3 trend di viaggio per l’estate 2021

1. Il turismo di prossimità

Abbiamo recentemente osservato il cambiamento nelle preferenze di prenotazione da parte del turista: dallo scoppio della pandemia le persone scelgono di prenotare in prossimità delle date del viaggio, spostandosi al massimo di 500 km di distanza da casa, e prediligendo la compagnia dei propri cari. A rafforzare il trend della staycation contribuisce anche il fattore vaccini: con un piano di vaccinazione non chiaramente definito, politiche europee frastagliate ed una curva epidemiologica che fatica ad attenuarsi, si conferma per il turista la necessità ed il desiderio di scegliere destinazioni locali e di basso profilo, preferibilmente a contatto con la natura.

2. Vacanze più lunghe, budget più elevati

Recenti dati forniti da Club Med rivelano come molti viaggiatori stiano spendendo circa il 20% in più per le vacanze di quest’anno rispetto al 2020. Dopo ripetuti lockdown e più di un anno in smart working e didattica a distanza, il viaggio diventa infatti una vera e propria necessità e, per chi potrà permetterselo, l’opzione favorita sarà una lunga vacanza, preferibilmente personalizzata a seconda delle esigenze del viaggiatore, ma soprattutto dagli elevati standard di pulizia e sicurezza. In questo scenario, le destinazioni e strutture turistiche che sapranno offrire una customised offer e rispondere alle nuove esigenze emerse in seguito alla pandemia, avranno l’opportunità di distinguersi ed attrarre turisti di valore.

3. Il camper come risposta alla ricerca di sicurezza e libertà

Come un anno fa, la tendenza viene confermata anche per il 2021: il camper garantisce il binomio sicurezza-libertà ed offre l’opportunità ai viaggiatori di vivere l’esperienza di viaggio a 360 gradi ed entrare in stretto contatto con la natura. I dati mostrano come nel 2020 i camperisti e roulottisti in Europa siano cresciuti del 30%, e le conferme del trend per l’anno 2021 riconoscono al camperismo un ruolo attivo nella ripartenza del settore turistico. Non resta che osservare se le vacanze vanlife rappresentino una risposta temporanea alle nuove esigenze del turista o se il camper diventerà un vero e proprio stile di vita, al quale l’industria del turismo dovrà adattarsi evolvendo e comunicando al meglio i propri servizi.