Gli investimenti nelle startup trainano il bike sharing in Cina

Il cicloturismo in Europa, come abbiamo già riportato, è un segmento maturo e che, complessivamente, ha un valore stimato di 44 miliardi di euro. Molti Governi, infatti, hanno investito o stanno investendo nella promozione di questo settore, con Germania, Italia e Spagna in testa.  

In Cina, però, questo settore è in fase di pieno sviluppo. L’interesse verso la bicicletta come mezzo di trasporto è in costante crescita, confermando anche una grande attenzione verso la sostenibilità. Il Governo cinese, infatti, lo scorso dicembre ha annunciato un piano di investimento nel settore turistico che avrà un valore complessivo equivalente a circa 272.000 milioni di euro, da realizzare entro il 2020. Si prevede che infrastrutture e nuovi servizi, oltre a poter attrarre flussi turistici, potranno far nascere nuova imprenditorialità. Specifica attenzione viene riposta nell’“health-promoting”, tra cui nuovi itinerari per il cicloturismo. Ciò che contraddistingue questo settore in Cina è il numero di startup che sono nate nel settore del bike sharing ed il volume dei round di investimenti che hanno ricevuto nell’ultimo anno. Secondo China Money Networkle startup cinesi nel bike sharing hanno ormai raccolto quasi 500milioni di dollari di investimenti.   

Mobike, leader del bike sharing in Cina con sede a Pechino, lo scorso anno ha raccolto un round di investimenti di serie D equivalenti a poco meno di 200 milioni di euro da Ctrip, il colosso dell’intermediazione online in Cina, raggiungendo un valore di quasi 300 milioni di investimenti. Il diretto concorrente di Mobike, Ofo, aveva invece ricevuto 85 milioni di euro da diversi investitori, tra cui la popolare casa produttrice di smartphone Xiaomi e Didi Chuxing, impresa che opera nel ride sharing. Sia Mobike che Ofo offrono un servizio acquistabile completamente via smartphone, permettendo poi ai clienti di lasciare la bicicletta in qualsiasi punto della città.
Di recente, Ofo ha ulteriormente raccolto round di investimenti di serie E del valore di quasi 600 milioni di euro: tra gli investitori spicca Alibaba, la popolare piattaforma di e-commerce. Secondo stime aziendali, Ofo ha messo a disposizione per lo sharing ad oggi circa 6.5 milioni di biciclette a circa 25 milioni di utilizzi giornalieri, contando di espandersi in oltre 200 città a livello globale. Mobike, allo stesso tempo, è già attivo anche a Singapore ed in Giappone, ed ha iniziato un’attività di recruiting a Washington, il che potrebbe indicare una futura attività negli Stati Uniti, e quindi in occidente. 

YouBai, startup con sede a Shanghai, ha invece ricevuto oltre 20 milioni di euro di investimenti di serie A, prevalentemente da parte di YiCun Capital e di Black Hole Capital. Quest’ultima ha ulteriormente investito 50mln di euro in Bluegogo, con sede a Tianjin e che conta circa 2.5 milioni di utilizzatori e in Ubike per 18mln. China Travel News evidenzia che, nella stessa città, XiaoMing Bike ha raccolto un round di investimenti di serie A per un valore di 12mln di euro circa e recentemente uno di serie B, i cui termini non sono stati specificati. 

Come riporta China Travel News, si prevede che queste startup utilizzeranno gli investimenti raccolti soprattutto per l’acquisto di nuove biciclette. Bike Italia riferisce che il boom delle compagnie di bike sharing in Cina ha generato una domanda talmente elevata per biciclette di fascia economica che le case produttrici faticano a soddisfarla. Si pensi che Mobike ha perfino firmato un accordo di collaborazione esclusiva con Foxconn Technology Group al fine di raddoppiare la produzione di biciclette, arrivando a 10 milioni l’anno.  

Noi di Twissen abbiamo osservato che anche i grandi player dell’industria del Travel & Tourism si stanno interessando al bike sharing in Cina, sottolineando la grande importanza di questo settore. L’apertura di queste compagnie al mercato occidentale potrebbe far sviluppare nuovi scenari di investimenti ed acquisizioni.