Tre consigli per scegliere un nome efficace per la destinazione turistica

L’articolo è stato scritto da Antonio Pezzano, Esperto in Politiche del Turismo e Marketing Territoriale

Questo post è dedicato a tutte quelle destinazioni turistiche impegnate a trovare un nome efficace per promuoversi.

Visa è nell’immaginario collettivo una carta di credito. Per questo motivo è anche il classico esempio da manuale di branding alla voce naming; scegliere un nome che da solo comunica in modo efficace il servizio. Forse pochi sanno che la carta di credito Visa fino al 1976 si chiamava Bankamericard. La carta fu lanciata nel 1958 dalla Bank of America con la visione di dare la libertà di viaggiare in tutto il mondo con i propri soldi. Insomma, avere una carta di credito doveva essere come avere un visto, che in inglese si dice appunto VISA.

La Bank of America ha nel proprio DNA la scelta di un nome efficace. Si chiama così dal 1930 perché il management di allora aspirava a fornire servizi bancari a tutti i cittadini americani ed era difficile farlo se ti chiamavi Bank of Italy. Si, avete capito bene, la Bank of America si chiamava Bank of Italy. Una banca nata agli inizi del 900 ad opera di Gianni Amodeo, un siciliano, che aveva individuato una grande opportunità nel mercato finanziario di quel periodo. Aprire un ufficio con quattro mura dove prestare soldi e dare fiducia ad una massa di italiani che stavano emigrando verso gli Stati Uniti e che non si sentivano accolti e meritevoli di fiducia nelle banche che già esistevano. Bank of Italy, già con il solo nome, comunicava questa fiducia a tutti i nuovi immigrati arrivati dall’Italia.

Le destinazioni “apparentemente” non hanno molta scelta nel naming. In realtà, non è così vista la frequenza con cui aree geografiche sovracomunali cambiano i loro nomi in ragione dei riassetti dalla governance delle politiche turistiche. È abbastanza frequente incrociare strumenti di promozione dove si confonde brand con la ragione sociale. Ad esempio, vieni a visitare il Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli della Vattela a Pesca! Oppure, scopri l’OGD delle ferriere molisane e Città fortificate del territorio marziano! Brand e ragione sociale sono cose diverse che a volte possono coincidere. La scelta del brand con cui promuovere la vostra destinazione deve rispondere a tre domande che dovete farvi su ogni mercato (geografico) dove vi promuovete. Uno: qual è l’immagine geografica (come e dove ci collocano sulle mappe) che quel mercato ha della mia destinazione? Due: con quale nome ci cercano on-line e presso le agenzie di viaggio? Tre: per quali motivi ci cercano? Tre domande semplici, che richiedono uno sforzo titanico: non confondere il mondo con il proprio ombelico.

 

L’ispirazione di questo post viene dal libro One Plus One Equals Three: A Masterclass in Creative Thinking di Dave Trott.


Antonio Pezzano assiste enti pubblici e organizzazioni turistiche a disegnare e attuare politiche e progetti che creino valore economico. Il suo ruolo é fornire dati e fatti concreti a chi prende le decisioni.

E’ attualmente esperto esterno in turismo e ambiente per l’Agenzia per la Coesione Territoriale.