La Bulgaria rilancia la sua competitività turistica attraverso il Silk Road Journey

La Bulgaria è una destinazione connotata da un’offerta turistica ampia e variegata. Il Paese, difatti, può contare su una storia che ha radici antiche e che ha permesso lo sviluppo del turismo culturale. Inoltre, grazie alla sua conformazione geografica, si sono potuti sviluppare sia il segmento balneare che quello montano.

Il “Travel & Tourism Economic Impact 2017” pubblicato dal World Travel & Tourism Council (WTTC) evidenzia come la spesa turistica nel segmento leisure nel 2016, sia da parte di turisti nazionali che internazionali, ha rappresentato il 74,1% del contributo diretto al PIL dell’industria del Travel & Tourism.
Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica della Repubblica Bulgara, gli arrivi internazionali nel 2016 hanno superato i 10,5 milioni di unità. I principali mercati di origine dei flussi turistici sono stati Romania (1,74mln di arrivi), Turchia (1,31mln), Grecia (1,16mln) e Germania (1mln). Secondo il report del WTTC, il settore turistico ha generato un contributo diretto di circa 1,5 miliardi di euro (BGN 3,115.9mln), ossia il 3,4% del PIL totale. Il contributo indiretto è stato invece di circa 6 miliardi di euro (BGN 11,617.8mln), quindi il 12,8% del PIL.

Secondo il “Travel & Tourism Competitiveness Report 2017” del World Economic Forum, la Bulgaria si posiziona al 45esimo posto su 136 Paesi analizzati per competitività turistica. Secondo il report, questo punteggio è supportato dalla competitività dei prezzi dei servizi turistici (37° posto), in particolare dai prezzi delle strutture ricettive (6°), dall’attenzione prestata alla sostenibilità ambientale (11°) e dalla qualità delle infrastrutture e dei servizi turistici (14°). Al contrario, presentano margine di miglioramento le strategie che il Paese adotta per creare un brand turistico forte (103°) e, allo stesso tempo, la capacità delle politiche di marketing e branding della destinazione di attrarre nuovi segmenti turistici (96°).

Il Ministero del Turismo ha presentato il report “Bulgaria Investment Projects in Tourism”, tracciando tutti i progetti in corso o di prossima realizzazione nel settore turistico e che mirano ad attirare l’interesse di potenziali investitori. La mappa degli investimenti include 32 progetti in totale, focalizzati sulla costruzione di strutture dedicate al wellness, piste da sci, expo centres, strutture per l’equitazione, piscine ed altre tipologie di servizi. Come riportato a Twissen dalla Direzione per la Cooperazione Internazionale e gli Investimenti nel Turismo del Ministero del Turismo della Bulgaria, il Paese è terreno favorevole per gli investimenti in quanto ha il più basso costo d’impresa nell’Unione Europea sia per costi fissi che variabili, la più bassa aliquota dell’imposta sul reddito delle società ed un PIL ben bilanciato con un contributo dell’industria del turismo che risulta essere sopra la media europea.

Fonte: http://www.tourism.government.bg/en/interactive-map

Il Ministero ha pubblicato una Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile del Turismo 2014 – 2030, che presta particolare attenzione alla protezione delle risorse naturali del Paese. La Strategia si prefigge l’obiettivo di aumentare la competitività e l’appeal della destinazione, attraverso una campagna di promozione e branding efficace. Un ruolo importante viene assegnato al turismo lento ed al turismo rurale, che vengono visti anche come la chiave per diversificare l’offerta turistica della destinazione.

Il numero di arrivi internazionali in Bulgaria cresce del 7% ogni anno dal 2007, anno della sua entrata nell’UE. A ciò ha contribuito il consistente numero di voli low-cost da e verso l’aeroporto internazionale Vrazhdebna di Sofia. Da questo punto di vista ha inciso in particolar modo la compagnia Ryanair che ha stabilito una base presso lo stesso aeroporto, collegando Sofia a 18 destinazioni internazionali.

Come altri Paesi, la Bulgaria ha recentemente avviato delle iniziative per attrarre i turisti cinesi. Come riporta lo stesso Ministero del Turismo, gli arrivi da questo Paese nel periodo gennaio – agosto del 2017 hanno conosciuto una crescita del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ed il Governo bulgaro intende mantenere questo trend di crescita. Lo stesso Ministro del Turismo bulgaro in occasione dell’evento denominato “Bulgaria and Shanxi, China – two worlds on the Silk Road”, che ha fatto parte del progetto “2017 Silk Road Journey”, ha affermato che parte di questo aumento può essere attribuito allo stesso progetto targato Silk Road, e si pensa che la recente apertura del Centro per il Turismo da parte del Governo bulgaro a Shanghai possa portare a risultati più ampi. L’intento di una cooperazione più intensa tra i due Paesi in ambito turistico è stato confermato anche dall’ambasciatore cinese all’apertura della conferenza “EU-China Tourism Year 2018: New Investment Opportunities for the Tourism Sector in Bulgaria”.
Come riporta Novinite (Sofia News Agency), ulteriori forme di cooperazione in ambito turistico sono previste con la Moldavia e con il Montenegro: nel 2016, infatti, i rispettivi Governi hanno firmato un Accordo di Cooperazione sul Turismo.

L’attenzione nei confronti dell’industria del Travel & Tourism viene confermata dalla lista di eventi organizzati dal Ministero del Turismo per il semestre di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, tra i quali il Meeting tra i Ministri del Turismo degli Stati Membri dell’Unione Europea – “Tourism and Economic Growth” e l’Holiday and SPA Expo in febbraio, il “Cultural Tourism” Expo in Aprile ed il Forum Internazionale sul Turismo e l’Energia all’interno della Strategia Europea per la Regione del Danubio che si terrà in maggio.

Noi di Twissen abbiamo osservato che la cooperazione tra le destinazioni si è rivelata una chiave per il successo del settore turistico in Bulgaria. In particolar modo, l’impegno nello sviluppare la parte occidentale della Silk Road permetterà di attrarre maggiori flussi dall’oriente.