti under 35 e dal segmento over 55.

Il trend di crescita del turismo wellness è confermato da un sondaggio condotto da IPK International, una compagnia di consulenza turistica internazionale. Il report sottolinea che, lo scorso anno, quasi il 70% del totale dei viaggi internazionali effettuati all’interno del segmento del turismo sanitario avevano una forte componente leisure, come le vacanze benessere o all’interno di spa.

L’Europa si conferma la destinazione favorita per il turismo wellness, registrando circa 250 milioni di viaggi all’anno. I Paesi preferiti risultano essere Germania, Francia, Austria (in particolare per le sue strutture termali e spa) e Italia, mentre l’Ungheria si inserisce quale destinazione emergente.

Al di fuori dell’Europa, i mercati in rapida crescita sono gli Stati Uniti, in particolare per il turismo sanitario, Messico e Giappone. Infatti, come riportato dal Pacific Standard, un crescente numero di cittadini statunitensi attraversano il confine con il Messico per ricevere trattamenti sanitari, a causa dell’alto costo delle cure mediche nel proprio Paese.

Come riporta 4Hoteliers, la regione dell’Asia Pacifica (APAC) sta diventando un interessante mercato emergente, dal momento in cui i Paesi che ne fanno parte offrono sia alti standard di ospitalità, sia tecnologie innovative nel settore medico. Tailandia, India e Malesia si sono già affermate come Paesi strategici per il turismo sanitario, mentre altri stanno ora emergendo, come gli Emirati Arabi ed il Taiwan. Infatti, la Dubai Health Authority ha appena annunciato il 1° Dubai International Medical Tourism Forum che si terrà il 20 ed il 21 febbraio.

Noi di Twissen abbiamo osservato che il turismo sanitario e il wellness costituiscono aree di business profittevoli, e che offrono interessanti opportunità di investimento soprattutto per le destinazioni minori. Infatti, l’offerta di strutture ricettive di qualità, unita a cure sanitarie efficienti, possono rappresentare una combinazione vincente.