2017 anno record per il turismo europeo, nonostante le sfide a livello globale

Recentemente, la European Travel Commission (ETC) ha pubblicato l’ultimo Quarterly Report – Q4/2017, chiamato European Tourism 2017 – Trends and Prospects. Il report prende in analisi gli ultimi mesi dello scorso anno, relativamente all’andamento dell’industria del Travel & Tourism. Nel 2016, l’Europa ha dimostrato di essere una destinazione turistica resiliente, mantenendo un andamento positivo sia in arrivi internazionali sia in spostamenti interni, nonostante alcuni Paesi abbiano registrato risultati negativi a causa delle crescenti preoccupazioni derivanti dalle minacce terroristiche.

Ma nel 2017, l’Europa ha registrato una crescita record del +8,4% degli arrivi turistici, ben quattro volte maggiore rispetto al 2016, ospitando 671 milioni di turisti durante l’anno. La ETC riporta anche che questo dato sorpassa la crescita del turismo a livello globale, che è stato del +7%: in questo modo, l’Europa ha confermato la sua posizione come destinazione leader al mondo.

In particolare, questo tasso di crescita è stato trainato dalla ripresa di tre destinazioni che in precedenza erano state colpite da problematiche relative alla sicurezza: il Belgio, la Francia e la Turchia, in testa alla crescita europea con un +28%.
Ulteriori performance interessanti sono state registrate in Islanda (+24%), che mantiene il trend positivo come nell’anno precedente, sebbene il Governo sia ancora alle prese con il fenomeno del sovraffollamento turistico. Inoltre, sia le destinazioni consolidate che quelle emergenti dell’Europa meridionale-mediterranea hanno registrato risultati oltre le aspettative, come Montenegro (+19%),  Serbia (+18%), Malta (+16%), Slovenia (+15%) e Cipro (+15%), che stanno oltrepassando la stagionalità turistica. Anche la Spagna (+9%) ha dimostrato di essere una destinazione resiliente, nonostante le recenti tensioni politiche in Catalogna, che è una delle regioni trainanti per il turismo del Paese.

Fonte: European Travel Commission, Quarterly Report – Q4/2017

I principali mercati d’origine interni sono stati Francia, Germania e Regno Unito. I turisti tedeschi, lo scorso anno, hanno però preferito alla Turchia (-8%) altre destinazioni, come Serbia e Montenegro; si prevede che continueranno a viaggiare grazie al basso tasso di disoccupazione e ai salari maggiori. In Francia, la ripresa degli arrivi turistici ha portato a un maggior numero di turisti francesi in altri Paesi europei, mentre i britannici non hanno rinunciato a viaggiare nonostante la sterlina debole.
La Russia, inoltre, ha rappresentato il mercato d’origine principale. In quasi tutti i Paesi Europei, infatti, il numero di turisti russi è cresciuto, e l’Europa stessa ha accolto 25 milioni di viaggiatori lo scorso anno; in Turchia si è registrato un tasso di crescita del +465%.
Ulteriori mercati d’origine rilevanti sono stati Stati Uniti (circa 30 milioni i turisti nel 2017, +12%) e Cina (circa 12 milioni di unità, +16%), grazie al miglioramento dei collegamenti aerei tra il Paese ed il continente europeo.
La ETC riporta anche previsioni positive per il 2018, ed è prevista un’ulteriore crescita del circa 3 o 4%.

Noi di Twissen abbiamo osservato che globalmente i viaggiatori ripongono ancora la propria fiducia nell’Europa come destinazione turistica, nonostante le preoccupazione sulla sicurezza, l’instabilità politica ed ulteriori componenti sociali. La cooperazione tra destinazioni può garantire resilienza anche nei periodi di maggiore difficoltà.