Belgio, il settore turistico per la ripresa economica dopo gli attentati terroristici

L’offerta turistica del Belgio è caratterizzata da proposte di cicloturismo, tour enogastronomici e visite culturali. Nonostante la presenza di numerose istituzioni Europee, infatti, la domanda turistica verso il Paese si concentra fortemente sul turismo leisure. Infatti, come riporta il “Travel & Tourism Economic Impact 2017” del World Travel & Tourism Council, nel 2016 la spesa turistica nel segmento leisure, sia da parte di turisti nazionali che internazionali, ha rappresentato il 73,6% del contributo diretto al PIL dell’industria del Travel & Tourism. Nello stesso anno, il Belgio ha accolto circa 8.4 milioni di turisti, ed il settore del turismo ha generato un contributo diretto di 9.4mld di euro, ossia il 2,2% del PIL del Paese. Il WTTC prevede che esso possa crescere fino a rappresentarne il 2,7% nel 2027. Il contributo totale, che include quello indiretto ed indotto, è stato di 23.8mld di euro, ossia il 5,6%.

Secondo il “Travel & Tourism Competitiveness Report 2017” pubblicato dal World Economic Forum, il Belgio si posiziona 21esimo su 136 Paesi analizzati per competitività turistica. In particolare, i punti di forza del Belgio come destinazione turistica risultano essere l’accessibilità al Paese tramite le infrastrutture di terra e portuali (6° posto) e la qualità delle infrastrutture aeroportuali (19°), le risorse culturali e per il business travel (17°), l’apertura alle politiche che favoriscono l’internazionalizzazione (28°), le infrastrutture ed i servizi ai turisti (31°) e l’attenzione prestata alla sostenibilità ambientale (35°). Punti che lasciano margine di miglioramento sono invece la competitività dei prezzi (105°) e l’attenzione alle risorse naturali (122°).

L’economia belga, e di conseguenza l’industria turistica, hanno risentito degli episodi di terrorismo internazionale, in particolare nel mese di marzo del 2016 a Bruxelles, con gli attentati che hanno colpito due punti strategici per il turismo: l’aeroporto Zaventem e la stazione della metropolitana di Maelbeek, in prossimità delle sedi dell’Unione Europea. Secondo le statistiche ufficiali, l’incoming nel Paese ha registrato un calo di più del 10% nel numero di passeggeri provenienti da Europa, USA e Canada. Secondo DeRedactie.be, giornale belga, alla fine dello scorso anno gli attentati aveva causato una perdita di 2.4mld di euro al PIL. Secondo uno studio commissionato dal Governo sugli effetti immediati sull’economia, risulta che nei mesi successivi agli attentati nel settore della ristorazione e della ricettività alberghiera l’aumento della disoccupazione è stato, rispettivamente, del 186% e del 157%. Lo UK Foreign Travel Advice, infatti, raccomanda estrema cautela, dal momento che vi è un altro rischio di attentati terroristici, in particolar modo nella capitale.

In Belgio, il turismo è di competenza esclusiva delle tre regioni: Bruxelles, Vallonia e Fiandre. In Vallonia, l’industria turistica segue le linee guida del “2024 – 2019 Dichiarazione di Politiche Regionali”, che ha lo scopo di rendere la regione una destinazione turistica che guidi la ripresa economica del Paese, attraverso la creazione di pacchetti turistici targetizzati che promuovano il turismo culturale, enogastronomico ed i grandi eventi, la formazione di personale qualificato e la creazione di partnership internazionali. Nelle Fiandre, invece, la DMO VisitFlanders, che nel 2015 aveva a disposizione un budget di 80mln di euro, intende promuovere la regione grazie al turismo enogastronomico e al brand legato ai grandi artisti fiamminghi. Inoltre, il miglioramento delle infrastrutture nel settore ricettivo viene ritenuto un punto chiave per potenziare l’offerta turistica.

Assieme a numerose partnership, ad esempio con la Cina, che vedono il Belgio in prima linea nella cooperazione con altre destinazioni per aumentare le performance turistiche, il Governo ha dato il via ad una serie di iniziative per aumentare l’accessibilità al Paese da parte dei turisti. Un esempio è dato da Hi Belgium Pass, iniziativa che unisce le forze di Brussels Airlines, Brussels Airport, le ferrovie NMBS/SNCB, VisitFlanders, l’Ufficio Belga per il Turismo-Vallonia, VisitBrussels, la città di Bruxelles ed altre città belga. Si tratta di una nuova formula di viaggio per promuovere il Belgio in Europa, e che offre un volo di andata e ritorno, viaggi in treno illimitati ed accesso a musei ed attrazioni turistiche a meno di 150 euro.

Noi di Twissen abbiamo osservato che, nonostante il Belgio sia stato pesantemente influenzato dai recenti attacchi terroristici, il Paese sta reagendo con politiche ed iniziative rilevanti. La resilienza che ha dimostrato l’Europa come destinazione turistica non può essere che un punto di forza per il Belgio nella sua ripresa economica.