La sostenibilità è la chiave della crescita del turismo Sloveno

Il settore del turismo in Slovenia è in crescita, un segmento profittevole che sta registrando risultati ogni anno sempre più interessanti. Come riportato dallo Slovenian Tourist Board, il 2017 è stato un anno record per il turismo, totalizzando 4.7 milioni di turisti (+13,4% rispetto all’anno precedente). In particolare, la Slovenia ha accolto 3.4 milioni di arrivi internazionali, in crescita del 17%, comparato ad un +8% in Europa.

Nel suo “Travel & Tourism Competitiveness Report 2017”, il World Economic Forum posiziona la Slovenia 41° su 136 Paesi analizzati per la propria competitività turistica. I punti di forza della destinazione sono la strategia di branding del Paese (25°), la competitività dei prezzi e, in particolare, l’indice dei prezzi delle strutture alberghiere (20°), le infrastrutture per i servizi turistici (25°), la qualità delle infrastrutture di terra e portuali (20°) e l’attenzione prestata alla sostenibilità ambientale (10°). Infatti, sotto il nome “sLOVEenia GREEN Destination”, il Paese ha vinto il WTM Responsible Tourism Award allo scorso WTM tenutosi a Londra. D’altro canto, i punti più deboli sono l’apertura verso gli accordi bilaterali in materia di servizi aerei (128°) ed il numero di compagnie aeree operanti nel Paese (114°).

Secondo il report “Travel & Tourism Economic Impact 2017” del World Travel & Tourism Council nel 2016 il contributo diretto dell’industria del Travel & Tourism al PIL sloveno è stato pari a 1.375mln di euro, ossia il 3,5% del PIL complessivo. Nello stesso anno, il contributo totale è stato di 4.955,3mln di euro, ossia il 12,6% del PIL. Lo stesso report sottolinea che nel 2016 la spesa turistica nel segmento leisure (effettuata sia da turisti nazionali che internazionali) ha rappresentato l’87% del contributo diretto al PIL dell’industria del Travel & Tourism. Infatti, lo Slovenian Tourist Board riporta che il 28% dei viaggi in Slovenia ha come focus le spa e le strutture dedicate al wellness e alla salute (+4%), il 26% le montagne (+17%), il 20% le spiagge (+9%).

Le spa sono una delle attrazioni principali in Slovenia, ed il 2017 è stato uno degli anni più performanti in questo settore. Queste performance hanno permesso di attrarre più investimenti, e nuovi progetti sono in elaborazione al fine di migliorare i servizi termali ed il turismo sanitario. Il gruppo Sava Hotels & Resorts, ad esempio, prevede di allocare 14mln di euro in progetti strategici, e uno di essi include il restauro dell’Hotel Golf a Bled. Un’altra porzione di questo investimento è stata destinata nel rinnovamento delle piscine termali Terme 3000 in Moravske Toplice. Terme Olimia ha investito invece nell’espansione e nel rinnovamento di parte del proprio centro benessere, al fine di attrarre un maggior numero di famiglie e giovani. Nel settore sanitario, il Rogaška Medical Centre sta programmando l’espansione dei propri servizi per migliorare la qualità dei trattamenti offerti.

Con Bloomberg che ha definito la Slovenia come uno dei Paesi da visitare assolutamente nel 2018, lo Slovenian Tourist Board ha recentemente annunciato un nuovo progetto con Expedia che include nuove campagne digital per promuovere la destinazione in Austria, Germania, Svizzera, Regno Unito e USA. Inoltre, il portale di destinazione sta promuovendo la Slovenia come destinazione “verde” attraverso diversi segmenti turistici, come il cicloturismo. Grazie alla particolare attenzione prestata al turismo lento, quest’anno la Slovenia ha vinto il premio come Best Mountain Hiking Community in Europa, assegnato dall’IMBA Europe, ossia l’Associazione Internazionale per il Ciclismo Montano.

Come riportato dal Governo sloveno, lo scorso anno la Repubblica della Slovenia ha adottato la Strategia di Sviluppo Sostenibile per il Turismo 2017-2021 (Sustainable Development Strategy for Slovenian Tourism). Tra gli obiettivi principali c’è il raggiungimento di 5-5.5 milioni di arrivi internazionali, di 16-18 milioni di pernottamenti, la realizzazione di 18-20mila camere nelle strutture ricettive (delle quali 8.5mila ristrutturate e 6.5mila di nuova costruzione) ed un maggiore numero di persone impiegate a tempo pieno nel settore turistico (da 8mila a 12mila).

Come abbiamo già riportato, la Slovenia sta cooperando attivamente con l’Ente Nazionale del Turismo Croato dal 2010. L’accordo comprende la promozione congiunta dei due Paesi in mercati target quali Cina, Giappone, Corea del Sud e Brasile. Slovenia e Croazia collaborano assieme anche in occasione di fiere e workshop, che sono considerati uno dei maggiori strumenti promozionali per i mercati più distanti.

Noi di Twissen abbiamo osservato che la chiave del successo del turismo sloveno risiede nella promozione del Paese come destinazione verde e sostenibile. Inoltre, vi è spazio per gli investimenti nel turismo sanitario e wellness, dal momento in cui sono settori solidi della destinazione, nonché una delle principali ragione per cui i turisti decidono di visitare il Paese.