La Norvegia investe nella Regione Artica, tra turismo esperienziale e sostenibilità

Mentre i flussi turistici verso il Nord Europa crescono del 6%, Statistic Norway riporta che, nel 2016, la Norvegia ha accolto 5 milioni di arrivi internazionali. Secondo Innovation Norway, il rappresentante ufficiale del Governo per il commercio, il Paese ha beneficiato della crescente paura verso gli attacchi terroristici in Europa. Inoltre, la Corona debole ha reso la Norvegia più economica da visitare, e quindi più competitiva.

Un report stilato da Bloom Consulting e commissionato da Innovation Norway mostra come il Paese venga associate alle bellezze naturali quando in termini di ricerche online, come dimostrato dale 50 chiavi di ricerca più popolari nel 2016, descritte nella tabella sottostante.

Fonte: Innovation Norway

Secondo il “Travel & Tourism Economic Impact 2017” pubblicato dal World Travel & Tourism Council, nel 2016 il turismo ha generato un contributo diretto di circa 12 miliardi di euro (NOK 125.3bn), ossia il 4% del PIL totale. Inoltre, il contributo totale (che include anche quello indiretto ed indotto) è stato di circa 27.4mld di euro (NOK 284.4bn), quindi il 9,1% del PIL totale.

Il World Economic Forum, nel suo “Travel & Tourism Competitiveness Report 2017”, posiziona la Norvegia 18esima su 136 Paesi analizzati per la propria competitività turistica. Il report evidenzia i punti di forza della Norvegia come destinazione turistica, che supportano la crescita dell’intero settore: la strategia di branding della destinazione adottata dal Paese (4°), l’importanza dedicata all’industria del Travel & Tourism dalle politiche governative (25°), l’apertura verso l’internazionalizzazione (36°), la sostenibilità ambientale (3°), le infrastrutture per il trasporto aereo (7°) e le infrastrutture per i servizi turistici (23°). Al contrario, l’aspetto che risulta più penalizzante è la competitività dei prezzi (131°).

Innovation Norway ha pubblicato la “Strategia per il Turismo 2014 – 2020”, delineando alcune aree specifiche che si concentrano sullo sviluppo dell’industria del travel norvegese, prevedendo delle partnership di marketing per promuovere la Norvegia attraverso il turismo esperienziale e creativo.

Come il altre regioni nordiche, la Norvegia sta investendo nel turismo artico, in particolare nell’arcipelago delle isole Svalbard. Le statistiche ufficiali dimostrano che circa 60mila turisti hanno visitato la regione artica norvegese lo scorso anno, con risultati più performanti della Russia. Come abbiamo già riportato, è in aumento il numero di turisti cinesi in Norvegia, che si trova tra le 5 destinazioni da essi preferite per lo sci, le esplorazioni artiche, l’aurora boreale, il whale watching e le sorgenti termali.

Vi è poi spazio per lo sviluppo di strutture ricettive e servizi turistici nel segmento del lusso nella regione artica, prestando però attenzione alla sostenibilità. Viene riportato che la linea crocieristica norvegese “Hurtigruten” ha annunciato un investimento di circa 20 milioni di euro nella città di Longyearbyen, che rappresenta maggiore investimento mai effettuato nella regione.
I fondi verranno utilizzati per raddoppiare la capacità di accoglienza dell’Hurtigruten’s Polar Hotel, la cui gestione è affidata alla catena alberghiera Radisson così come il Radisson Blu Polar Hotel Spitsbergen, al quale verranno aggiunte un centinaio di nuove camere, nuove strutture per convegni e un bar-ristorante di maggiori dimensioni.
Un investimento ancora più ingente verrà dedicato all’ Hurtigruten’s Spitsbergen Hotel, che ha in programma un rinnovamento della struttura e la costruzione di un centro benessere.

Noi di Twissen abbiamo osservato che il settore del turismo in Norvegia è in crescita, e che vi è spazio per nuovi investimenti nella regione artica del Paese, accogliendo la domanda per il turismo esperienziale ed il turismo attivo. La Norvegia viene poi percepita come una destinazione sicura, e la sostenibilità sia un fattore di attrazione importante in quest’area: come sta succedendo in Antartide, il sovraffollamento turistico potrebbe rappresentare una minaccia per l’ambiente naturale.