L’Albania migliora la sua capacità d’attrazione di investimenti nel turismo

Come già avvenuto in altri Paesi della Penisola Balcanica, il 2017 è stato un anno record per l’Albania che, secondo l’Instat (l’Istituto di Statistica dell’Albania), ha accolto più di 5 milioni di turisti internazionali. I principali flussi turistici provengono dal Kosovo (41%), dalla Macedonia (12%), dal Montenegro (6%), dall’Italia (6%) e dalla Grecia (9%), rappresentando assieme il 76% degli arrivi internazionali. Come riportato a Twissen da Blerina Korreshi, Direttrice di Fondacioni Europa di Tirana, la Strategia del Turismo dell’Albania 2013-2020, ancora in fase di stesura, considera il turismo come un settore fondamentale per l’economia, e come una priorità strategica da sviluppare attraverso investimenti nelle infrastrutture ed il miglioramento dei servizi.

Il World Economic Forum, nel suo Travel & Tourism Competitiveness Report 2017, posiziona l’Albania 98esima su 136 Paesi analizzati per competitività turistica. Si registrano miglioramenti nella qualità delle infrastrutture per il trasporto aereo (68°), le ratifiche di trattati internazionali in materia ambientale (20°) e la priorità che il Governo assegna all’industria del Travel & Tourism (61°). D’altra parte, i punti più deboli della destinazione sono la competitività dei prezzi (82°), l’apertura verso l’internazionalizzazione (107°) e la qualità delle infrastrutture turistiche (93°).

Secondo il Travel & Tourism Economic Impact 2017 del World Travel & Tourism Council, nel 2016 il contributo diretto dell’industria del Travel & Tourism al PIL del Paese è stato di circa 800 milioni di euro (ALL 127.7mld), ossia l’8,4% del PIL totale. Inoltre, il contributo totale (che include anche quello indiretto ed indotto) è stato di circa 2,6 miliardi di euro (ALL 393mld), ossia il 26% del PIL totale. Il Report sottolinea che l’offerta turistica albanese è caratterizzata dal segmento leisure. Infatti, nel 2016 la spesa turistica (sia effettuata da turisti nazionali che internazionali) ha rappresentato il 70,1% del contributo diretto al PIL dell’industria del Travel & Tourism.

Nonostante ad oggi l’Albania sia conosciuta per la sua offerta turistica sea&sun, nuove tipologie di turismo stanno emergendo. Come riportato dal Tirana Times, lo scorso anno l’Adventure Travel Trade Association (ATTA) ha inserito l’Albania tra le tre nuove destinazioni nella lista delle migliori per il turismo d’avventura , assieme a Cuba e Portogallo. La sua conformazione geografica, infatti, permette l’arrampicata montana ed il rafting tra i canyon, e molti tour operator locali si stanno ora specializzando, offrendo pacchetti targetizzati che includono anche il ciclismo montano e l’equitazione. La creazione di prodotti specifici rappresenta inoltre un’occasione di cooperazione: il percorso d’arrampicata della Via Dinarica, ad esempio, attraversa sette Paesi balcanici, e può aumentare la competitività offrendo pacchetti turistici congiunti. Inoltre, il sentiero che unisce la via antica del commercio e una rotta militare e che attraversa le Alpi Dinariche è stato indicato dal National Geographic come una delle migliori escursioni da effettuare nel 2017.

Korreshi riporta anche che l’Albania dovrebbe incoraggiare i turisti a scoprire i molteplici aspetti della sua cultura e della sua natura. Allo scopo di trarre beneficio dall’utilizzo delle risorse turistiche, e tenendo conto della domanda dei principali mercati-target, lo sviluppo del settore turistico albanese sarà incentrato su quattro prodotti, ossia il turismo culturale ed orientato al patrimonio, il turismo naturalistico (che include i parchi nazionali e le aree protette,la fauna selvatica, l’escursionismo e l’arrampicata), il turismo rurale e costiero.

Come riporta XinhuaNet, giornale online cinese, il Governo albanese programma di attrarre investimenti esteri (che nel 2017 hanno comunque passato gli 800 milioni di euro), in particolare da parte di investitori italiani, offrendo un ambiente favorevole al business, tramite una tassazione più bassa e minore burocrazia. In particolare, durante il recente Business Forum Albania-Italia che si è svolto a Tirana, il Primo Ministro albanese ha invitato le compagnie italiane ad investire nel settore turistico, che è considerato prioritario per l’economia del Paese.

Secondo la Strategia per il Turismo, per quanto riguarda il supporto e gli investimenti nel turismo, “il Governo centrale vuole promuovere le iniziative private, – riporta Korreshi – specialmente nelle aree di importanza turistica nazionale. Aiuti da parte dello Stato in questo campo potrebbero avere la forma di sovvenzioni, prestiti o facilitazioni fiscali, o una combinazione di essi. Per gli investimenti nel campo da parte di imprese turistiche, che hanno un valore di 50 – 100 milioni di euro, il Consiglio dei Ministri, in seguito a dovute verifiche e considerazioni, potrà offrire una concessione immobiliare per una simbolica cifra di 1 euro. Allo stesso tempo, per gli investimenti turistici che hanno un valore maggiore a 100 milioni di euro, il Governo, oltre alla possibilità di applicare la simbolica cifra di 1 euro, potrà offrire anche l’estensione della concessione fino a 99 anni”.

Noi di Twissen registriamo che il turismo è considerato uno dei settori chiave per l’economia albanese. Gli operatori locali stanno analizzando e sviluppando nuovi segmenti, mentre vi è spazio per la definizione di nuovi prodotti turistici. Infatti, il Governo ha lo scopo di attrarre player internazionali in quest’industria, offrendo condizioni favorevoli per investimenti e business, come, ad esempio, una tassazione del 6% per le imprese turistiche.